Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub

Versione HTML base



Legislatura 16ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 375 del 18/04/2012


PROCEDURE INFORMATIVE 

 

Comunicazioni in materia di editoria del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Paolo Peluffo   

 

     Il PRESIDENTE rivolge un saluto di benvenuto anche a nome della Commissione al sottosegretario Peluffo e lo invita a svolgere le sue comunicazioni.

 

            Il sottosegretario PELUFFO, dopo aver sottolineato il significato per lo sviluppo del Paese del prodotto della conoscenza, la cui distribuzione è assicurata dalle imprese editoriali, si sofferma sulle trasformazioni del modello imprenditoriale, sempre più orientato a spostare i contenuto dell'informazione sul web. Il settore registra una crisi congiunturale in linea con quella di altri prodotti, ma a fronte di un ritardo pregresso rispetto ad altri Paesi europei. La possibilità di un sostegno pubblico, in considerazione della tutela a livello costituzionale e di normativa europea, è condizionata dall'esiguità delle risorse. È dunque necessario eliminare gli effetti distorsivi determinati dai comportamenti impropri degli imprenditori e collegare il contributo alle copie effettivamente vendute. Inoltre, al fine di un progressivo trasferimento dei contenuti sulla rete telematica, si potranno immaginare finanziamenti a valere sulle risorse destinate all'agenda digitale per l'avvio di imprese giovanili e per la strutturazione digitale delle imprese esistenti. I contributi dovranno comunque essere riservati alle spese per l'assunzione di giornalisti e poligrafici, a quelle certificate per la stampa e la distribuzione e a quelle per i prodotti digitali, nell'ambito di un sistema di tracciabilità delle vendite, ottenuto anche attraverso l'informatizzazione delle edicole per le quali il Governo intende preveder un credito di imposta.

 

            Seguono gli interventi dei senatori per domande e richieste di chiarimenti.

 

         Il senatore BOSCETTO (PdL) domanda perché l'aliquota IVA agevolata del 4 per cento non sia estesa ai libri digitali.

 

         Il senatore VITA (PD) chiede se il Governo intenda proporre una riforma della disciplina del diritto d'autore e quale orientamento abbia a proposito del divieto di pubblicare rassegne stampa sul web. Sottolinea quindi l'urgenza di una riforma dell'editoria, la cui disciplina risale al 1981 e chiede quali spazi vi siano per adeguare i contributi pubblici alle esigenze delle imprese editoriali la cui tenuta è stata collegata alla possibilità di un finanziamento statale pari a circa 155 milioni di euro.

 

         Il senatore MALAN (PdL) chiede informazioni relative alla consistenza dei contributi indiretti all'editoria.

 

         Il senatore PARDI (IdV) chiede che siano quantificati i vantaggi indiretti di cui godono le imprese editoriali in virtù della riduzione delle spese postali, dei contributi sulla carta e dell'applicazione di un'aliquota IVA agevolata.

 

         Il senatore BATTAGLIA (PdL) domanda quali azioni il Governo intenda svolgere per contenere l'abuso consistente nella pubblicazione e nel mantenimento sul web, in particolare nei social network, di notizie false o comunque pregiudizievioli del segreto istruttorio e della onorabilità dei cittadini.

 

            Interviene per la replica il sottosegretario PELUFFO. Egli anzitutto sottolinea l'impossibilità di applicare un regime IVA in contrasto con le norme europee, che determinerebbe (come è accaduto in Francia) l'avvio di procedure di censura. In risposta al senatore Vita, auspica che le autorità indipendenti preposte (in particolare l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) operino per un adeguamento della disciplina del diritto d'autore, tenendo conto dell'interesse dello Stato al mantenimento di un'offerta editoriale italiana a prezzi di mercato giusti. Per quanto riguarda la pubblicazione sul web delle rassegne stampa, assicura che il Governo intende disciplinarla nel rispetto della proprietà intellettuale e favorendo l'informazione, nell'osservanza delle leggi vigenti.

Quanto all'urgenza di un intervento nel settore dell'editoria, le disposizioni saranno sottoposte al Consiglio dei ministri nei prossimi dieci giorni. Saranno introdotti criteri di selettività industriale, ma in una seconda fase si potrà costituire un fondo, le cui risorse potranno essere destinate al sostegno del pluralismo, con misure premiali a favore di un numero inferiore di soggetti, in funzione del loro rilievo sociale, nonché allo start up di nuove imprese. Spetta al Parlamento verificare le condizioni per una tempestiva approvazione della riforma che eviti la necessità di intervenire con provvedimenti amministrativi.

Per quanto riguarda i contributi indiretti, essi in passato hanno determinato un intollerabile accumulo di debito. La concessione di rimborsi per le spese postali è stata soppressa, per cui i contributi indiretti consistono attualmente nell'applicazione di un'IVA agevolata per favorire la diffusione della cultura e dell'informazione, con un conseguente minore gettito stimato in circa 250 milioni di euro, e in 30 milioni una tantum  di agevolazioni per l'acquisto della carta. Si tratta tuttavia di agevolazioni indispensabili se si tiene conto del divario in termini di numero di laureati e di diffusione dei quotidiani che caratterizza l'Italia rispetto ad altri Paesi europei, come l'Inghilterra, la Germania e la Francia. A tale riguardo, osserva che i recenti casi giudiziari di cui si ha notizia, oltre a un danno diretto per la finanza pubblica, determinano una delegittimazione del sostegno pubblico alla cultura che invece è essenziale per colmare il ritardo attuale.

Infine, ricorda la possibilità di accedere ad alcune risorse dell'agenda digitale da destinare all'innovazione e rinvia la questione posta dal senatore Battaglia alle azioni di tutela che potranno essere realizzate dal Garante per la protezione dei dati personali e dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

 

Il PRESIDENTE ringrazia il sottosegretario Peluffo per lo svolgimento delle sue comunicazioni e lo congeda, dichiarando conclusa la procedura informativa.

 

Resoconto stenografico:

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/283979.pdf

 

La seduta termina alle ore 16,05.