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Legislatura 16ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 197 del 08/02/2012


PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 3110

 

            La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo,

considerato che il decreto-legge in conversione, recante misure finalizzate alla crescita, attraverso il rafforzamento della concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e della competitività, rappresenta un’accelerazione importante – dopo il decreto "salva Italia" del dicembre 2011 – nell’attuazione delle riforme strutturali in grado di modernizzare il Paese e di rimettere in moto il sistema economico nazionale;

rilevato, tuttavia, come esso presenti talune criticità, già all'attenzione del Governo e del Parlamento, concernenti il quadro socio-economico costituzionale del nostro Paese;

rilevato inoltre come esso si inserisca a pieno titolo nel contesto europeo, ponendosi, per molti aspetti, all’avanguardia di un’azione comunitaria in favore della crescita;

ricordato, a tale riguardo, che i membri Consiglio europeo hanno firmato, a margine del vertice informale del 30 gennaio 2012, una Dichiarazione dal titolo "verso un risanamento favorevole alla crescita e una crescita favorevole alla creazione di posti di lavoro", in cui hanno convenuto sulla necessità di agire al più presto in particolare in tre direzioni: 1) dare impulso all’occupazione, soprattutto quella giovanile; 2) completare il mercato unico; e 3) potenziare il finanziamento dell’economia, soprattutto per le piccole e medie imprese;

ricordato inoltre che entro il 31 marzo 2012 sarà presentato, da parte del presidente Van Rompuy, del presidente Barroso e del presidente dell’Eurogruppo Juncker, un rapporto sui modi in cui approfondire l’integrazione fiscale nell’Unione, nel quale dovrebbe essere affrontato anche il tema degli eurobond;

apprezzate le misure del decreto-legge, dirette alla riduzione di posizioni di rendita e di profitto in diversi settori, per liberare risorse, aumentare la concorrenza e la produttività e tutelare i consumatori, e in particolare le misure in favore dell’occupazione giovanile e dell’incentivazione alla realizzazione di opere infrastrutturali;

apprezzate in particolare le disposizioni di armonizzazione dell’ordinamento interno a quello europeo, incluse le norme dirette a risolvere numerose procedure di infrazione e a dare seguito a sentenze della Corte di giustizia, tra cui la sentenza del 17 novembre 2011 (causa C-496/09), che per la prima volta ha imposto all’Italia sanzioni pecuniarie, nella forma di una somma forfettaria di 30 milioni di euro, per il mancato recupero degli sgravi contributivi illegittimi relativi al previgente istituto dei contratti di formazione e lavoro, e della penalità di mora (di importo corrispondente alla moltiplicazione dell’importo di 30 milioni di euro per la percentuale degli aiuti illegali incompatibili il cui recupero non risulti ancora effettuato alla data della sentenza) per ogni semestre di ulteriore ritardo nel recupero,

esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni:

in relazione al tema della liberalizzazione dei settori economici, si rileva l’esigenza che il processo di apertura dei mercati sia accompagnato con adeguate misure di regolamentazione a tutela dei cittadini, consumatori e utenti – nell’ambito di provvedimenti settoriali e organici – al fine di evitare che le dinamiche del libero mercato possano precludere una parte dei cittadini dai benefici derivanti dalla concorrenza, nonché di tutela patrimoniale degli esercenti;

con riferimento al capo II del decreto-legge, recante disposizioni di diretta attuazione della direttiva 2009/12/CE che stabilisce principi comuni per la riscossione dei diritti aeroportuali, si ribadisce l’opportunità di riaffermare, nell’ambito dell’esame dei disegni di legge di riforma della legge n. 11 del 2005, il ruolo centrale del Parlamento in relazione al recepimento del diritto europeo nell’ordinamento interno.