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Legislatura 16ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 184 del 26/10/2011


SCHEMA DI RAPPORTO  PROPOSTO DAL RELATORE SULLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE  PER L'ANNO FINANZIARIO 2012 E PER IL TRIENNIO 2012-2014, LIMITATAMENTE ALLE PARTI DI COMPETENZA, (DISEGNO DI LEGGE N. 2969 - TABELLA 2) E SULLE PARTI CORRISPONDENTI DEL DISEGNO DI LEGGE N. 2968

 

 

            La Commissione, esaminati lo stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno finanziario 2012 e per il triennio 2012-2014, limitatamente a quanto di competenza, e le parti corrispondenti del disegno di legge di stabilità 2012,

considerato che i predetti documenti di bilancio si collocano nell’ambito del primo esercizio del "Semestre europeo" per il coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri, che si è concluso con la raccomandazione della Commissione europea del 7 giugno 2011, approvata dal Consiglio europeo del 23 e 24 giugno, in cui è stato sostanzialmente avallato il quadro economico-finanziario prospettato nel Programma di stabilità presentato dall’Italia nell’aprile 2011;

ricordato che in attuazione di tale Programma è stato emanato il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, e – successivamente ai drammatici andamenti dei mercati finanziari e dei titoli di Stato italiani – il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138;

rilevato che i documenti di bilancio in titolo non intervengono ad alterare i saldi di finanza pubblica determinati dai predetti decreti, ma consolidano il quadro programmatico confermando l’obiettivo del pareggio di bilancio entro il 2013, in linea con le raccomandazioni e i suggerimenti espressi a vario titolo, negli ultimi mesi, da soggetti istituzionali dell’Unione europea;

rilevato, in particolare, che il saldo netto da finanziare per il 2012 risulta pari a 11,5 miliardi di euro, con un miglioramento di 21,7 miliardi di euro rispetto all’anno precedente, e che, nel 2013, tale saldo assumerà per la prima volta un valore positivo, pari a 13,7 miliardi, per aumentare ancora nel 2014 a 40,8 miliardi di euro;

considerato che le parti di competenze della Commissione, relative al disegno di legge di bilancio, riguardano soprattutto la tabella n. 2, concernente lo stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, e in particolare il programma n. 1.3, in cui è riportata la dotazione finanziaria spettante alla Presidenza del Consiglio dei ministri, a cui attinge anche il Dipartimento per le politiche comunitarie, nonché il programma n. 4.10 sulla "Partecipazione italiana alle politiche di bilancio in ambito UE", rientrante nella missione n. 4, relativa a "L’Italia in Europa e nel mondo";

considerato, in particolare, il programma 4.10 "Partecipazione italiana alle politiche di bilancio in ambito UE", in cui gli stanziamenti per le spese di funzionamento delle strutture amministrative del Ministero dell’economia e delle finanze che si occupano del Programma in questione (il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato) sono fissati a 5,6 milioni di euro per ciascuno dei prossimi tre anni, con una riduzione di più di mezzo milione di euro annuo rispetto all’assestato 2011;

            valutati – nell’ambito dello stesso programma 4.10 – i contributi spettanti all’Italia per il bilancio dell’Unione europea a titolo di "risorse proprie", che, come per il precedente bilancio pluriennale, sono previsti in graduale aumento nel triennio, pari a 18,2, 18,9 e 19,5 miliardi di euro, rispettivamente, per il 2012, 2013 e 2014;

valutati, inoltre, gli stanziamenti destinati al fondo di rotazione per le politiche comunitarie, di cui all’articolo 5 della legge n. 183 del 1987, che per il 2012 e 2013 sono previsti in lieve aumento rispetto al 2011, ovvero pari a 5,5 miliardi di euro annui, mentre per il 2014 la tabella E della legge di stabilità ne prevede il rifinanziamento per un analogo importo di 5,5 miliardi di euro;

considerato il programma n. 1.3 "Presidenza del Consiglio dei ministri", a cui attinge anche il Dipartimento per le politiche comunitarie, in base al bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio che sarà emanato entro la fine dell’anno, la cui dotazione, che per l’anno finanziario 2011 è stata di 465,6 milioni di euro, è prevista per il prossimo triennio con un aumento di 20 milioni di euro l’anno, per attestarsi a circa 486 milioni per ciascuno dei prossimi tre anni;

rilevato che il disegno di legge di stabilità per il triennio 2012-2014 non produce effetti correttivi sui saldi di finanza pubblica, limitandosi a dare attuazione ad alcune disposizioni della manovra già approvata con i citati decreti-legge nn. 98 e 138 di luglio e agosto 2011, nonché a riallocare alcune risorse, al fine di concorre al conseguimento del pareggio di bilancio entro il 2013;

valutati i profili di specifico interesse della Commissione, contenuti nel disegno di legge stabilità 2012, tra cui l’assegnazione per l’anno 2015 di una dotazione di 2,8 miliardi di euro al Fondo per lo sviluppo e la coesione (ex FAS), prevista dal comma 3 dell’articolo 5, per le spese legate alle politiche europee riferite al nuovo periodo di programmazione del quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea 2014-2020, e il rifinanziamento di 5,5 miliardi di euro stabilito per il 2014 dalla tabella E allegata al medesimo disegno di legge per il Fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie, istituito dall’articolo 5 della legge n. 183 del 1987,

            formula, per quanto di competenza, un rapporto favorevole.