Ad esempio, la volontà di intervenire nel settore dell’energia e del gas può essere reputata condivisibile, anche se, in concreto, si risolve in una mera dichiarazione di intenti, senza apportare benefici reali agli utenti.
Anche nella nuova regolamentazione delle farmacie e dei distributori di benzina, prosegue l’oratore, si intravedono pochi vantaggi per i cittadini, mentre nel settore delle libere professioni si rischia addirittura un vero e proprio assoggettamento delle stesse al giudizio della magistratura, chiamata ad intervenire nella determinazione delle tariffe.
A seguito di tali considerazioni annuncia, pertanto, il voto contrario della propria parte politica.