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Legislatura 17ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 474 del 06/04/2017


         Il senatore ENDRIZZI (M5S) rileva una profonda contraddizione tra i principi enunciati e gli strumenti previsti nel decreto-legge.

L'intervento sembra orientato a finalità di carattere preventivo e punitivo, allo scopo di contrastare, secondo un modello di amministrazione delle città inaugurato negli Stati Uniti dal sindaco Giuliani, il degrado urbano in quanto foriero di ulteriore degrado.

            In realtà, lo strumento più idoneo per risolvere i problemi che assillano i centri urbani consiste, a suo avviso, nel porre in essere un'ampia e articolata azione pedagogica e informativa, incentivando comportamenti virtuosi.

In tale contesto, ai sindaci dovrebbero essere forniti gli strumenti per realizzare politiche di coesione sociale e culturale, anche con il coinvolgimento delle associazioni impegnate nel territorio.

Al contrario, il decreto-legge in esame non sembra ispirato a tali finalità.

Ne è prova la scelta, compiuta alla Camera dei deputati, di sopprimere una disposizione, peraltro introdotta durante l'esame in Commissione, volta ad attribuire ai sindaci il potere di regolare e limitare attività di commercio potenzialmente suscettibili di incentivare il degrado e l'emarginazione, con particolare riguardo al gioco d'azzardo.