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Legislatura 17ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 469 del 21/03/2017


Il relatore PAGLIARI (PD) riferisce sul decreto-legge n. 14 del 2017, già approvato con modificazioni dalla Camera dei deputati, per la valutazione circa la sussistenza dei presupposti costituzionali di necessità e urgenza.

Il decreto-legge si compone di 18 articoli suddivisi in due Capi.

Il Capo I, a sua volta, è articolato in due sezioni, rispettivamente dedicate alla sicurezza integrata (articoli da 1 a 3) e alla sicurezza urbana (articoli da 4 a 8).

In particolare, l'articolo 1 definisce "sicurezza integrata" l'insieme degli interventi pubblici per l'attuazione di un sistema unitario e integrato di sicurezza. L'articolo 2 dispone che le linee generali per la promozione della sicurezza integrata siano adottate, su proposta del Ministro dell'interno, con accordo in sede di Conferenza unificata. In attuazione di tali linee guida, ai sensi dell’articolo 3, lo Stato e le Regioni possono concludere specifici accordi per la promozione della sicurezza integrata.

L'articolo 4 definisce "sicurezza urbana" il bene pubblico che afferisce alla vivibilità e al decoro delle città e individua specifiche aree di possibile intervento. Con l'articolo 5, l'individuazione di interventi per la sicurezza urbana è affidata ad appositi patti tra il prefetto e il sindaco. All'articolo 6 è istituito il Comitato metropolitano per l'analisi, la valutazione e il confronto sulla sicurezza nelle città metropolitane.

L'articolo 7 prevede l'individuazione di specifici obiettivi per l'incremento dei servizi di controllo del territorio e per la sua valorizzazione, mentre l'articolo 8 introduce alcune modifiche al testo unico delle leggi sugli ordinamenti locali, di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, in relazione al potere del sindaco di adottare ordinanze in materia di sicurezza, con particolare riferimento agli orari di vendita e somministrazione di bevande alcoliche.

Il Capo II, composto dagli articoli da 9 a 18, interviene in materia di sicurezza e decoro urbano delle città, prevalentemente attraverso l’introduzione di misure di sanzione amministrativa.

L'articolo 9 prevede la contestuale irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria e di un ordine di allontanamento nei confronti di chi, in violazione dei divieti di stazionamento e di occupazione di spazi, limiti la libera accessibilità e fruizione di infrastrutture, fisse e mobili, ferroviarie, aeroportuali, marittime e di trasporto pubblico locale, urbano o extraurbano e delle relative pertinenze.

L'articolo 10 detta le modalità esecutive della misura di allontanamento dalle aree indicate dall'articolo 9 e demanda ad un decreto del Ministro dell'interno la determinazione dei criteri generali per il rafforzamento della cooperazione tra le forze dell'ordine e i corpi di polizia municipale. La recidiva nelle condotte illecite comporta la possibile adozione da parte del questore di un divieto di accesso ad una o più delle aree espressamente indicate per un massimo di sei mesi, in analogia alla disciplina del Daspo nelle manifestazioni sportive, di cui alla legge n. 401 del 1989.

L'articolo 11 interviene in materia di occupazioni arbitrarie di immobili, mentre l'articolo 12 attribuisce al questore, in caso di reiterata inosservanza delle ordinanze in materia di orari di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche, il potere di sospendere l'attività per un massimo di 15 giorni.

L'articolo 13 prevede ulteriori misure inibitorie temporanee di competenza del questore, finalizzate alla prevenzione dello spaccio di stupefacenti in locali pubblici o aperti al pubblico, adottabili anche nei confronti di minori di 14 anni.

L'articolo 14 detta alcune disposizioni per favorire l'attivazione del numero unico europeo 112 nelle Regioni, consentendo la possibilità di assumere personale in deroga alle disposizioni generali sulle limitazioni al turn over.

Con l'articolo 15, si modifica la disciplina sulle misure di prevenzione personali contenuta nel codice antimafia, di cui al decreto legislativo n. 159 del 2011, coordinandola con quanto previsto dal decreto-legge.

L'articolo 16 integra la formulazione dell'articolo 639 del codice penale per combattere il fenomeno dei cosiddetti writers.

Infine, gli articoli 17 e 18 recano, rispettivamente la clausola di neutralità finanziaria e disposizioni in merito all'entrata in vigore del provvedimento.

In conclusione, propone alla Commissione di esprimersi favorevolmente sulla sussistenza dei requisiti di cui all'articolo 77 della Costituzione.

 

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

 

 

            La seduta termina alle ore 15,20.