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Legislatura 17ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 475 del 11/04/2017


     Il relatore MIRABELLI (PD) illustra il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 25 del 17 marzo 2017, assegnato alla Commissione, ai sensi dell'articolo 78, comma 3, del Regolamento, per la valutazione circa la sussistenza dei presupposti costituzionali di necessità e di urgenza.

Il decreto-legge, composto di tre articoli, interviene in materia di lavoro accessorio e di responsabilità solidale negli appalti.

In particolare, l'articolo 1 dispone la soppressione della disciplina del lavoro accessorio, attraverso l'abrogazione degli articoli da 48 a 50 del decreto legislativo n. 81 del 2015. Prevede, inoltre, un regime transitorio per i buoni già richiesti alla data di entrata in vigore del provvedimento in esame, i quali possono essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017.

L'articolo 2 modifica la disciplina in materia di responsabilità solidale tra committente e appaltatore in relazione ai trattamenti retributivi (comprensivi delle quote di trattamento di fine rapporto), ai contributi previdenziali e ai premi assicurativi dovuti ai lavoratori subordinati in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto.

Nello specifico, si apportano le seguenti modifiche all'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo n. 276 del 2003: è soppressa la possibilità, per i contratti collettivi, di derogare al principio della responsabilità solidale tra committente e appaltatore, nel caso in cui, attraverso la contrattazione collettiva, si individuino metodi e procedure di controllo e di verifica della regolarità complessiva degli appalti; viene eliminato il beneficio della preventiva escussione del patrimonio dell'appaltatore, in base al quale attualmente - ferma restando la responsabilità solidale per cui committente e appaltatore sono convenuti in giudizio congiuntamente - la possibilità di intentare l'azione esecutiva nei confronti del committente è esercitabile solo dopo l'infruttuosa escussione del patrimonio dell'appaltatore e degli eventuali subappaltatori.

L'articolo 3, infine, dispone in ordine all'entrata in vigore del decreto-legge.

In conclusione, propone alla Commissione un parere che riconosca sussistenti i presupposti di cui all'articolo 77 della Costituzione.