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Legislatura 16ª - 8ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 364 del 08/02/2012


 

LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI    (8ª)

 

MERCOLEDÌ 8 FEBBRAIO 2012

364ª Seduta (pomeridiana)

 

Presidenza del Presidente

GRILLO 

 

            Intervengono, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento, il ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Clini accompagnato dal dottor Salvatore Bianca, capo ufficio stampa, dal dottor Sebastiano Serra, capo segreteria tecnica, dal dottor Rosario Gurrieri e dal dottor Paolo Messa, consiglieri del Ministro.

Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e per i trasporti Improta.                           

 

La seduta inizia alle ore 14,10.

 

 

SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI  

 

Il PRESIDENTE comunica che è pervenuta la richiesta, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, di attivazione dell'impianto audiovisivo anche sul canale satellitare e sulla web-TV, nonché di trasmissione del segnale audio con diffusione radiofonica, in modo da consentire la speciale forma di pubblicità prevista, e avverte che, ove la Commissione convenga nell'utilizzazione di tale forma di pubblicità dei lavori, il Presidente del Senato ha preannunciato il proprio assenso.

Non facendosi osservazioni, la forma di pubblicità di cui all'articolo 33, comma 4, del Regolamento, viene adottata per il prosieguo dei lavori.

 

PROCEDURE INFORMATIVE

 

Seguito dell'indagine conoscitiva sulla sicurezza della navigazione marittima, con particolare riferimento al tragico incidente che si è verificato al largo dell'isola del Giglio nella notte del 13 gennaio 2012: audizione del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare   

 

Riprende l'indagine conoscitiva sospesa nella seduta antimeridiana di ieri.

 

Il presidente GRILLO, nel dare il benvenuto al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, ricorda le finalità dell'indagine conoscitiva e riepiloga le audizioni finora svolte dalla Commissione.

 

Il ministro CLINI ricorda che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare è intervenuto immediatamente dopo l'incidente occorso alla Costa Concordia, inviando sul luogo imbarcazioni e apposite attrezzature antinquinamento.

Le attività del Ministero in relazione al naufragio della Costa Concordia si sono inserite nel quadro di interventi relativi ad un precedente evento verificatosi il 17 dicembre 2011, quando una nave della Grimaldi Lines, a causa delle condizioni del mare estremamente critiche, ha perso circa 200 fusti di sostanze classificate come pericolose.

Il Ministero si è subito attivato per verificare la natura delle sostanze contenute nei fusti e i possibili danni causati all'ambiente marino e alla catena alimentare.

Il 16 gennaio 2012, in una riunione già convocata presso la Prefettura di Livorno per il rilevamento dei rischi prodotti dal carico della Grimaldi, sono state avviate le operazioni che hanno portato alla definizione dello stato di emergenza relative al naufragio della Costa Concordia e alla richiesta inoltrata alla società armatrice di predisporre un piano di sicurezza, avente in particolare ad oggetto le attività di svuotamento dei serbatoi, che costituiscono il punto più critico dell'operazione. Da quel momento le attività sono passate sotto il controllo del Commissario delegato, prefetto Franco Gabrielli, con cui il Ministero collabora strettamente.

Il Dicastero monitora l'ambiente marino circostante la nave, al fine di verificare l'impatto non solo delle possibili perdite di carburante, ma anche di tutte le altre sostanze presenti su una nave che trasportava 4200 persone, quali derrate alimentari, detergenti, liquidi per riscaldamento e raffreddamento. Tale monitoraggio ha rivelato la presenza in mare di alcuni dei suddetti liquidi e residui solidi ed è stato conseguentemente attivato un gruppo di lavoro incaricato di valutare i danni ambientali. Per tale motivo il Ministero dell'ambiente, attraverso il Commissario delegato, ha chiesto che sia data attuazione al piano di rimozione dei rifiuti, al fine di eliminare ogni rischio di contaminazione.

Al momento, le criticità maggiori riguardano lo svuotamento dei serbatoi, che dipendono dalle condizioni meteorologiche e la rimozione dello scafo, attraverso la sezionatura ovvero la rimozione dell'intera nave, i cui tempi sono ancora incerti. Precauzionalmente è stato ipotizzato un termine di dieci mesi, nel qual caso si determinerebbe un impatto sulla prossima stagione turistica all'isola del Giglio.

Per quanto riguarda lo svuotamento dei serbatoi, le operazioni preliminari sono completate, ma non si sa ancora quando inizierà l'attività di estrazione vera e propria. Segnala che sul posto è presente una motonave dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima che, da sola, è in grado di stoccare tutto il carburante.

La vicenda della Concordia, e prima ancora quella della nave della Grimaldi, hanno posto l'accento sulla necessità di gestire in sicurezza le rotte. Per tale motivo il Ministero dell'ambiente e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, stanno predisponendo, ai sensi dell'articolo 5 della legge n. 51 del 2001, un decreto interministeriale, recante disposizioni per garantire la navigazione in sicurezza in zone sensibili o vulnerabili dal punto di vista ambientale.

Con particolare riferimento alla laguna di Venezia, lo schema di decreto interministeriale recepisce misure predisposte congiuntamente dall'Autorità portuale di Venezia, del Magistrato delle acque e dalla Capitaneria di porto. Si prevede che, in una prima fase, il traffico in entrata in laguna non passi più attraverso il bacino di San Marco. Contestualmente verrà dato inizio alla realizzazione della nuova stazione marittima di Pellestrina, dove verranno sbarcati i passeggeri delle grandi navi, che pertanto non entreranno più nella laguna.

Nelle more dell'adozione del decreto, alcune misure di salvaguardia sono già state adottate dall'Autorità portuale di concerto con lo European Cruise Council e Confitarma.

Il decreto interministeriale conterrà anche disposizioni di salvaguardia per il santuario dei cetacei, posto tra Sardegna e Toscana, che costituisce zona internazionale protetta. Tali misure sono finalizzate a prevenire incidenti, ma non è prevista un'interdizione della navigazione, strategica per il turismo e per l'attuazione di modalità di trasporto alternative, quali ad esempio le autostrade del mare.

 

Il senatore RANUCCI (PD) chiede conferma della tempistica illustrata dal  Commissario delegato, secondo il quale entro il 31 marzo 2012 Costa Crociere sottoscriverà il contratto con il soggetto incaricato della rimozione della nave e, da quel momento, saranno necessari presumibilmente sette-dieci mesi per l'esecuzione del contratto.

Sollecita un approfondimento in merito alle attività di monitoraggio compiuta dal Ministero sull'impatto che la vicenda della Costa Concordia potrebbe avere sulla flora e sulla fauna marine.

Ricordato che in passato sono stati introdotti incentivi nel settore della nautica da diporto finalizzati all'utilizzo di motori meno inquinanti, chiede se misure di analogo contenuto siano ipotizzabili per altri settori della navigazione.

Domanda se sia intenzione del Governo individuare rotte prestabilite, con quali modalità sarà possibile effettuare controlli in materia e quali sanzioni saranno previste per i trasgressori.

 

Il senatore Marco FILIPPI (PD) chiede aggiornamenti sull'attività di ricerca dei circa 200 fusti perduti dalla nave della Grimaldi e sugli eventuali rischi per l'ambiente e per la catena alimentare.

Domanda inoltre quali siano i protocolli che consentono ad una nave con un carico così pericoloso di affrontare un mare forza 10, osservando che in tali condizioni meteorologiche sarebbe stato forse più opportuno che la nave non lasciasse il porto.

Chiede quali siano i tempi previsti per l'estensione del sistema VTS (Vessel traffic service) che al momento non copre le zone teatro dei recenti incidenti.

 

Il senatore MATTEOLI (PdL) ringrazia il Ministro per l'attenzione che rivolge sempre al Parlamento, ricordando che è stato il primo membro dell'attuale Governo a esporre le linee programmatiche del proprio Dicastero dinanzi a una Commissione parlamentare, e per la tempestività con cui si è recato al Giglio, contrariamente a quanto fatto da altri Ministri.

Sull'attività di svuotamento dei serbatoi del carburante rileva che l'inizio dei lavori sembra allontanarsi sempre di più. Chiede per quale motivo, pur essendo passate settimane dall'evento, l'estrazione del carburante non abbia ancora avuto inizio, nonostante le condizioni del mare siano state critiche solo per pochi giorni.

Sottolinea l'esigenza di rimuovere la nave il prima possibile, in quanto la sua presenza creerà ingenti danni al turismo sull'isola del Giglio. A tal proposito, il Governo dovrebbe valutare l'opportunità di concedere aiuti economici all'isola per il comportamento tenuto dalle autorità e dai cittadini in occasione del naufragio e come ristoro dei danni che tutta la comunità subirà.

 

Il senatore GALLO (PdL) concorda con la necessità di stabilire tempi certi per la rimozione del relitto.

Segnala l'esigenza di adottare le misure necessarie a livello internazionale al fine di evitare che in zone, quale ad esempio il mare Adriatico, su cui si affacciano più Stati, l'evento dannoso generato da uno di questi possa provocare danni a tutti gli altri. Ricorda inoltre che nell'ottica della creazione della macroregione Adriatico-Ionica, la tutela dell'ambiente svolge un ruolo centrale e costituisce un volano per tutta l'economia della zona.

 

Il senatore CAMBER (PdL), con riferimento al tema delle zone sensibili da un punto di vista ambientale, chiede se il Ministero intenda introdurre limiti per le attività di estrazione di idrocarburi che si svolgono al largo delle coste.

 

Il senatore LADU (PdL) afferma che dalle ultime audizioni emerge che la soluzione del problema sia più complessa di quello che era apparso all'inizio. Chiede se il contratto che verrà sottoscritto da Costa per la rimozione del relitto avrà ad oggetto anche l'attività di estrazione del carburante. Domanda, infine, una valutazione del Ministro sul livello di preparazione del Paese di fronte ad eventi straordinari quale quello verificatosi all'isola del Giglio.

 

Il ministro CLINI ricorda che l'area in cui si è verificato l'incidente non è coperta dal VTS, presidio fondamentale per la gestione della navigazione in sicurezza, che attualmente trova applicazione solo nello Stretto di Messina e nelle Bocche di Bonifacio. Per l'estensione ad altre zone, sarà necessario risolvere problemi di natura tecnica e finanziaria.

L'estensione del VTS deve comunque essere affiancata da misure di prevenzione. A tal proposito, in risposta al senatore Ranucci, afferma che non è intenzione del Governo individuare rotte prestabilite, bensì introdurre distanze di sicurezza, ad esempio in corrispondenza delle aree marine protette.

Ciò ovviamente nulla toglie alla responsabilità di armatori e comandanti prevista dalle norme vigenti e l'individuazione delle responsabilità dei vari soggetti coinvolti è una delle componenti dell'indagine svolta dal Ministero con riferimento alla nave della Grimaldi Lines.

In risposta al senatore Marco Filippi, ribadisce che il Ministero dell'ambiente, congiuntamente all'Istituto superiore di Sanità ed ISPRA, sta valutando i possibili effetti sulla catena alimentare, laddove si dovessero verificare fuoriuscite dai fusti perduti dalla nave della Grimaldi Lines. La questione è molto delicata e i danni potrebbero essere molto gravi. La compagnia, su richiesta del Ministero, ha presentato un piano per la ricognizione dei fusti tramite un mezzo navale speciale.

Sul tema del combustibile, ricorda che è in corso l'esame di una proposta di direttiva europea che ne regolamenta la qualità, per minimizzare l'inquinamento dell'aria e delle acque. Ovviamente tale proposta, una volta approvata, non vincolerà gli Stati che non sono membri dell'Unione europea e per tale motivo è stato instaurato un dialogo con l'IMO, finalizzato a introdurre una normativa internazionale di analogo tenore.

A livello nazionale, si potrebbe valutare la possibilità di destinare una parte della quota dei biocarburanti per la navigazione marittima. Si potrebbero inoltre adottare incentivi, ma più per il traffico sotto costa che per la navigazione in alto mare.

La questione della rimozione della Costa Concordia è molto problematica e il Sindaco dell'isola del Giglio ha giustamente sollecitato misure urgenti. In considerazione della complessità dell'operazione è attualmente difficile fare previsioni. Il Governo sta cercando di ottenere che le operazioni di rimozione non siano condizionate dai costi, anche perché i costi per la Compagnia non consistono solo in quelli relativi all'attività di rimozione, ma anche ai danni ambientali ed economici provocati dal naufragio. Più tempo si impegna a rimuovere il relitto e maggiori saranno i danni che dovranno essere risarciti. Sulla questione verrà aperto un negoziato con la Compagnia.

In risposta al senatore Ladu, afferma che l'attività di svuotamento non è collegata a quella di rimozione della nave.

Si associa alla preoccupazione manifestata per l'allungamento dei tempi delle procedure di svuotamento, nonché per i rinvii, che sono stati motivati con le difficoltà derivanti dalle condizioni meteorologiche. Il Ministero ha chiesto informazioni sulla fattibilità di procedure alternative che possano essere efficaci anche in condizioni meteorologiche avverse.

Con riferimento alla questione sollevata dal senatore Gallo, afferma che la gestione della sicurezza della navigazione nell'Adriatico riguarda tutti i Paesi rivieraschi e che sono in corso contatti con il Commissario sloveno all'ambiente Potočnik e con i rappresentanti di Slovenia e Croazia sui rigassificatori e su strutture analoghe presenti nei tre Paesi.

Le attività di estrazione al largo delle coste sono regolamentate da misure di salvaguardia molto rigorose. Sono pervenute sollecitazioni volte a ridurre il rigore di tali misure per consentire più estese ricerche di olio e di gas. Il problema delle trivellazioni deve essere affrontato senza preconcetti, ma valutando i costi e i benefici di tale attività rispetto a quelli connessi a forme di energia alternative, quali ad esempio l'eolico.

 

Il senatore Marco FILIPPI (PD) chiede un chiarimento sui poteri sostitutivi di cui il Governo potrebbe disporre qualora la Costa non dovesse adempiere ai propri obblighi.

 

Il senatore TOFANI (PdL) afferma che, in un quadro in cui sembra emergere l'impossibilità di determinare tempi certi, le sollecitazioni alla Compagnia dovrebbero essere affiancate da misure più incisive.

 

Il ministro CLINI sottolinea che le responsabilità gravano interamente sulla compagnia e che il Governo ha chiarito che essa non può limitare l'ampiezza degli interventi in relazione alla copertura assicurativa.

In un contesto in cui sono inimmaginabili investimenti pubblici, quello che il Governo può fare e sta facendo è spingere il privato a porre in essere tutte le attività previste dalla legge.

 

Il PRESIDENTE ringrazia il Ministro e i senatori intervenuti e dichiara conclusa l'audizione.

 

Il seguito dell'indagine conoscitiva viene quindi rinviato.

 

Resoconto stenografico

 

IN SEDE CONSULTIVA 

 

(3124) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alle Commissioni 1a e 5a riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazione.) 

 

Riprende l'esame sospeso nella seduta antimeridiana di oggi.

 

Il relatore GALLO (PdL) illustra uno schema di parere favorevole con osservazione, allegato al resoconto.

 

Il presidente GRILLO, verificata la presenza del prescritto numero legale, pone ai voti lo schema di parere, che risulta approvato con l'astensione del Gruppo della Lega Nord.

 

 

IN SEDE DELIBERANTE 

 

(3121) Deputato BIASOTTI ed altri.  -  Norme in materia di circolazione stradale nelle aree aeroportuali, approvato dalla Camera dei deputati

(Discussione e rinvio)

 

Il senatore CASTELLI (LNP) illustra il provvedimento in titolo che giunge all'esame del Senato dopo essere stato approvato, con modificazioni rispetto al testo originariamente presentato, con voto unanime da parte della IX Commissione della Camera dei deputati in sede legislativa.

Il provvedimento, sottoscritto da deputati di diversi schieramenti politici, ha l'obiettivo di regolare in modo più efficace la circolazione stradale nelle aree aeroportuali, al fine di superare - mediante l’introduzione di limitazioni all’accesso e alla permanenza dei veicoli in tali aree -  i problemi di congestione del traffico che spesso si verificano negli aeroporti, con particolare evidenza per quelli con il maggiore movimento di passeggeri.

Si compone di un solo articolo, suddiviso in cinque commi.

Il comma 1 prevede che la Direzione Aeroportuale dell'ENAC competente per territorio possa emanare ordinanze per l'istituzione, negli aeroporti aperti al traffico civile, di corsie o aree nelle quali l’accesso o la permanenza dei veicoli siano limitati, allo scopo di salvaguardare la sicurezza della circolazione, l'accessibilità, la fruibilità e la sicurezza dell’utenza. L'ordinanza è adottata sentita la società o l'ente di gestione aeroportuale e tenendo conto delle specifiche caratteristiche infrastrutturali e del traffico dell'aeroporto.

Tali previsioni sono coerenti con la normativa contenuta nel Codice della strada, di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992. L'articolo 5 del Codice, infatti, disciplina il potere di regolare la circolazione stradale mediante ordinanze motivate, attribuendolo in via generale agli enti proprietari delle strade. Con specifico riferimento agli aeroporti aperti al traffico aereo civile, l'articolo 6 del Codice, al comma 7, affida la competenza a disciplinare la circolazione delle strade interne aperte all'uso pubblico al direttore della circoscrizione aeroportuale competente per territorio, che vi provvede mediante ordinanze, adottate, per i casi di aeroporti ove le aerostazioni siano affidate in gestione a enti o società, sentiti tali soggetti.

Il comma 2 stabilisce che le limitazioni all'accesso e al tempo di permanenza nelle aree o nelle corsie determinate nelle ordinanze vengano indicate con apposita segnaletica stradale e che i relativi controlli possano essere eseguiti anche utilizzando le apparecchiature e i dispositivi elettronici omologati o approvati per il funzionamento automatico. 

Il comma 3 introduce le sanzioni amministrative per la violazione delle limitazioni disposte con le ordinanze. Nel caso di violazioni commesse da ciclomotori e motoveicoli a due ruote è previsto il pagamento di una somma da 38 a 155 euro; per i restanti autoveicoli, la sanzione varia da un minimo di 80 ad un massimo di 318 euro.

Il comma 4 consente che l’accertamento delle violazioni correlate all'accesso o al protrarsi del tempo di permanenza nelle aree e nelle corsie determinate con le ordinanze possa essere effettuato mediante le apparecchiature o i dispositivi elettronici per il rilevamento automatico che siano gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale che svolgono servizio in ambito aeroportuale. In tale caso non è necessaria la contestazione immediata della violazione e per il procedimento sanzionatorio si applicano le norme di cui al Titolo VI del Codice della strada.

In base a quanto previsto dal comma 5, gli oneri derivanti dall’attuazione del provvedimento sono posti a carico  delle società o degli enti di gestione aeroportuale interessati.

 

Il seguito della discussione è quindi rinviato.

 

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE  

 

Il senatore BALDINI (PdL), alla luce di quanto emerso dall'audizione odierna nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla sicurezza della navigazione marittima, osserva che la Commissione dovrà, nel prosieguo dell'indagine, prestare particolare attenzione alla esecuzione delle operazioni di svuotamento dei serbatoi e rimozione della nave.

 

Il senatore Marco FILIPPI (PD) preannuncia la presentazione di un'interrogazione in merito alla procedura di vendita della Tirrenia S.p.A. in a.s. e chiede che il Commissario straordinario di Tirrenia in a.s. riferisca alla Commissione nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul trasporto marittimo e sulla continuità territoriale, sui piani della società per l'estate 2012, nonché sulle iniziative che verranno intraprese nel caso in cui la Commissione europea dovesse valutare negativamente l'intera operazione di vendita del compendio.

Chiede, inoltre, che l'attività della Commissione per le prossime settimane sia programmata in modo da consentire ai senatori di seguire i lavori della 10a Commissione sul decreto-legge n. 1 del 2012, che contiene numerose disposizioni in materie di competenza dell'8a Commissione.

 

Il senatore CASTELLI (LNP) ritiene che l'8a Commissione meritasse un coinvolgimento diretto nell'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 1 del 2012 e che sarebbe opportuno segnalare al Presidente del Senato il disagio della Commissione per un'assegnazione non condivisibile, auspicando che ciò non avvenga più in futuro.

 

 

La seduta termina alle ore 15,50.

 

 

 

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

SUL DISEGNO DI LEGGE N. 3124

 

            L'8a Commissione, esaminato per quanto di propria competenza il disegno di legge in titolo, esprime parere favorevole osservando quanto segue:

-        l'articolo 11, comma 1, è criticabile in quanto consolida una condizione di difficoltà nella gestione delle autorità portuali, non avendo queste ultime certezze sulle proprie capacità di gestione.