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Legislatura 17ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 466 del 22/02/2017


La senatrice DE PETRIS (Misto-SI-SEL) ritiene improprio il ricorso alla decretazione d'urgenza, sia perché il provvedimento reca importanti misure di carattere ordinamentale, che incidono profondamente in materia di immigrazione e riconoscimento della protezione internazionale, sia perché su una questione tanto complessa sarebbe necessario un ampio dibattito, che non può essere limitato in ragione dei ristretti termini per la conversione in legge del decreto.

Non ravvisa, tra l'altro, il requisito dell'urgenza, in quanto il provvedimento era già stato preannunciato dal precedente Governo. In realtà, a suo avviso, con il decreto-legge in esame si risponde in modo inadeguato ai gravi problemi determinati dall'aumento esponenziale dei flussi migratori, anche a causa dell'incapacità dell'Unione europea di apprestare misure efficaci.

Il provvedimento, in sostanza, comprime i diritti dei migranti, attraverso l'introduzione del procedimento camerale e della videoregistrazione del colloquio con il richiedente, e si limita a rafforzare i procedimenti di espulsione, anche dando seguito agli accordi conclusi con Libia e Nigeria, dove peraltro le condizioni di vita dei migranti sono insostenibili.

Infine, segnala che la partecipazione dei richiedenti protezione internazionale ad attività di utilità sociale potrebbe nascondere una forma di prestazione d'opera non retribuita.

Pertanto, annuncia il proprio voto contrario.