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Legislatura 17ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 377 del 04/04/2017


La senatrice MUSSINI (Misto) esprime forti perplessità sull'impostazione sottesa al decreto-legge in conversione, ed in particolare: sulla definizione di decoro urbano di cui  all'articolo 4 del decreto legge, in quanto tale nozione le appare estremamente fumosa e poco chiara; sull'articolo 9 del decreto legge, recante misure a tutela del decoro di particolari luoghi, in quanto le appare poco perspicuo il riferimento ivi contenuto alle "condotte" che impediscono la libera accessibilità e fruizione di infrastrutture, fisse e mobili, ferroviarie, aeroportuali, marittime e di trasporto pubblico locale, urbano o extraurbano e delle relative pertinenze, al ricorrere delle quali viene prevista una sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 100 a 300 euro e un ordine di allontanamento; sull'articolo 10 in materia di divieto d'accesso, nonché sull'articolo 15 in materia di integrazione della disciplina sulle misure di prevenzione personali, che al comma 1, lettera b) - aggiungendo il comma 3-bis all'articolo 6 del codice antimafia di cui al decreto legislativo n. 159 del 2011 - prevede che ai fini della tutela della sicurezza pubblica, gli obblighi e le prescrizioni inerenti la sorveglianza speciale possano essere disposti, con il consenso dell'interessato ed accertata la disponibilità dei relativi dispositivi, anche con le modalità di controllo previste all'articolo 275-bis del codice di rito. A tale riguardo segnala che l'ambito di applicazione di quest'ultima previsione appare estremamente incerto dato che, allo stato degli atti, tali dispositivi (i cosiddetti "braccialetti elettronici") non risultano essere disponibili in numero adeguato alle esigenze già derivanti dalla normativa previgente al decreto-legge in titolo.

Più in generale ritiene che il provvedimento in oggetto indirizzi la propria attenzione sul grado di sicurezza "percepita" dai cittadini e non su quella oggettiva e che non risolva in alcun modo le cause del problema, che riguardano soprattutto il degrado sociale ed economico, mentre il degrado urbano è solo l'effetto e la conseguenza di tale disagio diffuso. Occorrerebbe quindi procedere ad una immediata riqualificazione sociale e culturale delle città, ma su tali questioni il provvedimento si segnala per un'assoluta carenza di risposte adeguate, oltre che di risorse disponibili.

 

            Dopo un breve intervento di replica del RELATORE, il seguito dell'esame è, infine, rinviato.

 

La seduta termina alle ore 15,05.