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Il PRESIDENTE riferisce sull'affare assegnato in titolo.
In data 20 marzo 2012 il Presidente del Senato ha deferito alla Giunta la questione relativa alla costituzione del Senato nel giudizio per conflitto di attribuzione promosso dal Tribunale ordinario di Roma - Sezione V penale nei confronti del Senato in relazione alla deliberazione con la quale l'Assemblea, nella seduta del 19 febbraio 2009 ha dichiarato che i fatti per i quali era in corso il procedimento penale n. 46854/07 RGNR pendente nei confronti dell'ex senatore Storace, dovessero ritenersi insindacabili ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione.
Il conflitto è stato dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale con ordinanza del 5 marzo 2012, n. 57 e notificato al Senato il successivo 16 marzo.
Ricordo che si tratta del procedimento penale per i reati di offesa al Presidente della Repubblica e di vilipendio avviato a seguito di una denuncia per le dichiarazioni rese dal senatore Storace il 13 ottobre 2007 riguardanti anche le funzioni e il ruolo dei Senatori a vita.
Sottopongo pertanto alla deliberazione della Giunta la questione della costituzione in giudizio del Senato.
Si apre quindi la discussione.
Il senatore LI GOTTI (IdV) ricorda che nella gran parte dei casi i giudizi nei conflitti di attribuzione analoghi a quello in titolo si concludono con esito negativo per il Senato. Pur essendo consapevole della prassi fin qui seguita, ritiene che si debba procedere con modalità che consentano quanto meno di evitare gli oneri finanziari derivanti dalla costituzione in giudizio.
Il senatore SANNA (PD), premesso che la sua parte politica è contraria alla costituzione in giudizio nel caso di specie, ritiene che, in via subordinata, la Giunta dovrebbe proporre che la difesa del Senato sia attuata senza oneri aggiuntivi, utilizzando le risorse interne ad esempio attraverso la trasmissione di una memoria da parte della Presidenza del Senato.
Il senatore MAZZATORTA (LNP) dichiara che, coerentemente con la decisione assunta dal Senato sul caso oggetto del conflitto di attribuzione, il suo Gruppo voterà a favore della costituzione in giudizio. Ritiene che il problema dei costi debba essere affrontato individuando soluzioni di buon senso - ad esempio attraverso specifiche convenzioni - che consentano un risparmio per il bilancio del Senato.
Il senatore SARO (PdL) si esprime in senso favorevole sulla costituzione in giudizio e dichiara di concordare con la proposta formulata dal senatore Sanna sulle modalità di svolgimento della difesa.
Il senatore CASSON (PD) ritiene che la questione delle modalità della difesa in giudizio del Senato, sollevata negli interventi precedenti, debba essere posta ai voti separatamente rispetto alla decisione sulla costituzione in giudizio.
Il PRESIDENTE, accertata la presenza del numero legale, pone ai voti la proposta di riferire all'Assemblea in senso favorevole alla costituzione in giudizio del Senato, che risulta approvata.
Il PRESIDENTE pone quindi ai voti la proposta formulata dal senatore Sanna di individuare le forme idonee per assicurare, nel caso di costituzione in giudizio, la difesa del Senato senza oneri finanziari aggiuntivi.
La Giunta approva all'unanimità tale proposta.
La senatrice ADAMO (PD) chiede di verificare l'esito della votazione sulla costituzione in giudizio.
Il PRESIDENTE, accogliendo tale richiesta, dopo aver proceduto alla verifica dei voti espressi in occasione della precedente votazione sulla costituzione in giudizio, accerta che - essendosi registrata la parità dei voti - la proposta di riferire in senso favorevole deve intendersi respinta dalla Giunta.
Il senatore IZZO (PdL) fa presente che la seduta odierna era stata convocata per le ore 13 e successivamente anticipata in modo irrituale. Pertanto, chiede l'annullamento della deliberazione testè adottata, che peraltro contraddice la precedente deliberazione. Sottolinea, inoltre, che sono tuttora in corso i lavori dell'Assemblea. Consegna una nota alla Presidenza su tali questioni.
Il presidente FOLLINI precisa che l'anticipazione della seduta è stata concordata, anche con il Presidente del gruppo a cui appartiene il senatore Izzo, al fine di coordinare i lavori della Giunta con quelli dell'Assemblea. Ritiene, in ogni caso, che la questione avrebbe dovuto essere sollevata prima dello svolgimento delle votazioni.
Il senatore SARO (PdL) ritiene che sia preferibile trasmettere la proposta della Giunta all'Assemblea, che potrà eventualmente giungere ad una diversa determinazione.
Il senatore CASSON è dell'avviso che si sia proceduto in modo corretto, in quanto la Giunta era in numero legale al momento della votazione. Il presidente ha poi ritenuto di accogliere la richiesta di verifica dell'esito della stessa.
Il senatore ORSI (PdL) dichiara di non aver potuto partecipare alle precedenti votazioni a causa dell'anticipazione della seduta originariamente convocata per le ore 13. Eccepisce, pertanto, la validità di tali votazioni. Deposita una nota in tal senso.
Il senatore SANNA propone che sulla questione sia convocato l'ufficio di Presidenza della Giunta integrato dai rappresentanti dei gruppi.
Il Presidente BALBONI (PdL) ritiene che le eccezioni sollevate dai senatori Izzo e Orsi debbano essere attentamente considerate. Condivide, pertanto, la proposta di procedere alla convocazione dell'ufficio di Presidenza.