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Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 350 del 01/02/2012


Concluso il dibattito, il presidente relatore POSSA (PdL) risponde in primo luogo al senatore Rusconi sottolineando come, per la particolare contingenza politica e per l'attualità che il tema ha acquisito negli ultimi giorni, ritiene preferibile votare il documento conclusivo nella seduta di oggi affinché esso possa incidere nel dibattito politico in corso.

Quanto ai contenuti del documento, comprende le diverse sensibilità manifestate. Reputa tuttavia fondamentale che la Commissione trovi una convergenza sul suo baricentro e vi si possa complessivamente riconoscere.

Al senatore Procacci, conferma poi di aver sollecitato l'avvio dell'indagine conoscitiva con spirito aperto e di essersi formato un'opinione via via sempre più strutturata in itinere. Del resto, l'abolizione del valore legale del titolo di studio costituiva una dichiarazione programmatica del Popolo della Libertà alle elezioni del 2008 ed in tal senso erano stati presentati ben 3 disegni di legge di autorevoli rappresentanti di quello schieramento.

In ordine alle modifiche richieste, dichiara di accogliere quelle avanzate dal senatore Rusconi in ordine alle osservazioni nn. 1, 2 e 12.

All'osservazione n. 10, onde tenere conto di quanto detto dalla senatrice De Feo, aggiunge, fra le possibili conseguenze negative dell'abolizione del valore legale del diploma di laurea, la probabile insorgenza di maggiori difficoltà in ordine alla fruizione di una formazione universitaria di alta qualità per i giovani residenti nelle regioni del Mezzogiorno. Inoltre, recepisce quanto indicato dalla senatrice Soliani, ribadendo la fondamentale importanza dell'obiettivo costituzionale di garantire a tutti nostri giovani pari opportunità nell'accesso anche ai più alti livelli della formazione, atteso che la qualità non può essere privilegio di pochi. Del resto, questo principio di uguaglianza ispira profondamente la nostra Costituzione ed è il presupposto di base del metodo meritocratico.

All'osservazione 11 raccoglie il suggerimento della senatrice Vittoria Franco. Sostituisce conseguentemente il riferimento al problema di una insoddisfacente qualità della formazione universitaria nel nostro Paese con quello del superamento delle attuali difficoltà in un'ottica di promozione di una migliore qualità. Inoltre, per tenere conto delle osservazioni del senatore Pittoni, alla medesima osservazione n. 11 introduce l'auspicio che, nella determinazione della graduatoria dei bandi di concorso per titoli ed esami per assunzione nella Pubblica Amministrazione, non si dia  eccessiva importanza al punteggio di laurea e si privilegi invece l'esito delle prove di valutazione.