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Legislatura 17ª - 11ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 343 del 27/09/2017


 

LAVORO, PREVIDENZA SOCIALE    (11ª)

MERCOLEDÌ 27 SETTEMBRE 2017

343ª Seduta

 

Presidenza del Presidente

SACCONI 

 

            Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Franca Biondelli.       

 

 

            La seduta inizia alle ore 15.

 

 

IN SEDE CONSULTIVA 

 

(Doc. LVII, n. 5-bis) Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2017 - Allegati I, II, III e IV - Annesso

(Parere alla 5a Commissione. Esame e rinvio) 

 

            La relatrice SPILABOTTE (PD) si sofferma anzitutto sul quadro programmatico di finanza pubblica. Premesso che gli obiettivi del nuovo quadro permetteranno un aumento degli investimenti pubblici e privati, dell'occupazione giovanile e una concreta lotta alla povertà, ricorda che in tema di mercato del lavoro, a completamento del percorso di riforma avviato con il Jobs Act, è stata adottata la legge n. 81 del 2017, intesa a ridefinire i diritti per i rapporti di lavoro autonomo e a porre una disciplina specifica per il lavoro agile.

       La relatrice segnala altresì che l'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) ha avviato la sperimentazione dell'assegno individuale di ricollocazione, che potrà essere richiesto da tutti gli aventi diritto: soggetti disoccupati da almeno 4 mesi e beneficiari di trattamento di disoccupazione. Si sofferma poi su alcune recenti misure che hanno comportato sgravi contributivi per l'occupazione nel Mezzogiorno, per i giovani fino ai 29 anni e per i datori di lavoro che assumano a tempo indeterminato studenti che abbiano svolto attività di alternanza scuola-lavoro. Sottolinea inoltre che, quanto alla contrattazione collettiva, con la legge di bilancio per il 2017, come riportato nella Nota di aggiornamento, il Governo ha rafforzato l’azione intesa a promuovere gli emolumenti retributivi collegati alla produttività aziendale.

       Sul fronte dell'assistenza sociale, la relatrice ricorda l'adozione della recente misura di sostegno denominata "Reddito di inclusione (ReI)", quale misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale. Da ultimo, sul settore pensionistico, fa notare che potrebbero concretizzarsi rischi di una crescita della spesa pensionistica nei prossimi due decenni.

       In conclusione, la relatrice dà conto di una bozza di parere favorevole, pubblicata in allegato.

 

         La senatrice GATTI (Art.1-MDP) auspica un dibattito approfondito, tenuto conto che nella Nota di aggiornamento si definiscono gli indirizzi fondamentali di politica economica dei prossimi anni. Passando all'esame della relazione, lamenta in primo luogo il ricorso alla decontribuzione per le imprese come strumento di lotta alla disoccupazione. Evidenzia le criticità del contratto a tutele crescenti che, nel periodo della sua applicazione, non ha garantito un'occupazione stabile. Per tali ragioni, chiede che si apra una stagione di intervento pubblico a sostegno dell'occupazione. Ritiene necessaria inoltre una riflessione generale sul welfare al fine di evitare la riproposizione di misure tampone inutili sul lungo periodo. Più in particolare, richiede interventi sul riconoscimento della maternità per l'accesso anticipato al trattamento pensionistico. Auspica che i riferimenti su questi temi siano inseriti nella proposta di parere che si riserva comunque di valutare a conclusione della discussione.

 

         Il senatore BAROZZINO (Misto-SI-SEL) contesta duramente i dati riportati nella Nota di aggiornamento, denunciando gli alti tassi di disoccupazione presenti soprattutto nelle regioni meridionali, nonché la diffusione dell'occupazione precaria. Richiama l'attenzione sulla piaga della povertà, che non è stata contrastata efficacemente dai recenti interventi normativi. Denuncia altresì le ipotesi di decontribuzione e l'inefficacia delle politiche attive per il lavoro. A tale proposito, riporta la condizione di quei disoccupati che, avendo beneficiato degli ammortizzatori sociali del 2016, non possono percepire altre misure di sostegno nell'anno in corso. Stigmatizza poi il ricorso ai tirocini in sostituzione di contratti di lavoro a tempo indeterminato. Paventa, in conclusione, che gli effetti negativi della politica del Governo possano generare fenomeni di emigrazione dal Mezzogiorno. Pur auspicando un cambiamento radicale negli indirizzi di politica economica dell'Esecutivo, anticipa il proprio voto contrario sulla proposta di parere della relatrice.

 

         La senatrice PARENTE (PD), condividendo alcune delle osservazioni della senatrice Gatti, chiede che nel parere siano riportate indicazioni precise soprattutto sul tema dei tirocini e dell'apprendistato, su cui si è registrato un ampio consenso in Commissione in occasione dell'approvazione della risoluzione conclusiva sull'affare assegnato n. 789 (canali di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro: tirocini e apprendistato). Da ultimo, invita la Commissione a un dibattito approfondito sulla Nota di aggiornamento che contiene già le linee di politica economica della prossima manovra di bilancio, concordando sulla necessità di interventi di sostegno all'occupazione e di contrasto alla povertà.

 

         Il presidente SACCONI (AP-CpE-NCD) conferma l'opportunità che la Commissione dia indicazioni precise su quegli argomenti su cui è stato registrato recentemente un ampio consenso tra le forze politiche, come ad esempio la disciplina dell'apprendistato. Dopo aver espresso perplessità sull'istituto dei tirocini extracurriculari, invita a dare giusto rilievo all'assegno di ricollocazione,  attraverso opportune intese con le Regioni che consentano una corretta utilizzazione delle risorse del Fondo sociale europeo. Ribadisce la necessità di rallentare il processo di allungamento dell'età pensionabile, che danneggia in particolar modo le donne, e auspica una riflessione sul sistema contributivo in un contesto di percorsi lavorativi discontinui.

 

         La senatrice GATTI (Art.1-MDP) puntualizza che non tutti i lavori portano alla stessa aspettativa di vita.

 

         Il senatore ICHINO (PD) ritiene che la priorità delle politiche per il lavoro non deve essere la riforma dell'età pensionabile ma il contrasto alla disoccupazione. Riconosce l'opportunità di introdurre modifiche nella disciplina dei contratti a termine, abbassando i limiti temporali da 36 a 24 mesi e riducendo a quattro il numero massimo di proroghe. Si sofferma sul contratto a tutele crescenti che non ha prodotto un aumento dei licenziamenti. Sostiene, anzi, che il primo triennio di applicazione del Jobs Act ha prodotto un'inversione del processo, in atto dal 1969, di riduzione dei contratti a tempo indeterminato sull'occupazione generale. Conclude che il mondo delle imprese richiede certezze nella disciplina dei rapporti di lavoro.

 

         La senatrice SPILABOTTE (PD) invita a circoscrivere il dibattito agli argomenti trattati nella Nota di aggiornamento, risultando difficile accogliere in una bozza di parere osservazioni che non attengono al DEF.

 

         Il senatore BERGER (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) plaude alla centralità riconosciuta alle politiche attive per il lavoro in luogo delle tradizionali misure assistenziali. Dopo aver fatto riferimento alla ripresa economica in atto, sottolinea il nuovo ruolo che il nostro Paese può assumere all'interno dell'Unione europea attraverso strumenti, come gli sgravi fiscali, che incentivano le imprese ad assumere. A tale proposito, ricorda la recente missione svolta dalla Commissione presso gli stabilimenti Lamborghini di Modena, che rappresentano un modello encomiabile di sostegno dell'occupazione e di inclusione sociale. Accoglie da ultimo le indicazioni del Presidente e della senatrice Gatti in materia di accesso ai trattamenti pensionistici, soprattutto per quanto concerne le lavoratrici. Auspica che il parere dia valide indicazioni alla discussione che si terrà in occasione della sessione di bilancio.

 

         La senatrice D'ADDA (PD), sottolineando aspetti non condivisibili della Nota di aggiornamento, chiede che nel parere siano inseriti riferimenti sull'aspettativa di vita, tenendo in considerazione il carattere usurante di alcuni lavori. Evidenzia inoltre che l'allungamento dei tempi per l'accesso alla pensione produce effetti negativi sull'occupazione giovanile.

 

         La senatrice CATALFO (M5S) denuncia la crescente precarizzazione degli impieghi rappresentata dalla diffusione dei contratti a termine, concordando con le perplessità della senatrice Gatti riguardo le proposte di decontribuzione per le nuove assunzioni. Denuncia l'assenza di investimenti adeguati per i servizi per l'impiego e per il contrasto alla povertà. A tale riguardo richiama la proposta del proprio Gruppo sul reddito di cittadinanza come misura attiva per chi è in condizione temporanea di disoccupazione e come sostegno per promuovere qualificate attività di formazione professionale. Conferma che l'aumento dell'età pensionabile determina difficoltà per l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Anticipa il voto contrario del proprio Gruppo sulla proposta di parere della relatrice.

 

         Il PRESIDENTE sottolinea che i tempi di esame della Commissione di merito e la calendarizzazione del documento in Assemblea ne rendono necessario l'esame in tempi contenuti.

 

            Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

 

 

IN SEDE REFERENTE 

 

(2858) SACCONI.  -  Disposizioni in materia di equità del compenso e responsabilità professionale delle professioni regolamentate

(Seguito dell'esame e rinvio)

 

            Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri.

           

     Il PRESIDENTE propone di posticipare il termine per la presentazione degli emendamenti a lunedì 9 ottobre alle ore 17.

 

            La Commissione conviene.

 

            Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

 

 

(2048) Cristina DE PIETRO ed altri.  -  Misure in favore di persone che forniscono assistenza a parenti o affini anziani  

(2128) Laura BIGNAMI ed altri.  -  Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare  

(2266) ANGIONI ed altri.  -  Legge quadro nazionale per il riconoscimento e la valorizzazione del caregiver familiare

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)

 

Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta di ieri.

 

Il relatore PAGANO (AP-CpE-NCD) dà conto di uno schema di testo unificato, pubblicato in allegato, ringraziando i colleghi che hanno contribuito alla sua stesura. Puntualizza in particolare che il testo proposto non comporta oneri aggiuntivi di finanza pubblica, perché orienta l'attività delle regioni e delle province autonome, nell'ambito del riparto costituzionale di competenza tra queste e lo Stato, e rimanda alla sessione di bilancio la quantificazione delle risorse che lo Stato destinerà a favore dei prestatori volontari di cura che sono identificati nel testo proposto.

 

Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.

 

 

PROCEDURE INFORMATIVE  

 

Seguito dell'indagine conoscitiva sull'impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale.

 

           

 

            Prosegue l'indagine conoscitiva, sospesa nella seduta di ieri.

 

     Il  PRESIDENTE sollecita i Commissari a presentare proposte di osservazioni e contributi, al fine di pervenire la prossima settimana alla stesura del documento conclusivo.

 

            La Commissione prende atto.

 

            Il seguito dell'indagine conoscitiva è quindi rinviato.

 

 

            La seduta termina alle ore 16,30.


 

SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE

SUL DOCUMENTO LVII, N. 5-bis, ALLEGATI E RELATIVO ANNESSO

 

La Commissione lavoro, previdenza sociale,

esaminati, per le parti di competenza, la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2017, gli allegati e il relativo annesso,

            premesso che la revisione degli obiettivi di indebitamento netto (pari al 2,1 per cento per l’anno in corso fino allo 0,2 per cento per il 2020) si basa, da un lato, su una nuova previsione, più positiva, del ritmo di crescita del Paese e, dall'altro lato, su un orientamento più elastico, espresso di recente dalla Commissione europea, relativamente alle possibilità di scostamento dai percorsi di correzione strutturale dei saldi di finanza pubblica;

            valutato che il tasso di disoccupazione pari all'11,2 per cento per l'anno in corso scenderà fino al 9,5 per cento per il 2020;

            considerato che nella Nota di aggiornamento sono indicate alcune misure che saranno adottate nella legge di bilancio per il 2018 costituite dagli investimenti pubblici e privati, dalla lotta alla povertà e dall'incentivazione all'occupazione giovanile, nonché misure intese a promuovere gli emolumenti retributivi collegati alla produttività o redditività aziendale,

esprime, per quanto di competenza, parere favorevole.

 


 

SCHEMA DI TESTO UNIFICATO PROPOSTO DAL RELATORE

SUI DISEGNI DI LEGGE NN. 2048, 2128 E 2266

 

Art. 1.

(Finalità)

1. Lo Stato riconosce l'attività di cura non professionale e gratuita prestata nei confronti di persone che necessitano di assistenza a lungo termine a causa di malattia, infermità o disabilità gravi, svolta nel contesto di relazioni affettive e familiari, ne riconosce il valore sociale ed economico connesso ai rilevanti vantaggi che trae l'intera collettività, la tutela al fine di conciliarla alle esigenze personali di vita sociale e lavorativa.

Art. 2

(Valorizzazione e sostegno dell'attività dei caregivers)

1. Le Regioni e le Provincie autonome di Trento e di Bolzano, con propri atti programmatici e di indirizzo, nei limiti delle risorse disponibili e in accordo con i comuni e le aziende sanitarie locali, identificano i caregivers che volontariamente prestano cura e assistenza a persone non autosufficienti con lo scopo di assicurare loro:

a) un’informazione puntuale ed esauriente sulle problematiche dell'assistito, sui suoi bisogni assistenziali e sulle cure necessarie, sui criteri di accesso alle prestazioni sociali, socio-sanitarie e sanitarie, nonché sulle diverse opportunità e risorse esistenti nel territorio che possano essere di sostegno all'assistenza e alla cura;

b) opportunità formative al fine di sviluppare maggiore consapevolezza rispetto al ruolo svolto, anche mediante l'accesso a elementi essenziali allo svolgimento delle azioni di cura e di assistenza;

c) un supporto psicologico, al fine di sostenere il caregiver nella ricerca e nel mantenimento del benessere e dell'equilibrio personale e familiare, per prevenire rischi di malattie da stress fisico-psichico;

d) soluzioni condivise nelle situazioni di emergenza personale o assistenziale segnalate dal caregiver;

e) interventi di sollievo, di emergenza o programmati, attraverso l'impiego di personale qualificato anche con sostituzioni temporanee da svolgere presso il suo domicilio;

f) il supporto di assistenza di base attraverso assistenti familiari o personali;

g) il supporto di reti solidali a integrazione dei servizi garantiti dalle reti istituzionali, al fine di ridurre il possibile isolamento sociale del caregiver assicurandogli un contesto sociale di supporto nella gestione delle persone non autosufficienti;

h) il supporto di gruppi di mutuo soccorso al fine di favorire il confronto e lo scambio di esperienze;

i) consulenze e contributi per l'adattamento dell'ambiente domestico dell'assistito;

l) domiciliarizzazione delle visite specialistiche nei casi di difficoltà di spostamento dell'assistito, compatibilmente con la disponibilità del personale medico e l'organizzazione dei servizi sanitari.

 

Art. 3

(Definizione di Prestatore Volontario di Cura)

1. Ai soli fini di eventuali diritti economici e sociali di competenza dello Stato individuati dalla legge di bilancio annuale, si definisce Prestatore Volontario di Cura la persona che gratuitamente si prende cura del coniuge, di una delle parti dell'unione civile tra persone dello stesso sesso e del convivente di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, di un familiare o di un affine entro il secondo grado ovvero di uno dei soggetti di cui all'articolo 2, comma 1, della legge 4 maggio 1983, n. 184, che, a causa di malattia, infermità o disabilità gravi, è riconosciuto invalido civile al punto da necessitare assistenza globale e continua ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, per almeno 54 ore settimanali, ivi inclusi i tempi di attesa e di vigilanza notturni.

2. L'assistito di cui al comma precedente deve necessariamente e manifestamente prestare il proprio consenso nella scelta del suo Prestatore Volontario di Cura salvo i casi di incapacità di intendere o di volere nei quali il consenso deve essere prestato dal tutore.

3. Il riconoscimento della qualifica di Prestatore Volontario di Cura preclude a tutti gli altri familiari lavoratori, fatta eccezione per i genitori, la facoltà di godere delle disposizioni di cui all'articolo 33 della legge n. 104 del 1992, in relazione allo stesso assistito.

4. Il Prestatore Volontario di Cura si rapporta e si integra con gli operatori del sistema dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari-professionali che forniscono attività di assistenza e di cura.

 

Art. 4

(Modalità di accertamento)

1. Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, d'intesa con il Ministro della Salute, definisce con decreto le modalità di accertamento dei requisiti del Prestatore Volontario di Cura e dell'assistito di cui all'articolo 3.