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Legislatura 17ª - 8ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 313 del 23/05/2017


 

SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAI RELATORI

SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 392-bis

 

L’8a Commissione Lavori pubblici, comunicazioni, esaminato lo schema di decreto legislativo recante razionalizzazione dei processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, finalizzata al rilascio di un documento unico, approvato in secondo esame preliminare dal Consiglio dei Ministri il 12 maggio 2017 (Atto del Governo n. 392-bis),

 

premesso che:

 

- il parere espresso in data 3 maggio 2017, ai sensi dell’articolo 8, comma 5, della legge 7 agosto 2015, n. 124, conteneva una serie di condizioni ed osservazioni, sul suddetto schema di decreto legislativo, approvato in primo esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 23 febbraio 2016 (Atto del Governo n. 392);

 

- il Governo ha recepito molte delle suddette condizioni e osservazioni, motivando nell’ampia relazione illustrativa del documento in esame il mancato accoglimento delle altre proposte formulate nel parere della Commissione;

 

rilevato tuttavia che:

 

- la nuova formulazione dell’articolo 3, comma 1, prevede la messa a disposizione al PRA da parte del MIT dei soli dati necessari a gestire l’attività di riscossione dell’imposta provinciale di trascrizione.

Tale soluzione però non consente al PRA di assicurare lo svolgimento dei compiti d’istituto. Tra questi vi sono anche quelli relativi alla gestione degli aspetti fiscali connessi alla proprietà dei veicoli per i quali, in base al quadro normativo vigente (in particolare l’articolo 5 del decreto-legge n. 953 del 1982, l’articolo 17 della legge n. 449 del 1998, il decreto del Ministro delle finanze n. 418 del 1998 e varie leggi regionali) il PRA continua a essere il ruolo tributario dei veicoli in esso iscritti.

Si rende pertanto necessario integrare la norma in questione per assicurare che il PRA possa accedere a tutti i dati necessari per svolgere i suoi compiti d’istituto;

 

- il comma 3 dell’articolo 6, come modificato nel testo in esame, aggiunge il Ministero della infrastrutture e dei trasporti nella vigilanza sul PRA.

Si tratta però di una modifica che complica eccessivamente l’attuale sistema e che appare anche superflua, considerando che il PRA è già sottoposto alla vigilanza del Ministero della giustizia e del Ministero dell’economia e delle finanze (il quale stipula con l’ACI un’apposita convenzione per la gestione del PRA) e che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è già presente negli organi collegiali dell’ACI.

Il riferimento al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in relazione alla vigilanza sul PRA andrebbe quindi soppresso;

 

- la relazione di cui all’articolo 4 deve essere predisposta tenendo conto anche dell’impatto organizzativo ed economico sulle due amministrazioni coinvolte (ACI e Motorizzazione civile) allo scopo di salvaguardare gli attuali livelli occupazionali, procedendo alle fasi successive solo a seguito di una valutazione positiva di tali aspetti, come espressamente previsto dai criteri di delega indicati all’articolo 8, comma 1, lettera d), della legge n. 124 del 2015 e dalle condizioni contenute nel parere della Commissione;

 

- le modifiche apportate dall’articolo 5 del provvedimento al Codice della strada evidenziano alcune incoerenze e potrebbero creare problemi difunzionamento dei processi di gestione amministrativa degli autoveicoli.

Occorre in particolare valutare l’opportunità di riformulare la nuova previsione riferita alle "radiazioni d’ufficio" di cui al comma 1, lettera e) (modifiche all’articolo 96 del Codice della strada), nella parte in cui affida la gestione del processo a un soggetto privo delle necessarie competenze (il Dipartimento dei Trasporti terrestri) e prevede una procedura (il ritiro delle targhe e della carta di circolazione da parte degli organi di polizia) inutilmente vessatoria nei confronti dei cittadini.

Analogamente, al comma 1, lettera g) (modifiche all’articolo 103 del Codice della strada), allo scopo di evitare problemi interpretativi o applicativi, potrebbeessere opportuno inserire l’esplicito riferimento alla fattispecie della definitiva esportazione dei veicoli all’estero "ai fini della reimmatricolazione", in coerenza con quanto peraltro esplicitamente richiamato nella relazione illustrativa;

 

esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con le seguenti condizioni:

 

a) all’articolo 3, comma 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole: "e dei compiti d’istituto, previsti dalle normative vigenti";

 

b) all’articolo 4, comma 1, aggiungere, in fine le seguenti parole: ", valutata la complessiva sostenibilità organizzativa ed economica dell’operazione e salvaguardando gli attuali livelli occupazionali".

 

e con le seguenti osservazioni:

 

a) all’articolo 4, comma 2, valuti il Governo l’opportunità, dopo le parole: "della legge 23 agosto 1988, n. 400," di inserire le seguenti: "entro 24 mesi dall’esito delle valutazioni di cui al comma precedente,";

 

b) valuti il Governo l’opportunità di sostituire l’articolo 6, comma, 3, con il seguente: "3. A decorrere dall'entrata in vigore del presente decreto, la vigilanza sull'ACI è esercitata, nell'ambito delle risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione vigente, dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e, limitatamente alle attività del PRA, dal Ministro della giustizia e dall'autorità giudiziaria sulla base delle competenze previste dalle disposizioni vigenti.";

 

c) all’articolo, 5, comma 1, lettera e), valuti il Governo l’opportunità di sostituire il n. 1) con il seguente:

"1) il comma 1 è sostituito dal seguente: "1. Ferme restando le procedure dì recupero degli importi dovuti per le tasse automobilistiche, la Regione, anche per il tramite del soggetto cui è affidata la gestione dell'archivio regionale o nazionale delle tasse automobilistiche, qualora accerti il mancato pagamento delle stesse per almeno tre anni consecutivi, notifica al proprietario l'avviso dell'avvio del procedimento e, in assenza di giustificato motivo, ove non sia dimostrato l'effettuato pagamento entro trenta giorni dalla data di tale notifica, chiede la cancellazione d'ufficio del veicolo dal P.R.A., che ne dà contestuale comunicazione in via telematica all'Archivio nazionale dei veicoli e all'Ufficio competente del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e del personale che provvede a comunicare al proprietario l’avvenuta radiazione del veicolo, invitandolo alla riconsegna delle targhe e della carta di circolazione.";

 

d) al medesimo articolo 5, comma 1, lettera g),n. 1), valuti infine il Governo l’opportunità, dopo le parole: "Per esportare definitivamente all’estero" diinserire le seguenti: "ai fini della reimmatricolazione".