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Legislatura 17ª - 11ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 305 del 28/03/2017


     La relatrice D'ADDA (PD) illustra, per le parti di competenza, il disegno di legge n. 2756, che contiene una pluralità di interventi per affrontare le criticità delle popolazioni colpite dai recenti terremoti nell'Italia centrale.

Con l’articolo 10 si autorizza, per il 2017, l’accesso alla misura nazionale di contrasto alla povertà denominata SIA, con requisiti e limite massimo del valore dell’indicatore ISEE, che tengono conto dell’impoverimento subito dalle popolazioni delle zone terremotate. Si specifica che le modalità di concessione del SIA per i nuclei familiari sono definite con apposito decreto interministeriale e che le risorse per l’intervento, nel limite di 41 milioni di euro per il 2017, sono a valere sul Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale.

La relatrice passa poi ad illustrare l’articolo 12 che estende, per il 2017, l’operatività della Convenzione tra il Ministro del lavoro, il Ministro dell'economia ed i Presidenti delle regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria del 23 gennaio 2017, relativamente alla misura di sostegno al reddito introdotta per il 2016, in favore di determinati lavoratori che hanno dovuto interrompere la propria attività lavorativa a seguito degli eventi sismici che hanno riguardato le suddette regioni a far data dal 24 agosto 2016.

Da ultimo, si sofferma sull’articolo 18 che, modificando alcune parti del decreto-legge n. 189 del 2016, dispone il potenziamento del personale utilizzato per le attività di ricostruzione nei territori interessati dal sisma. Si prevede la facoltà, per i comuni interessati dal sisma, di assumere con contratti di lavoro a tempo determinato fino a 700 unità ulteriori per il 2018. Tali disposizioni concernenti le facoltà assunzionali dei comuni si applicano anche alle province interessate dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. Si richiama la facoltà, per le pubbliche amministrazioni che abbiano visto la chiusura di propri uffici, di verificare la sussistenza di altre modalità lavorative da parte dei propri dipendenti (compresi il lavoro a distanza e il lavoro agile). La relatrice si riserva, infine, di proporre uno schema di parere favorevole, considerata la gravità della situazione affrontata dall'atto in esame.

 

            Il seguito dell'esame è quindi rinviato.