(2850) LANNUTTI ed altri. - Delega al Governo in materia di disciplina dell'assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile verso terzi derivante dalla circolazione dei veicoli
(2809) Istituzione di un sistema di prevenzione delle frodi nel settore dell'assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Barbato ed altri; Pagano e Carlucci; Bragantini ed altri e del disegno di legge risultante dallo stralcio dell'articolo 7 del disegno di legge approvato dal Senato della Repubblica il 16 settembre 2009 in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei senatori Costa; Barbolini
(2616) DI NARDO ed altri. - Misure di contrasto e prevenzione dei fenomeni fraudolenti nel settore assicurativo e istituzione del Comitato nazionale contro le frodi nel settore assicurativo,
- e petizioni nn. 53, 118, 176, 996 ad essi attinenti
(Esame del disegno di legge n. 2850, congiunzione con il seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge nn. 2809 e 2616 e rinvio. Seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge nn. 2809 e 2616, congiunzione con l'esame del disegno di legge n. 2850 e rinvio)
Riprende l'esame congiunto, sospeso, per quanto riguarda i disegni di legge nn. 2809 e 2616, nella seduta del 20 luglio scorso.
Il presidente CURSI fa presente che è stato assegnato alla Commissione il disegno di legge n. 2850, di iniziativa del senatore Lannutti ed altri, recante: "Delega al Governo in materia di disciplina dell'assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile verso terzi derivante dalla circolazione dei veicoli". In considerazione dell'analogia della materia trattata, propone di congiungere l'esame del disegno di legge n. 2850 all'esame congiunto dei disegni di legge nn. 2809 e 2616 e delle petizioni nn. 53, 118, 176 e 996 ad essi attinenti.
La Commissione conviene.
Il senatore CASOLI (PdL), relatore, illustra quindi il disegno di legge n. 2850, che reca una delega al Governo per l'introduzione di un nuovo sistema di assicurazione obbligatoria imperniato sull'obbligo dell'assicurazione della patente, sia essa di categoria A o B, anziché del veicolo. L'intento dell'iniziativa legislativa è chiaramente quello di ricondurre in capo al conducente del veicolo piuttosto che al veicolo stesso la responsabilità civile della guida, scelta che consentirebbe di immaginare tariffe personalizzate, legate alla condotta di guida del singolo, di cui verrebbe costruita nel tempo una vera e propria storia assicurativa. In questo modo verrebbero finalmente premiati coloro che hanno comportamenti virtuosi alla guida dei veicoli. Verrebbe superato anche il sistema del cosiddetto bonus malus, basato su classi di merito immaginate a suo tempo per contenere la crescita delle tariffe piuttosto che premiare o penalizzare i comportamenti effettivi degli automobilisti.
Il disegno di legge risulta composto di un solo articolo, che definisce i contenuti e i contorni della delega. In particolare, si prevede che entro un anno dall'entrata in vigore della legge siano adottati, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, con il concerto del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, uno o più decreti legislativi per la revisione del sistema di assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore, al fine di: introdurre l'obbligatorietà con riferimento alla patente di guida (di categoria A o B); stabilire le modalità di connessione ed accesso all'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida in modo che le tariffe siano definite sulla base dell'effettivo livello di incidentalità e di gravità delle infrazioni al codice della strada; consentire un coordinamento degli archivi informatici attualmente operanti nel settore assicurativo; rivedere il sistema bonus malus in modo che la tariffa rispecchi esclusivamente la condotta di guida dell'automobilista; migliorare le procedure di liquidazione dei sinistri in modo da ridurre le conflittualità. Ulteriori disposizioni finali concernono l'adozione degli schemi di decreto legislativo ed i modi ed i termini per l'espressione dei pareri da parte delle associazioni interessate e delle Commissioni parlamentari competenti.
Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.