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Legislatura 16ª - Commissioni 5° e 6° riunite - Resoconto sommario n. 33 del 21/03/2012


            Il senatore BARBOLINI (PD) illustra congiuntamente i propri emendamenti 4.10 e 4.11, con i quali si intende correggere alcuni profili critici relativi alla disciplina dell’IMU introdotta in via sperimentale con il decreto-legge n. 201 del 2011. In termini generali, ritiene pienamente condivisibile la scelta di anticipare l’applicazione dell’IMU, attraverso una revisione dell’imposizione sugli immobili con finalità equitative prevedendo un prelievo anche sulla prima casa. Inoltre l’anticipazione dell’IMU è stata resa necessaria per acquisire un gettito aggiuntivo in vista dell’obiettivo del pareggio di bilancio e a fronte delle tensioni sui mercati finanziari.

            Tuttavia la disciplina dell’IMU presenta alcuni profili che necessitano di opportuni correttivi. L’emendamento 4.10 prevede pertanto l’esenzione dall’IMU per tutti gli immobili dei Comuni anche se non adibiti esclusivamente ai loro compiti istituzionali. Si tratta infatti di un onere fiscale difficilmente giustificabile. L’emendamento 4.11 prevede invece il rinvio dell’applicazione dell’IMU sugli alloggi degli istituti autonomi per le case popolari, che sono spesso di proprietà dei comuni. Al riguardo, ricorda che il precedente regime dell’ICI era fiscalmente più favorevole ai comuni su tale profilo. Ribadisce che interventi volti a ridurre l’imposizione IMU sugli immobili degli enti locali sono fondamentali per evitare che una diminuzione delle risorse possa tradursi in una riduzione dei servizi di assistenza alle fasce svantaggiate.

            Le considerazioni svolte attestano quindi l’urgenza di correggere le riscontrate criticità nella disciplina dell’IMU. Esprime pertanto l’auspicio che il Governo possa individuare una soluzione di sintesi insieme con i relatori.