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Legislatura 16ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 342 del 02/10/2012


Il senatore CASSON (PD) ritiene che il caso Sallusti rappresenti unicamente l'occasione per affrontare una materia delicata, la quale da anni necessitava di un intervento legislativo. Esprime piena condivisione nel merito dei provvedimenti, nella parte in cui,  in linea con la giurisprudenza delle corti europee,  escludono per i reati in questione le pene detentive. A suo parere infatti la previsione di sanzioni pecuniarie, accompagnate da aspre pene accessorie, quantomeno per i recidivi o i rei abituali, può rappresentare un giusto bilanciamento fra le esigenze di tutela delle vittime e di protezione della libertà di stampa e di manifestazione del pensiero. Nel merito condivide le critiche di ordine sistematico formulate con riguardo all'articolo 12 della legge sulla stampa del 1948. Preannuncia infine fin da ora la presentazione di alcune proposte emendative volte a prevedere una procedura d'urgenza per assicurare, nelle more del giudizio, tutela alle vittime di campagne diffamatorie o di ingiurie, e ad intervenire sul rito direttissimo per tali reati.

 

Il ministro Paola  SEVERINO DI BENEDETTO, nel riferire alla Commissione anche gli esiti dell'incontro di questa mattina con la Federazione nazionale della stampa, rileva l'importanza di un intervento in materia di delitti contro l'onore, perpetrati anche a mezzo stampa, che assicuri un equo contemperamento fra due beni costituzionalmente rilevanti: la libertà di manifestazione del pensiero e la tutela della reputazione e dell'onore. Dopo aver dato conto dei principi giurisprudenziali affermatisi con riguardo a tali reati, volti a distinguere fra fatti di critica e condotte diffamatorie, osserva come primario interesse della persona offesa da tali reati non sia la condanna alla pena detentiva dell'autore del reato quanto un equo risarcimento, preceduto dalla ben più rilevante rettifica della notizia o del fatto diffamatorio. A suo parere la più efficace misura riparatoria del danno causato dalla diffamazione a mezzo stampa è rappresentata dall'obbligo di rettifica.  Si riserva una valutazione circa l'introduzione di sanzioni accessorie per punire i delitti in questione.

 

Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviata.

 

            La seduta termina alle ore 15,25.