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Legislatura 17ª - Commissioni 8° e 13° riunite - Resoconto sommario n. 41 del 20/09/2017


IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO 

 

Schema di decreto ministeriale recante ripartizione delle risorse stanziate per il programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro (n. 450)

(Parere al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, ai sensi dell'articolo 5, commi 1 e 2, secondo periodo, della legge 28 dicembre 2015, n. 221. Esame. Parere favorevole)  

 

Il senatore VACCARI (PD), relatore per la 13a Commissione, illustra anche a nome della correlatrice Cantini lo schema di decreto in esame, che completa il procedimento di attuazione del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, disciplinato dall'articolo 5, commi 1 e 2, della legge n. 221 del 2015.

Tali disposizioni, nel destinare la somma di 35 milioni al cofinanziamento di progetti, predisposti da uno o più enti locali e riferiti a un ambito territoriale con popolazione superiore a 100.000 abitanti, diretti a incentivare iniziative di mobilità sostenibile per gli spostamenti tra il luogo di abitazione e quello di studio o attività, hanno infatti previsto che con un decreto ministeriale si procedesse alla definizione del Programma nonché delle modalità e dei criteri per la presentazione dei progetti e, con un successivo decreto, all'individuazione degli enti beneficiari e alla ripartizione effettiva delle risorse. Su entrambi i decreti è stata prevista l'acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari.

Le Commissioni riunite 8ª e 13ª si sono espresse il 22 giugno 2016 sullo schema di decreto concernente il Programma nazionale di mobilità sostenibile (atto del Governo n. 302), che è stato quindi approvato con il decreto ministeriale n. 208 del 20 luglio 2016. Lo schema ora in esame definisce la graduatoria delle domande presentate e disciplina la ripartizione delle risorse stanziate tra i beneficiari.

La relazione illustrativa che accompagna il provvedimento, nel dare conto in maniera puntuale delle fasi e della tempistica delle procedure seguite, specifica che sono stati complessivamente presentati, da parte di 483 enti locali distribuiti sull'intero territorio nazionale con esclusione della Basilicata e della Valle d'Aosta, 114 progetti, per un valore totale di 214,1 milioni di euro, con una richiesta di cofinanziamento al Ministero di circa 105 milioni di euro, a fronte di risorse disponibili per 35 milioni di euro. Ad esito dei lavori della Commissione di valutazione, appositamente incaricata di analizzare i singoli progetti e di predisporre la graduatoria dei beneficiari, risultano 37 i progetti ammessi al finanziamento e 45 quelli ammissibili qualora fossero stanziate ulteriori risorse.

Oltre a tabelle riepilogative suddivise per regione e per ente locale proponente, lo schema di decreto reca in allegato i verbali delle riunioni della Commissione di valutazione nonché le tabelle concernenti le valutazioni effettuate sui singoli progetti presentati.

Per quanto riguarda il testo del provvedimento, fa presente che lo schema consta di 6 articoli e 4 allegati. L'articolo 1 definisce le finalità e l'oggetto, specificando che nell'ambito della graduatoria delle istanze presentate sono ammissibili al cofinanziamento i progetti che ad esito delle attività di valutazione abbiano ricevuto un punteggio pari o superiore a 24 punti. Viene inoltre specificato che, nel disciplinare la ripartizione delle risorse a favore degli enti locali beneficiari, i progetti che rientrano nella fase attuativa del Programma e sono pertanto immediatamente finanziabili vengono distinti da quelli inclusi nella fase programmatica, finanziabili con le ulteriori risorse che si rendessero eventualmente disponibili. Sono inoltre individuate le istanze non ammissibili, che abbiano ottenuto un punteggio inferiore a 24 punti. L'articolo 2 specifica che la graduatoria delle istanze presentate è riportata nell'Allegato 1, mentre i progetti ammessi a cofinanziamento nella fase attuativa del Programma sono indicati nell'Allegato 2, espressamente richiamato dall'articolo 3 dello schema. L'articolo 4 chiarisce il contenuto dell'elenco di cui all'Allegato 3, riferito alla graduatoria dei progetti che rientrano nella fase programmatica del Programma sperimentale, che potranno essere ammessi al cofinanziamento nei limiti delle ulteriori risorse eventualmente disponibili. L'articolo 5 specifica che non sono ammissibili a cofinaziamento i progetti elencati nell'allegato 4. L'articolo 6, infine, contiene le disposizioni finali.

 

Il sottosegretario Barbara DEGANI sottolinea il carattere innovativo delle disposizioni richiamate dal relatore. I progetti presentati e ammessi al finanziamento hanno anche il pregio di mettere finalmente a sistema una serie di iniziative svolte dalle singole realtà territoriali (ad esempio dai singoli plessi scolastici) rispetto alle diverse modalità di mobilità sostenibile, consentendo quindi un primo, importante sforzo in questa direzione.

 

Il senatore SONEGO (Art.1-MDP), pur dichiarando di condividere il merito e le finalità dell'iniziativa, esprime una netta contrarietà sull'impostazione dello schema di decreto in esame. Infatti, non avendo il Parlamento concorso alle valutazioni e alle decisioni di ripartizione dei fondi che vengono proposte dal Governo, ritiene del tutto fuori luogo che si chieda alle Commissioni parlamentari di avallare scelte che sono, tra l'altro, prettamente amministrative e non legislative.

Su un piano più generale, lamenta il fatto che il Governo chieda il parere delle Camere su questioni certamente meritevoli, ma poco rilevanti, mentre esclude del tutto il Parlamento dalla condivisione di fondamentali scelte strategiche in materia di infrastrutture e trasporti.

 

La senatrice MORONESE (M5S) fa presente che l'atto si pone nell'ambito di un procedimento normativo stabilito dalla legge. Tale considerazione stempera molti dei rilievi critici mossi dal senatore Sonego. Chiede alla rappresentante del Governo di fornire alle Commissioni riunite, appena possibile, informazioni sul numero di scuole in cui è stata istituita la figura del mobility manager e sul tema di una cabina di regia per il Governo della mobilità, che avrebbe dovuto essere attivata nell'ambito dell'Esecutivo. Preannuncia infine l'espressione del voto favorevole a nome del suo Gruppo.

 

Il senatore BORIOLI (PD) preannuncia anch'egli il suo voto favorevole. Rispetto alle considerazioni del senatore Sonego, concorda che è certamente improprio che le Commissioni parlamentari debbano esprimersi sulle scelte fatte dal Governo, tuttavia ricorda che questo passaggio parlamentare è espressamente previsto dalla legge n. 221 del 2015, approvata dallo stesso Parlamento. Si tratta di norme che propongono una procedura magari sbagliata, ma che devono essere rispettate. D'altra parte il Governo ha svolto un esame molto accurato dei vari progetti presentati: invita pertanto il senatore Sonego a rivedere la sua posizione.

 

Il senatore ORELLANA (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) osserva che dai prospetti riportati nell'atto del Governo in esame risultano non assegnate risorse per 1,5 milioni di euro. Chiede chiarimenti al riguardo. Rileva inoltre che l'esame del provvedimento costituisce un'occasione di trasparenza dell'operato dell'Esecutivo rispetto al Parlamento, restando pur sempre il parere espresso dalle Commissioni riunite una valutazione politica che non esenta l'Esecutivo stesso dalla sua responsabilità amministrativa. Preannuncia infine l'espressione del voto favorevole a nome del suo Gruppo.

 

Poiché non vi sono altri interventi in discussione generale, il presidente MATTEOLI  dichiara conclusa tale fase procedurale.

 

In sede di replica, il senatore VACCARI (PD), relatore per la 13ª Commissione, ribadisce che l'adempimento a cui sono chiamate le Commissioni riunite è stabilito da una disposizione legislativa, né il parere parlamentare esime il Governo dalle responsabilità che gli competono. L'importo di 1,5 milioni di euro a cui ha fatto riferimento il senatore Orellana sarà utilmente impiegato nelle attività di coordinamento e monitoraggio delle iniziative previste dai singoli progetti ammessi a finanziamento. Rivolge infine una sollecitazione alla rappresentante del Governo affinché nella prossima legge di bilancio si dia soddisfazione anche ai 45 progetti ammissibili che non hanno potuto beneficiare della ripartizione dei fondi disponibili.

Propone pertanto di rendere un parere favorevole sul provvedimento in esame.

 

La senatrice CANTINI (PD), relatrice per l'8a Commissione, si associa alle considerazioni del correlatore Vaccari. Date le attuali difficoltà finanziarie degli enti territoriali, queste prime risorse per il finanziamento dei progetti di mobilità sostenibile, ancorché limitate, sono certamente utili e possono costituire il volano per ulteriori iniziative in questa direzione.

Propone quindi anch'ella di rendere un parere favorevole.

 

Il senatore SONEGO (Art.1-MDP) preannuncia di non partecipare al voto.

 

Nessun altro chiedendo di intervenire, il presidente MATTEOLI, verificata la presenza del prescritto numero di senatori, pone in votazione la proposta di parere favorevole dei relatori, che è infine approvata.