LAVORO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª)
MERCOLEDÌ 28 SETTEMBRE 2011
251ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 15,35.
IN SEDE CONSULTIVA
(2322-B) Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2010, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati
(Relazione alla 14a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Relazione favorevole)
Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 13 settembre scorso.
Interviene la senatrice BLAZINA (PD), che stigmatizza le modalità e i tempi di esame del disegno di legge, atteso che alla fine del 2011 il Senato ha all'ordine del giorno ancora il disegno di legge comunitaria per il 2010. Rispetto alla precedente versione del provvedimento, segnala che sono state operate modifiche sostanziali, in particolare con la soppressione degli articoli 1 e 2 e degli allegati, e che alcune deleghe al Governo per l'emanazione di norme attuative risultano non corredate di specifici principi e criteri direttivi. Una delle direttive di piena competenza della Commissione non risulta inoltre compresa nel nuovo articolato: si tratta della n. 18 del 2010, riguardante il delicato tema del congedo parentale, che è stata invece tralasciata per ragioni incomprensibili, tanto più in connessione all'innalzamento dell'età pensionabile delle donne. Analoghe considerazioni possono essere riferite a direttive afferenti a tematiche di grande rilievo: tale è il caso della n. 38, istitutiva del Comitato aziendale europeo, della n. 50, riguardante le condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi, e della n. 52, che introduce sanzioni ai datori di lavoro che impieghino cittadini dei paesi terzi il cui soggiorno è irregolare. Anticipa pertanto che, unicamente per senso di responsabilità, non essendo ipotizzabile la mancata approvazione del disegno di legge, il suo Gruppo si asterrà dal voto.
La senatrice CARLINO (IdV) avanza innanzitutto critiche per il grave ritardo con cui il Governo presenta alle Camere il disegno di legge comunitaria: si tratta di un comportamento reiterato, che rischia di compromettere l'immagine del Paese a livello europeo e di esporlo a numerose procedure d'infrazione. Tali ritardi impediscono all'Italia di stare al passo coi processi di modernizzazione in atto in Europa e pongono in evidenza l'esigenza di accelerare e semplificare le relative procedure normative. Risulta inoltre criticabile il metodo, che punta a conferire al Governo deleghe sostanzialmente "in bianco", senza alcuna definizione di principi e criteri direttivi. In particolare ciò vale per le direttive n. 50 e n. 52, già citate anche dalla senatrice Blazina, che richiederebbero invece una migliore specificazione della delega all'Esecutivo, con determinazioni concrete per affrontare e risolvere definitivamente gravi forme di sfruttamento della manodopera, anche al fine di assicurare la coerenza con quanto già previsto dall'ordinamento vigente per la tratta di esseri umani. Preannuncia conclusivamente, per puro senso di responsabilità istituzionale, voto di astensione.
Nessun altro chiedendo la parola, presente il prescritto numero di senatori, il PRESIDENTE relatore mette ai voti una proposta di relazione favorevole, che è approvata.
ESAME DI ATTI PREPARATORI DELLA LEGISLAZIONE COMUNITARIA
Proposta di direttiva del Parlamento e del Consiglio sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (XX direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) (n. COM (2011) 348 definitivo)
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 144 del Regolamento, dell'atto comunitario sottoposto al parere motivato sulla sussidiarietà, e rinvio)
Riprende l'esame, sospeso nella seduta di ieri.
Il PRESIDENTE avverte che sono giunte osservazioni non ostative con rilievi dalla 14a Commissione permanente e che è stato nel frattempo acquisito un testo di compromesso proposto dalla presidenza polacca.
La senatrice BLAZINA (PD) nell'anticipare che il proprio Gruppo è per l'approvazione di un parere favorevole con riferimento alla sussidiarietà, ritiene tuttavia che nel corso delle audizioni svolte siano stati acquisiti elementi che dovrebbero integrare osservazioni su alcuni temi specifici. Esprime l'auspicio che possa così giungersi ad approvare un parere sul quale si registri la più ampia condivisione della Commissione.
La relatrice BIANCHI (PdL) si dichiara disponibile a valutare osservazioni e rilievi eventualmente avanzati da senatori del Gruppo PD, ai fini dell'inserimento nel parere.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Il presidente GIULIANO, tenuto conto dell'andamento dei lavori, invita a valutare la possibilità di procedere alla sconvocazione della seduta della Commissione prevista per domani alle ore 9.
I senatori ROILO (PD) e CARLINO (IdV), a nome dei rispettivi Gruppi, si pronunciano a favore di una sconvocazione della seduta.
Il senatore CASTRO (PdL), premesso che si è giunti ad una fase importante della Legislatura, sottolinea l'importanza di una verifica comune finalizzata a condensare l'attività della Commissione su provvedimenti condivisi. Suggerisce perciò lo svolgimento nella prossima settimana di una riunione dell'Ufficio di presidenza, allargato ai rappresentanti dei Gruppi.
Concorda con tale proposta la senatrice MARAVENTANO (LNP).
Il presidente GIULIANO, nel condividere la proposta, anticipa che procederà ad una convocazione dell'Ufficio di presidenza della Commissione nella giornata di martedì 4 ottobre, alle ore 15,45.
La senatrice CARLINO (IdV), dolendosi della propria impossibilità a partecipare alla predetta riunione, chiede fin da ora la ripresa dell'esame dei disegni di legge nn. 1337 e 2435 (rappresentanze sindacali).
SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI
Il presidente GIULIANO avverte che la seduta di domani, già convocata per le ore 9, non avrà più luogo.
La seduta termina alle ore 16.
RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2322-B
La Commissione Lavoro, previdenza sociale, esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge in titolo,
esprime, per quanto di competenza, una relazione favorevole.