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Legislatura 17ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 475 del 11/04/2017


Il senatore CRIMI (M5S), nell'annunciare che i senatori del suo Gruppo si asterranno dalla votazione, rileva che l'urgenza e la necessità di provvedere in materia sembrano essere esclusivamente dettate dal timore dei possibili esiti del referendum abrogativo riguardante l'istituto del lavoro accessorio, giudicato ammissibile dalla Corte costituzionale e già indetto.

Peraltro, l'intervento normativo abolisce uno strumento che, pur presentando molteplici limiti e criticità, aveva consentito di regolarizzare molte tipologie di rapporti di lavoro che, per le loro caratteristiche e per la natura saltuaria della prestazione, potranno svolgersi in condizioni non tutelate dal diritto.

In particolare, si sofferma sul lavoro domestico che, in assenza dello strumento dei voucher, laddove non si opti per la formula contrattuale, continuerà purtroppo ad essere svolto, in molti casi, senza tutele e garanzie per il lavoratore.

Sarebbe stato più opportuno intervenire con legge ordinaria per correggere le criticità riscontrate nell'utilizzazione dello strumento dei voucher e al fine di ridurre quanto più possibile gli abusi.