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Legislatura 17ª - Commissioni 1° e 2° riunite - Resoconto sommario n. 33 del 09/03/2017


Il senatore CRIMI (M5S), dopo aver sottolineato che sarebbe stato opportuno affrontare contestualmente anche le questioni inerenti alla gestione dell'accoglienza degli immigrati, ritiene condivisibile la scelta di istituire sezioni specializzate, ma al contempo bisognerebbe incrementare gli organici della magistratura, al fine di evitare un depauperamento dei tribunali ordinari, attraverso le applicazioni extradistrettuali.

Bisognerebbe altresì individuare, a suo avviso, criteri per eventuali conflitti di competenza tra le sezioni specializzate e gli altri organi giurisdizionali.

Ritiene inopportuno, inoltre, prevedere che gli atti e i provvedimenti del procedimento per il riconoscimento della protezione internazionale possano essere notificati anche al responsabile del centro di permanenza per i rimpatri, il quale dovrebbe poi trasmetterli al destinatario, dal momento che, in questo modo, si accresce il rischio di nullità della notifica.

Quanto alla videoregistrazione del colloquio davanti alla commissione territoriale, sarebbe opportuno prevedere casi specifici in cui il ricorrente possa chiedere che questa non sia effettuata, rimettendo la valutazione dei motivi alla commissione stessa. In tali casi, a suo parere, bisognerebbe prevedere la comparizione del ricorrente davanti al giudice.

Reputa, inoltre, opportuno disciplinare puntualmente l'impiego dei richiedenti protezione internazionale in attività socialmente utili, per evitare l'impiego di manodopera a basso costo.

Rileva, ancora, l'esigenza di una definizione più accurata dell'iter davanti alle commissioni territoriali, soprattutto con riferimento alla loro composizione, nonché ai tempi e alla omogeneità delle decisioni.

Quanto ai centri di permanenza per il rimpatrio, ritiene necessario prevedere i requisiti che tali strutture devono soddisfare affinché sia garantito il rispetto della dignità umana.

Inoltre, bisognerebbe prevedere controlli sulle procedure di appalto e sulla gestione di tali strutture, per evitare gli episodi di corruzione che hanno riguardato i centri di identificazione ed espulsione.

Infine, auspica che sia rivisto il numero e la distribuzione di tali centri sul territorio, in ragione delle dinamiche dei flussi migratori, al fine di agevolare anche le operazioni per il rimpatrio.