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Legislatura 16ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 320 del 05/06/2012


Il senatore CALIENDO (PdL) ritiene che vi siano sufficienti spazi di mediazione per approvare una relazione unitaria secondo l'auspicio del Governo.

Infatti risulta evidente che gran parte della relazione proposta dal senatore Centaro può essere condivisa da tutta la maggioranza, non solo nella parte in cui limita la non applicazione della insindacabilità dell'interpretazione del diritto alla sola violazione del diritto dell'Unione, condiziona la risarcibilità del danno all'esaurimento dei rimedi endoprocessuali e conferma il principio della responsabilità indiretta del magistrato, ma anche nella parte in cui propone l'eliminazione del filtro di ammissibilità e la modifica dei limiti quantitativi della rivalsa e dei limiti temporali del suo esercizio.

Va infatti considerato  che il cosiddetto filtro, in regime di responsabilità indiretta, non è finalizzato a garantire l'autonomia e l'indipendenza del giudice, ma piuttosto, secondo una preoccupazione che fu allora del ministro della giustizia Vassalli, ad impedire un eccesso di chiamate in causa dello Stato da parte di cittadini insoddisfatti: le statistiche però dimostrano che le azioni di risarcimento per danno da atto giudiziario sono state in questi 24 anni in numero molto ridotto, e tale da rendere di fatto superfluo un filtro che ne ha fermate circa la metà.

Quanto ai limiti temporali ed economici della rivalsa, è opinione comune che siano del tutto inadeguati.

Egli invita invece il senatore Centaro a sopprimere la proposta di istituire un regime di litisconsorzio necessario la cui opportunità è molto dubbia, e che appare difficilmente armonizzabile con il sistema della responsabilità indiretta e della rivalsa che pure si propone di mantenere.