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Legislatura 17ª - Commissioni 1° e 2° riunite - Resoconto sommario n. 34 del 15/03/2017


Il senatore BUCCARELLA (M5S) illustra l'emendamento 1.7 sottolineando come la seconda parte di tale emendamento sia connessa con altri emendamenti di cui è firmatario, presentati all'articolo 18, sia l'uno che gli altri essendo volti all'abrogazione dei reati di ingresso e soggiorno irregolare nel territorio dello Stato di cui all'articolo 10-bis del decreto legislativo n. 286 del 1998. Si tratta, come noto, di fattispecie criminose che si sono rivelate assolutamente prive di qualsiasi efficacia deterrente e la vigenza delle quali si è risolta, di fatto, in un inutile e dispendioso carico di lavoro per gli uffici giudiziari. E' proprio muovendo da tale presupposto che alcune delle proposte emendative in questione non si limitano a prevedere tale abrogazione, ma stabiliscono anche che i risparmi da essa derivanti debbano essere resi disponibili per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché ai fini delle operazioni di respingimento, espulsione e rimpatrio di cui al decreto legge in esame.

La prima parte dell'emendamento 1.7 è volta a prevedere un'articolazione delle sezioni specializzate di cui all'articolo 1 del provvedimento in esame tale da assicurare la presenza delle sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea in ciascun distretto di corte d'appello, conformemente a diffuse indicazioni emerse in questo senso nel corso delle audizioni che hanno evidenziato l'assoluta insufficienza dell'assetto organizzativo delineato nell'articolo 1 del decreto legge in titolo.

In una prospettiva sostanzialmente corrispondente a quella della prima parte dell'emendamento 1.7, si muovono anche gli emendamenti 1.13 e 1.14 - ai quali aggiunge la propria firma - mentre l'emendamento 3.9 affronta l'esigenza di una concentrazione delle controversie in materia di protezione internazionale e di status dello straniero in generale, che consenta di superare quella dispersione delle competenze medesime fra diversi organi giurisdizionali alle quali il provvedimento in esame non pone rimedio.

Passando all'articolo 6 il senatore Buccarella illustra gli emendamenti 6.27, 6.39 e 6.60. In relazione a tale ultima proposta emendativa - alla quale aggiunge la propria firma - sottolinea coma la stessa sia volta a modificare il testo dell'articolo 6 del decreto legge in modo da prevedere una maggiore flessibilità nella possibilità di ricorrere al colloquio videoregistrato davanti alla commissione territoriale, così da tener conto della effettiva possibilità che circostanze particolari possano rendere non opportuna tale forma di documentazione del colloquio. Gli emendamenti 6.93 e 6.97 sono invece a finalizzati a far sì che l'unico giudizio di merito che il provvedimento in esame assicura al richiedente protezione internazionale sia quanto meno qualificabile come un grado di giudizio a cognizione piena, mentre il successivo emendamento 6.116 si muove nella prospettiva di una riscrittura organica della disciplina del procedimento giurisdizionale, assicurando anche la possibilità del reclamo avverso il tribunale in composizione collegiale all'interno della medesima sezione specializzata. L'emendamento 6.129 sopprime infine il comma 14 dell'articolo 35-bis deldecreto legislativo n. 25 del 2008 - come introdotto dalla lettera g) del comma 1 dell'articolo 6 del decreto legge in titolo - che stabilisce che la sospensione dei termini processuali nel periodo feriale non operi nei procedimenti di cui all'articolo 35-bis medesimo.