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Legislatura 17ª - Commissioni 1° e 2° riunite - Resoconto sommario n. 34 del 15/03/2017


Il senatore ARRIGONI (LN-Aut) illustra l'ordine del giorno a propria firma G/2705/2/2, con cui si impegna il Governo a presentare al Parlamento una relazione dettagliata sul numero degli ingressi dei cittadini stranieri nel territorio italiano dai confini terrestri, marittimi ed aerei, nonché sull'esito delle richieste di protezione internazionale presentate ed esaminate e degli eventuali ricorsi giurisdizionali avverso le decisioni adottate dalla competenti autorità e, infine, sui costi conseguenti alle politiche adottate in materia di immigrazione ed asilo.

Illustra poi l'ordine del giorno G/2705/8/2 con sui si impegna il Governo ad adottare idonee iniziative nelle opportune sedi al fine di procedere ad una revisione degli accordi adottati in ambito europeo cosi da estendere la possibilità del ricollocamento  dei richiedenti protezione internazionale di altre nazionalità, rispetto a quelle individuate nelle decisioni già adottate nell'ambito dell'Unione, esprimendo così l'esigenza di rivedere gli accordi assunti in ambito europeo.

Si sofferma quindi sull'ordine del giorno G/2705/9/2 con cui si impegna il Governo ad assumere tutte le iniziative necessarie a far sì che l'Unione europea metta a disposizione dei paesi rivieraschi del Mediterraneo, affinché anche tali Paesi pongano in essere tutte le misure necessarie per bloccare i flussi migratori illegali diretti verso l'Europa, un ammontare di risorse paragonabile a quello concesso alla Turchia per le medesime finalità.

Per quanto riguarda l'ordine del giorno G/2705/11/2 l'oratore sottolinea come lo stesso sia volto ad impegnare il Governo a destinare adeguate risorse al Fondo rimpatri di cui all'articolo 14-bis del decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286 al fine di procedere  all'allontanamento e al rimpatrio degli stranieri irregolari e clandestini con maggiore efficacia di quanto fino ad ora avvenuto.

Passando agli emendamenti a sua firma, il senatore si sofferma sull'emendamento 6.68 con il quale viene abrogata la previsione di cui all'articolo 32, comma 3, del decreto legislativo n. 25 del 2008 in tema di permesso di soggiorno per motivi umanitari, sottolineando l'assoluta eccezionalità di tale previsione nel contesto europeo. Per quanto concerne l'emendamento 6.139 l'oratore evidenzia l'opportunità di un quadro normativo più efficace per quanto riguarda l'acquisizione di informazioni sui Paesi di origine dei richiedenti la protezione internazionale.

Passa poi ad illustrare gli emendamenti 8.2, 8.3 e 8.30, tutti finalizzati ad alleggerire gli oneri amministrativi che gravano sui Comuni in relazione alla presenza nel territorio degli stessi dei centri di accoglienza per i richiedenti la protezione internazionale.

Dopo aver illustrato gli emendamenti 8.41, 8.45 e 8.48 - questi ultimi due volti ad esentare i Comuni da qualsiasi onere finanziario erogato a favore dei richiedenti la protezione internazionale - si sofferma sulle proposte emendative 12.2 e 12.4, finalizzate a collegare la destinazione del personale agli uffici delle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, e della Commissione nazionale per il diritto di asilo di cui all'articolo 12 del decreto legge all'esigenza di accelerazione dei colloqui.

Dopo aver passato in rassegna gli emendamenti 19.12, 19.13 19.14 - tutti volti a prolungare le possibilità di trattenimento previste dal testo unico in materia di immigrazione - si sofferma sugli emendamenti 19.24 e 19.44 evidenziando il particolare rilievo dei primo di questi due ultimi emendamenti, essendo volto a prevedere che l'individuazione dei centri permanenti per il rimpatrio di cui al comma 3 dell'articolo 19 del decreto legge avvenga d'intesa con la Regione e con i sindaci dei Comuni interessati.