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Legislatura 17ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 475 del 11/04/2017


Il senatore MANCUSO (AP-CpE) trasforma l'emendamento 7.11 nell'ordine del giorno G/2754/38/1, pubblicato in allegato, allo scopo di impegnare il Governo ad attivare opportune misure, al fine di assicurare la tutela del personale della polizia locale in relazione alle situazioni di esposizione al rischio.

Trasforma, infine, l'emendamento 10.10 nell'ordine del giorno G/2754/39/1, pubblicato in allegato, con il quale si impegna il Governo a dare attuazione alle disposizioni in materia di condivisione delle banche dati tra la polizia locale  e le altre forze di polizia.

 

Il Vice Ministro BUBBICO si sofferma sulle questioni sollevate dai senatori intervenuti.

In riferimento ai rilievi formulati dal senatore Malan, circa l'esigenza di tutela nei confronti di organizzazioni o gruppi che svolgono attività di propaganda  radicale e che alimentano l'odio, osserva che, presso la Camera dei deputati, è all'esame un disegno di legge ordinaria in materia. Sarà quella, a suo avviso, la sede più opportuna per affrontare tali temi.

Peraltro, il decreto-legge presenta, a suo avviso un contenuto molto più circoscritto, esclusivamente riconducibile alla sicurezza urbana, e quindi riguarda, in modo specifico, le competenze proprie di enti e comunità locali, rispetto alle quali il ruolo delle autorità nazionali è esclusivamente sussidiario. La materia dell'ordine pubblico in riferimento alla propaganda religiosa di singoli o gruppi è tema che investe direttamente le competenze dello Stato.

Per quanto attiene, invece, alle criticità prospettate in riferimento all'articolo 11, riguardante le occupazioni arbitrarie di immobili, osserva che il provvedimento di sfratto viene emanato da un giudice che ne dispone l'esecuzione tramite l'ufficiale giudiziario. L'autorità amministrativa, in base all'articolo 11, ha l'obbligo di accompagnare quelle procedure, assicurando eventualmente presidi di polizia necessari per evitare disordini o disturbi, che potrebbero rendere inefficaci le azioni di liberazione dell'immobile.

Non vi è dunque, a suo avviso, nessuno dei rischi paventati. Al contrario, lo scopo della norma, anche grazie alle modifiche apportate dalla Camera dei deputati, è proprio quello di assicurare l'efficacia dei provvedimenti di liberazione degli immobili, pur in presenza di situazioni particolari, che rendono tale operazione più complessa, in ragione della necessità di tutelare soggetti deboli

 Il ruolo dell'autorità amministrativa, in base alla ratio della norma, è di garantire un adeguato contemperamento degli opposti interessi, nel rispetto del diritto di proprietà dei titolari.

Per quanto concerne la proposta di inserire il questore nel Comitato metropolitano, evidenzia che l'organismo ha funzioni di programmazione delle strategie per la sicurezza, completamente diverse rispetto a quelle - più propriamente esecutive - svolte dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che continua ad esistere e in cui, correttamente, è invece presente il questore.

Per quanto attiene al tema della equiparazione della polizia locale alla polizia di Stato, a suo avviso occorre decidere preliminarmente se tale scelta non debba portare conseguentemente all'assorbimento della prima nella seconda.

Ritiene, al riguardo, che questa soluzione non sia la più idonea, e nemmeno la più condivisa, anche alla luce degli emendamenti proposti.

Peraltro, le attività di polizia locale si differenziano significativamente a seconda dei territori di riferimento, presentando caratteristiche simili a quelle svolte dalle altre forze di polizia solo nelle aree urbane, nelle quali è più diffusa la criminalità e sono più elevati i rischi per la sicurezza dei cittadini.

Ritiene, pertanto, che sia necessaria un'equiparazione di carattere esclusivamente funzionale, che tenga conto delle diverse specificità.

Anche per quanto attiene all'opportuno coordinamento circa il diritto di accesso alle banche dati, occorre tenere conto dei diversi livelli di responsabilità tra la polizia locale e la polizia di Stato, ai quali necessariamente corrisponde un diverso grado di accesso alle informazioni.

In riferimento alla questione relativa all'estensione dell'istituto dell'equo indennizzo anche alla polizia locale, rileva come essa abbia trovato già un parziale accoglimento. Manifesta però la disponibilità del Governo ad estendere alla polizia locale gli ulteriori istituti, già previsti per gli altri corpi di polizia in caso di danni nell'esercizio delle funzioni.

Per quanto riguarda i proventi delle sanzioni amministrative da destinare alle forze di polizia, segnala l'esistenza di posizioni controverse anche all'interno delle forze sindacali, tra le quali sembra maggioritaria la posizione di chi non condivide l'idea di collegare forme di premialità al gettito derivante dallo svolgimento delle funzioni.

Per quanto riguarda la questione posta dal senatore Bruni sull'utilizzazione del servizio di videosorveglianza con funzione di prevenzione, rileva che la videosorveglianza non può essere un modo per registrare, in maniera continuativa, la vita quotidiana dei cittadini, ma deve essere inteso solo come strumento al quale ricorrere in presenza di determinati eventi. Pur tuttavia, riconosce che non se ne può negare la forza deterrente implicita, così come dimostrano alcune recenti statistiche.

 

            La seduta, sospesa alle ore 15,50, riprende alle ore 17,05.