RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE
SULL'ATTO COMUNITARIO N. COM (2011) 788 definitivo
SOTTOPOSTO AL PARERE MOTIVATO SULLA SUSSIDIARIETA'
(DOC. XVIII, n. 140)
La Commissione,
esaminata, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del regolamento, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce "Erasmus per tutti", il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport (n. COM (2011) 788 definitivo),
premesso che:
il Programma "Erasmus per tutti" trae origine dalla comunicazione della Commissione europea del 29 giugno 2011, intitolata "Un bilancio per la strategia 2020", che ha invitato a realizzare, per il prossimo settennio 2014-2020, un unico programma nel settore dell'istruzione, formazione, gioventù e sport;
il Programma "Erasmus per tutti" unificherebbe dunque i diversi programmi comunitari attualmente operanti nel campo dell'istruzione superiore, fra cui: il Programma di azione nel campo dell'apprendimento permanente 2007-2013 volto a promuovere, all'interno della Comunità, gli scambi, la cooperazione e la mobilità fra i sistemi di istruzione e formazione in modo che essi diventino un punto di riferimento di qualità a livello mondiale ed a tal fine articolato in quattro programmi settoriali: Comenius (destinato all'istruzione prescolastica e scolastica fino al termine degli studi secondari superiori); Erasmus (destinato all'istruzione superiore di tipo formale e all'istruzione e formazione professionale di terzo livello, compresi gli studi di dottorato); Leonardo da Vinci (destinato all'istruzione e formazione professionale non di terzo livello); Grundtvig (destinato all'istruzione degli adulti), nonché in un programma trasversale denominato Jean Monnet (rivolto all'integrazione europea; il Programma gioventù in azione 2007-2013, che promuove l'educazione non formale attraverso progetti di mobilità giovanile individuale e di gruppo consistenti in scambi, attività di volontariato ed iniziative per giovani di età compresa fra i 13 e i 30 anni; il Programma Erasmus Mundus, volto a promuovere nel mondo l'immagine dell'Unione europea come luogo di eccellenza nella formazione universitaria e a rafforzare l'attrattiva dell'istruzione europea nei Paesi terzi ed indirizzato a corsi che corrispondono in Italia ai corsi di laurea specialistica e ai master universitari di primo e secondo livello; ilProgramma Alfa III 2007-2013, che riguarda la cooperazione fra l'Unione europea e l'America latina, facendo seguito ai programmi Alfa I (1994-1999) e Alfa II (2000-2005); ilProgramma Tempus 2007-2013, rivolto ai Paesi dell'Europa centrale e orientale, alle Repubbliche dell'ex Unione Sovietica e alla Mongolia, nel processo di transizione alle economie di mercato ed alle società democratiche dopo il 1989, che fa a sua seguito a precedenti cicli: Tempus I (1990-1994), Tempus II (1994-1998), Tempus II bis(1998-2000) eTempus III(2000-2006); ilProgramma Edulink, per la cooperazione con i Paesi ACP (Africa, Caraibi, Pacifico);
la valutazione intermedia sull'efficacia di detti programmi, pur certamente positiva, ha evidenziato l'opportunità di porre fine all'attuale frammentazione per realizzare semplificazioni, razionalizzazioni e sinergie, avendo l'Unione riscontrato l'esigenza di snellire la gestione, rendere le priorità più flessibili rispetto alle mutevoli esigenze della società e aumentare la visibilità dei Programmi;
fra le opzioni estreme di interrompere i programmi esistenti ovvero confermarli nella forma attuale, tutte le valutazioni intermedie effettuate hanno concordato sull'opportunità di unificarli in un Programma unico, definito "Erasmus per tutti" in quanto il marchio "Erasmus" è il più riconoscibile ed è divenuto ormai sinonimo di mobilità ai fini dell'apprendimento;
nel Programma "Erasmus per tutti" sono confluite altresì le iniziative comunitarie in materia di sport, dal momento che anche in questo settore il dibattito ha evidenziato alcune gravi carenze, fra cui: l'insufficiente attività fisica dei giovani; il modesto riconoscimento dell'attività volontaria; la minaccia del doping all'equità nelle competizioni; la scarsa attenzione al valore sociale dello sport; la forza delle pressioni commerciali;
valutato positivamente che, in materia di istruzione:
il Programma si prefigga lo scopo generale di contribuire a raggiungere due fra gli obiettivi principali di Europa 2020: la riduzione dei tassi di abbandono scolastico e l'aumento del numero di ragazzi di età compresa fra i 30 e i 34 anni che abbiano completato il livello terziario di istruzione, attraverso il perseguimento dei seguenti obiettivi specifici:
1. migliorare il livello delle competenze e abilità fondamentali, soprattutto per quanto riguarda la loro rilevanza per il mercato del lavoro e la società, nonché la partecipazione dei giovani alla vita democratica (indicatori correlati: percentuale di partecipanti che hanno migliorato le competenze e/o abilità fondamentali importanti per la propria occupabilità e percentuale di giovani partecipanti che dichiarano di essere più preparati a partecipare alla vita politica e sociale);
2. favorire i miglioramenti della qualità, l’eccellenza nell’innovazione e l’internazionalizzazione per quanto riguarda gli istituti di istruzione (indicatore correlato: percentuale delle organizzazioni che hanno partecipato al Programma e hanno sviluppato o adottato metodi innovativi);
3. promuovere la realizzazione di uno Spazio europeo dell'apprendimento permanente (indicatore correlato: numero degli Stati membri che fanno uso dei risultati del Metodo aperto di coordinamento nello sviluppo delle politiche nazionali);
4. favorire la dimensione internazionale dell’istruzione, aumentando l’attrattività degli istituti di istruzione superiore (indicatore correlato: numero degli istituti di istruzione superiore esterni all’Unione europea che partecipano ad azioni di mobilità e cooperazione);
5. migliorare l’insegnamento e l’apprendimento delle lingue (indicatore correlato: percentuale dei partecipanti che hanno migliorato le proprie abilità linguistiche);
6. promuovere l’eccellenza in attività di insegnamento e di ricerca nell’ambito dell’integrazione europea mediante le attività Jean Monnet (indicatore correlato: numero degli studenti impegnati in attività formative grazie al programma Jean Monnet);
il Programma persegue i suoi obiettivi mediante i seguenti tre tipi di azione:
a) Mobilità ai fini di apprendimento dell’individuo, volta a favorire la mobilità transnazionale degli studenti, che può esplicarsi nello studio presso un istituto partner, in un tirocinio all’estero o nella partecipazione ad attività di volontariato sempre all'estero, nonché quella del personale docente, che può esplicarsi nell’insegnamento o nella partecipazione ad attività di sviluppo professionale all’estero;
b) Cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche, volta a realizzare: forme di partenariato strategico transnazionale tra organizzazioni che svolgono attività di istruzione per sviluppare iniziative congiunte e promuovere scambi di esperienze e know-how; partenariati transnazionali tra imprese e istituti di istruzione sotto forma di alleanze della conoscenza tra istituti di istruzione superiore e imprese, che offrano opportunità di apprendimento pertinenti e alleanze delle abilità settoriali tra le autorità scolastiche e di formazione e le imprese, che promuovano l’occupabilità; piattaforme di supporto informatico, che consentano l’apprendimento tra pari, la mobilità virtuale e gli scambi di buone pratiche, nonché l’accesso per partecipanti provenienti da Paesi vicini;
c) Sostegno alle riforme politiche, che comprende attività connesse all’attuazione del programma politico dell’Unione in materia di istruzione, formazione e gioventù (Metodi aperti di coordinamento), all’attuazione degli strumenti dell’Unione per la trasparenza (come Europass, il Quadro europeo delle qualifiche - EQF, il Sistema europeo di accumulazione e trasferimento dei crediti - ECTS, il Sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale - ECVET), al dialogo politico con i Paesi terzi e con le organizzazioni internazionali. Quanto alle attività Jean Monnet, esse si propongono lo scopo di promuovere l’insegnamento e la ricerca sull’integrazione europea in tutto il mondo e di favorire l’istituzione del label per l’eccellenza Jean Monnet;
giudicato favorevolmente anche che, in materia di sport:
il Programma unifichi le precedenti azioni europee, avvalendosi delle indicazioni offerte dalla comunicazione della Commissione europea del 18 gennaio 2011 intitolata "Sviluppare la dimensione europea dello sport", che ha suggerito azioni concrete in tre ampi capitoli tematici: il ruolo sociale dello sport, la sua dimensione economica e la sua organizzazione;
in conformità all'obiettivo generale, il Programma persegua quindi i seguenti obiettivi specifici, utilizzando sempre il medesimo indicatore correlato rappresentato dalla percentuale dei partecipanti che sfruttano i risultati del Programma:
a) contrastare le minacce transnazionali che incombono sullo sport come il doping, le partite truccate, la violenza, il razzismo e l’intolleranza;
b) sostenere la buona governance nello sport e la duplice carriera degli atleti;
c) promuovere l’inclusione sociale, le pari opportunità e l’attività fisica a vantaggio della salute aumentando la partecipazione alle attività sportive;
per il perseguimento dei predetti obiettivi, il Programma preveda il sostegno a progetti di collaborazione transnazionali, ad eventi sportivi non commerciali che coinvolgano diversi Paesi europei, al rafforzamento delle organizzazioni sportive, nonché al dialogo con le parti interessate europee;
considerato che:
la dotazione finanziaria del Programma, per il periodo 2014-2020, è pari a circa 17,3 miliardi di euro, così suddivisi:
16,8 miliardi per il settore dell'istruzione e formazione e gioventù (di cui non meno del 25 per cento all'istruzione superiore, non meno del 17 per cento all'apprendimento degli adulti, non meno del 7 per cento all'istruzione scolastica, non meno del 7 per cento alla gioventù);
300 milioni per le attività Jean Monnet;
200 milioni per lo sport;
a questi si aggiungono 1,8 miliardi provenienti da strumenti esterni di vario tipo (cooperazione, vicinato, preadesione, partenariato);
l'unificazione degli interventi in un unico Programma risponde all'esigenza di maggiori investimenti comunitari in istruzione e formazione in questo momento di crisi economica e finanziaria, visto che la crescita è fortemente correlata alla disponibilità di lavoratori altamente qualificati;
il sostegno sarà perciò indirizzato a quelle, tra le azioni degli attuali programmi, che si caratterizzino per un maggiore valore aggiunto europeo e per un più forte effetto moltiplicatore e quindi per un maggiore rendimento degli investimenti;
l'unificazione del Programma consentirà inoltre la razionalizzazione e semplificazione delle procedure di erogazione, con conseguenti risparmi sui costi di attuazione;
nell'ottica della semplificazione, le Agenzie nazionali non saranno più responsabili della mobilità individuale, cosicché ne uscirà ridimensionato il costo amministrativo e si ricorrerà altresì a sovvenzioni forfettarie per aumentare l'efficienza delle azioni;
viene introdotto un nuovo strumento finanziario di garanzia sui prestiti, per consentire agli studenti di diplomarsi (a livello di master) in un Paese europeo diverso dal proprio. Attualmente, gli studenti incontrano infatti grosse difficoltà perché le borse di studio e i prestiti nazionali non sono trasferibili oltre frontiera, ovvero non sono utilizzabili per conseguire un diploma a livello di master, e i prestiti bancari sono eccessivamente onerosi.
la Commissione europea redigerà, entro il 2017, una relazione di valutazione sulla base della quale sarà deciso il rinnovo, la modifica o la sospensione del Programma;
il finanziamento è del resto ripartito in due tranche: una relativa ai primi quattro anni ed un'altra per i restanti tre, se la valutazione della Commissione sarà positiva;
il monitoraggio della Commissione euroepa riguarderà, tra l'altro, la portata della semplificazione, la coerenza interna ed esterna, la continua rilevanza di tutti gli obiettivi, nonché il contributo delle misure alle priorità dell’Unione in termini di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva;
per l'attuazione del Programma, sono previsti programmi di lavoro annuali, che fissano gli obiettivi da perseguire, i risultati attesi, il metodo di attuazione e il relativo importo totale;
la Commissione europea adotterà le misure più adeguate per garantire che, al momento di attuare le azioni, gli interessi finanziari dell’Unione siano tutelati con l’applicazione di misure preventive per combattere le frodi, la corruzione e altre attività illegali;
considerato che, sotto il profilo della sussidiarietà, trattandosi di progetti di cooperazione transfrontaliera, essi non possano essere gestiti che a livello comunitario,
esprime parere favorevole.