Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 368 del 03/04/2012


Proposta di regolamento del Consiglio sul programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell'energia atomica (2014-2018) che integra il programma quadro di ricerca e innovazione "Orizzonte 2020" (COM (2011) 812 definitivo) (n. 83)

(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 144 del Regolamento, e rinvio)

 

            Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 27 marzo scorso.

 

      Il presidente relatore POSSA (PdL) illustra uno schema di risoluzione favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato al presente resoconto, in cui si riepilogano i tratti salienti del programma Euratom, a partire dalla sua durata quinquennale e dal suo stretto rapporto con il programma quadro di ricerca e innovazione "Orizzonte 2020", che tuttavia copre un lasso di tempo settennale. Delinea altresì le azioni indirette e dirette del programma, menzionando in particolare alcuni esempi di misure di sostegno indiretto alla ricerca sulla fusione in Germania e in Gran Bretagna.

            Segnala altresì che il progetto ITER sarà oggetto di una decisione a parte, anche se Euratom è impegnato nella sua costruzione. Tra gli obiettivi delle azioni indirette, prosegue il Presidente relatore, cita quelle attinenti alla sicurezza e alla radioprotezione. A tale ultimo riguardo, ritiene che la valutazione del danno dovuto a bassi livelli di radiazioni ionizzanti sia in alcuni casi sovrastimata. Fa presente peraltro che sono in corso studi su tale tipo di danno da radiazioni di basso livello, che parrebbero avere addirittura delle reazioni positive sull'organismo.

            Descrive poi le azioni dirette del Joint Research Centre (JRC), precisando che i centri di ricerca Euratom sono cinque in tutta Europa e svolgono diverse attività in campo nucleare tra cui anche quelle di sicurezza (security). In merito, puntualizza che dette misure concernono la prevenzione contro l'utilizzazione a fini terroristici o comunque illeciti del nucleare, onde scongiurarne un uso patologico.

            Segnala indi che lo schema di risoluzione è favorevole quanto ai profili di sussidiarietà poiché le azioni del programma Euratom sono di interesse comune per tutti gli Stati membri e sono tali da non poter essere svolte in sede nazionale, necessitando di uno sforzo congiunto. Evidenzia tuttavia alcune criticità nel documento in esame soprattutto con riguardo all'eccessiva genericità della descrizione dei programmi e alle indicazione delle risorse disponibili per ciascuno di essi. In aggiunta a ciò, giudica carente la presentazione delle attività relative allo sviluppo della fusione, criticando la tendenza a sottovalutare le difficoltà scientifiche e tecnologiche che si frappongono all'utilizzo industriale delle scoperte in questo campo. Di conseguenza, egli non condivide l'espressione utilizzata nel Considerando (7), nel quale si menziona la possibilità di arrivare alla produzione di elettricità da fusione nucleare entro il 2050.

            Ravvisa poi delle carenze nella giustificazione degli incrementi previsti per le dotazioni finanziarie del programma Euratom rispetto al quinquennio precedente. In ultima analisi, reputa eccessivamente ritardato il termine del 31 dicembre 2022, sancito dall'articolo 21 del documento, entro cui dovrà essere effettuata la valutazione ex post del programma Euratom da parte della Commissione europea.

 

            Il senatore RUSCONI (PD) domanda il motivo per cui è citato il progetto ITER tenuto conto che sarà oggetto di una specifica decisione che esula dal documento in titolo. Inoltre chiede che sia rinviata ad una prossima seduta la votazione dello schema di risoluzione sull'atto comunitario n. 83, tenuto conto della complessità del tema trattato.

 

            Il presidente relatore POSSA (PdL) specifica che nel precedente quinquennio 2007-2011 ITER era inserito nel programma, mentre in quello in esame sono menzionate solo alcune azioni di supporto in materia di fusione. Accoglie  poi la richiesta di rinviare la votazione dello schema di risoluzione sull'atto n. 83.

 

 

            Il seguito dell'esame è rinviato.