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Legislatura 17ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 474 del 06/04/2017


         Il senatore CRIMI (M5S) esprime riserve e perplessità sui contenuti del decreto-legge, in particolare segnalando come permanga irrisolta una questione di assoluto rilievo, ovvero la mancata equiparazione tra la polizia locale e le altre forze di polizia, nonostante la sostanziale omogeneità delle funzioni svolte.

            Nell'evidenziare il carattere propagandistico del provvedimento, carico, a suo avviso, di norme manifesto e di disposizioni prive di reale impatto, si sofferma sull'articolo 6. La disposizione prevede l'istituzione di un comitato metropolitano per l'analisi, la valutazione e il confronto sulla sicurezza nelle città metropolitane, costituito dal prefetto e dal sindaco metropolitano, che lo copresiedono, e al quale possono partecipare anche i sindaci dei comuni interessati.

L'organismo appare privo di reale utilità, considerando che le sue funzioni andrebbero in ogni caso a sovrapporsi a quelle del comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza, presieduto dal prefetto e composto dal questore, dal sindaco del comune capoluogo, dai comandanti provinciali dell'Arma dei carabinieri e del Corpo della Guardia di finanza.

Tra tutte le disposizioni del decreto, valuta positivamente solo la norma,  introdotta dalla Camera dei deputati, che ha ripristinato l'equo indirizzo per la causa di servizio in favore della polizia locale.