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Legislatura 16ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 352 del 30/10/2012


Il senatore LI GOTTI (IdV) si domanda se la previsione come meramente facoltativa di comminazione di pene accessorie sia compatibile con quanto previsto dall'articolo 20 del codice penale, il quale stabilisce che le pene accessorie conseguono di diritto, ove contemplate alla condanna per il reato.

In merito all'emendamento 1.700 (testo 4) ritiene non corretto il riferimento ai "reati della stessa indole" in quanto tale previsione rischierebbe di comportare l'interdizione dalla professione di giornalista per colui che è stato condannato reiteratamente anche per un reato di ingiuria, non legato quindi alla diffamazione a mezzo stampa. Sarebbe pertanto più opportuno riferirsi alla condanna per lo stesso reato di cui al comma 1.

 

Il sottosegretario GULLO ritiene che la questione di ordine sistematico posta dal senatore Li Gotti meriti un approfondimento tecnico. Sottolinea poi come il rischio di un'interpretazione estensiva del richiamo ai reati della stessa indole possa essere ridimensionato tenendo conto del fatto che tale disposizione si inserisce nel quadro delle pene previste per il reato di diffamazione a mezzo stampa consistente nell'attribuzione di un fatto determinato di cui all'articolo 13.