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Legislatura 16ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 320 del 05/06/2012


         Il relatore MARITATI (PD) invita il collega Centaro ad una riflessione sulla possibilità di convergere su una stessa proposta.

In proposito egli osserva che i due schemi di relazione concordano nelle premesse, e cioè sul fatto che le sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea, cui si vorrebbe dare attuazione  con le modifiche alla legge n. 117 del 1988 proposte dall'articolo 25 introdotto dalla Camera dei deputati al disegno di legge in titolo, parlano in realtà di tutt'altro, e - mentre non richiedono che venga istituita la responsabilità diretta del giudice, ed anzi  esplicitamente chiariscono che i loro destinatari sono i singoli Stati nazionali - si riferiscono esclusivamente alla risarcibilità dei danni provocati da sentenze adottate in manifesta violazione del diritto europeo che abbiano carattere di definitività.

Non si capisce perciò perché il senatore Centaro, avendo condiviso tali premesse, debba poi proporre in questa sede una serie di modifiche della suddetta legge n. 117 del 1988, i cui cambiamenti, se necessari, andrebbero invece discussi nel corso dell'esame degli appositi disegni di legge dei quali è già stato avviato l'esame.