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Legislatura 17ª - 8ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 289 del 14/02/2017


Il senatore SONEGO (PD) contesta la ratio sottesa alla norma dell'articolo 4 sulla manodopera dei porti di transhipment. Si tratta infatti di una scelta che va contro l'impostazione della legge n. 84 del 1994 sulle attività portuali. Invece di promuovere la competitività e la modernizzazione del sistema portuale in una logica di apertura al mercato, si rischia infatti di riproporre un vecchio approccio consociativistico tra fornitori di manodopera e terminalisti che, di fronte alle crisi, ricorrono puntualmente all'aiuto pubblico.

Le responsabilità della crisi sono però da imputare non solo alle scelte sbagliate delle imprese terminaliste, laddove queste non hanno saputo modernizzarsi e aprirsi alla concorrenza, ma anche al Governo e alle istituzioni locali che, in alcuni scali portuali, non hanno mantenuto gli impegni di adeguare le infrastrutture dei porti alle nuove esigenze dei traffici internazionali (in particolare per quanto riguarda il dragaggio dei fondali).

Infine, segnala che, con l'inserimento nell'Agenzia di lavoro interinale costituita dall'Autorità di sistema portuale, i lavoratori portuali diventeranno a tutti gli effetti dei dipendenti pubblici e, ancorché ciò sia previsto solo per un periodo massimo di 36 mesi, appare difficile che nella pratica si possa poi tornare indietro.

Ritiene utile in proposito che la Commissione possa svolgere un approfondimento sugli attuali problemi del settore portuale nei vari scali.