(2322-B) Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2010, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati
(Seguito dell'esame e rinvio)
Riprende l'esame del disegno di legge in titolo, sospeso nella seduta del 14 settembre 2011.
La presidente BOLDI (LNP), relatrice, comunica che, alla data odierna, risultano pervenute quasi tutte le relazioni delle Commissioni consultate. In particolare, si è in attesa della relazione della 8ª Commissione permanente, che dovrebbe essere formulata in questi giorni.
Alla luce di tale situazione, propone, pertanto, di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti al suddetto disegno di legge per la giornata di giovedì 20 ottobre 2011, alle ore 12.
Conviene la Commissione.
Si apre, quindi, la discussione generale.
Il senatore DI GIOVAN PAOLO (PD) si associa all'esortazione, rivolta dalla Presidente nella precedente seduta, affinché - considerato il percorso alquanto tormentato del disegno di legge comunitaria 2010 presso l'altro ramo del Parlamento - la trattazione del provvedimento, nella sua terza lettura ad opera del Senato, si concluda senza ulteriori modifiche, nonostante i non pochi aspetti problematici tuttora presenti nel testo in esame.
Il senatore DEL VECCHIO (PD), nel ricollegarsi al giudizio testé esposto dal collega Di Giovan Paolo, segnala criticamente come, da parte delle Commissioni esteri e difesa, sia stato recentemente incardinato l'Atto Senato n. 2404 riguardante il recepimento della direttiva 2009/43/CE, il quale, di fatto, verrebbe già operato con il provvedimento in esame grazie alla mediazione esperita, durante la prima lettura del disegno di legge, in seno alla 14ª Commissione del Senato.
A suo avviso, deve rimanere salda l'intesa tra i Gruppi parlamentari affinché questa importante direttiva comunitaria venga trasfusa nell'ordinamento nazionale secondo le modalità previste dal disegno di legge comunitaria 2010, che, nel merito, risultano essere più garantiste ed adeguate rispetto a quelle preconizzate nel disegno di legge n. 2404.
La senatrice MARINARO (PD) ricorda che all'impostazione rigorosa adottata dal Senato durante il primo esame del provvedimento in parola, è corrisposta, purtroppo, una condotta meno restrittiva da parte dell'altro ramo del Parlamento, da cui sono inevitabilmente derivate le non poche difficoltà con le quali è costretta a far fronte, in particolare, la stessa maggioranza parlamentare, la quale, ad esempio, in tema di concessioni balneari e della menzionata direttiva sul commercio delle armi, non ha ancora mostrato di avere le idee del tutto chiare.
Auspica, quindi, da un lato, la dovuta sensibilità ed accortezza da parte di tutti i Gruppi affinché venga scongiurata qualsiasi iniziativa che preluda ad una perniciosa quarta lettura del disegno di legge, dall'altro, una maggiore disponibilità del Governo a confrontarsi realmente nell'elaborazione del disegno di legge comunitaria 2011, onde evitare, appunto, una complessiva situazione di imbarazzante ritardo nella ricezione della normativa comunitaria in Italia, come quella che stiamo attualmente vivendo.
La presidente BOLDI (LNP) tiene a rassicurare il senatore Del Vecchio circa la perdurante determinazione a recepire la direttiva 2009/43/CE secondo la formulazione presente nel disegno di legge comunitaria 2010.
Condivide, inoltre, pienamente le affermazioni dei Commissari secondo cui il Senato si è sempre distinto nel contrastare il più possibile la connotazione della legge comunitaria annuale come legge omnibus, assumendo un atteggiamento del tutto rigoroso nella declaratoria di ammissibilità degli emendamenti.
Tiene, infine, a smentire ufficialmente alcune fonti di stampa che le hanno imputato l'introduzione, nel provvedimento, dell'articolo 4, riguardante le missioni connesse con gli impegni europei: si tratta di una evidente falsità, dal momento che, come è notorio, tale articolo è stato introdotto presso la Camera dei deputati, durante la seconda lettura del disegno di legge.
Il seguito dell'esame viene, quindi, rinviato.
La seduta termina alle ore 14,15.