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Legislatura 17ª - 8ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 289 del 14/02/2017


La relatrice ORRU' (PD) illustra il disegno di legge in esame, che propone la conversione in legge del decreto-legge n. 243 del 2016, adottato dal Governo al fine di affrontare talune situazioni di criticità presenti in particolare nel Mezzogiorno d’Italia.

Con riferimento alle disposizioni di interesse della 8ª Commissione, segnala, per l'incidenza sul settore portuale, l'articolo 4, che introduce norme per contrastare la crisi in atto nel settore della movimentazione dei container e nelle attività di trasbordo delle merci.

In particolare, nei porti nei quali almeno l'80 per cento della movimentazione di merci containerizzate avvenga o sia avvenuta negli ultimi 5 anni in modalità transhipment, e a condizione che in tali porti persistano da almeno 5 anni stati di crisi aziendale o cessazioni delle attività terminalistiche, si prevede che venga istituita, a decorrere dal 1º gennaio 2017, un'Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale. In tale Agenzia, istituita dalla competente Autorità di sistema portuale in via eccezionale e temporanea, per un periodo massimo non superiore a trentasei mesi, confluiscono i lavoratori in esubero delle imprese che operano ai sensi dell'articolo 18 della legge n. 84 del 1994, autorizzate alla movimentazione dei container che, alla data del 27 luglio 2016, usufruivano di regimi di sostegno al reddito nelle forme degli ammortizzatori sociali. L'Agenzia, che in deroga al divieto stabilito dall'articolo 6, comma 11, della legge n. 84 è partecipata dall'Autorità portuale, fornisce attività di supporto alla collocazione dei lavoratori iscritti nei propri elenchi, anche attraverso la loro formazione professionale, che può avvalersi anche del cofinanziamento da parte delle regioni.

Dà poi conto delle altre disposizioni dell'articolo 4, volte ad assicurare che, per tutte le esigenze temporanee o a tempo indeterminato di manodopera nei porti interessati, si farà prioritariamente ricorso ai lavoratori inquadrati nell'Agenzia, cui sono applicate le disposizioni vigenti in materia di sostegno al reddito per le giornate di mancato avviamento al lavoro.

Si contempla infine la possibilità di una trasformazione dell'Agenzia istituita sulla base delle norme ora introdotte in un'Agenzia per la fornitura del lavoro portuale temporaneo ai sensi dell'articolo 17 della legge n. 84, qualora alla scadenza del periodo di operatività, restassero ad essa in forza lavoratori non impiegati.

Fa poi presente che nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati è stato inserito l'articolo 4-bis, che incrementa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2017 al 2022 il contributo già introdotto dalla legislazione vigente per il completamento e l'implementazione della rete immateriale degli interporti finalizzata al potenziamento del livello di servizio sulla rete logistica nazionale. Come esplicitato nella norma, l'obiettivo dell'intervento è il completamento degli investimenti, con particolare riferimento ai porti, interporti e piattaforme logistiche del Mezzogiorno, in modo da ridurre il divario digitale, anche in relazione a quanto previsto dal Piano nazionale della portualità e della logistica. Dal punto di vista procedurale, si prevede che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti stipuli con il soggetto attuatore unicoper la realizzazione e gestione della piattaforma per la gestione della rete logistica nazionale, la società Uirnet s.p.a., una apposita convenzione per l'utilizzo dei fondi. I fondi, infine, devono essere utilizzati in conformità alle disposizioni in materia di pareri contenute all'articolo 14-bis del codice dell'amministrazione digitale (decreto legislativo n. 82 del 2005), che regola le funzioni dell'Agenzia per l'Italia digitale.

Segnala, infine, che l'articolo 7, nel disciplinare gli interventi funzionali alla presidenza italiana del prossimo G7, introduce la possibilità che, per gli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi per la realizzazione degli interventi infrastrutturali e di sicurezza, si applichi la procedura prevista dai commi 1 e 6 dell'articolo 63 del decreto legislativo n. 50 del 2016, vale a dire la procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara. Il presupposto per l'applicazione di tale procedura è che sia fornita una motivazione che dia conto, per i singoli interventi, delle ragioni di urgenza e della necessità di derogare alla procedura ordinaria di gara, per motivi strettamente correlati ai tempi di realizzazione degli interventi al fine di garantire l'operatività delle strutture a supporto della presidenza italiana del G7.

 

Si apre la discussione generale.