(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con condizioni e osservazioni)
Riprende l'esame sospeso nella seduta di ieri.
Il presidente BERSELLI (PdL) fa presente che alla proposta di parere presentata dall'opposizione e pubblicata in allegato alla seduta di ieri, deve essere aggiunta la firma della senatrice Incostante, che mancava per un errore materiale.
I relatori, presidenti VIZZINI (PdL) e BERSELLI (PdL), illustrano una proposta di parere favorevole con condizioni e osservazioni.
Il senatore DE SENA (PD) propone di integrare lo schema di parere proposto dai relatori, in primo luogo con un'osservazione riguardante la documentazione antimafia. In proposito, rileva che il nuovo regime delle verifiche si avvarrà dello strumento della banca dati unica nazionale e si chiede perché debba mantenersi una distinzione in base alla soglia dell'appalto, nel momento in cui lo strumento della banca dati è concepito soprattutto in funzione dell'accelerazione delle procedure di rilascio. Inoltre, la delega non prevede un'articolazione delle fasce né chiede di riprodurre il regime previgente che ha dato prova di scarsa efficacia. Pertanto, si dovrebbe prevedere una soglia unica alla quale associare lo strumento della comunicazione, stabilendo in tutti gli altri casi l'obbligo dell'informazione ed eliminando la soglia entro la quale non si prevede alcun tipo di documentazione antimafia.
Inoltre, a suo avviso, si dovrebbe precisare direttamente nello schema di decreto delegato, e non nel regolamento che definirà le modalità di funzionamento della banca dati, che il rilascio dell'informazione può essere conseguito immediatamente solo per i soggetti d'impresa già censiti senza evidenze ostative nell'anagrafica della banca dati. Nel caso contrario, cioè di soggetto nuovo o non censito, si dovrà prevedere un esito che attesti la non presenza nella banca dati e che non corrisponda a una liberatoria, in modo da evitare tentativi di aggiramento del sistema informatico.
Infine, a suo avviso, l'intendimento di abolire le informazioni interdittive atipiche richiede un maggiore approfondimento. Esse, infatti, possono fondarsi anche su elementi che costituiscono solo indizi del rischio di coinvolgimento associativo con la criminalità organizzata. Si tratta di informazioni che possono arricchire il novero delle conoscenze in materia di imprese mafiose, le quali possono avere un effetto di deterrenza nei confronti sia delle imprese sia delle organizzazioni criminali.
Il senatore LI GOTTI (IdV), pur condividendo il contenuto della proposta di parere formulata dai relatori, annuncia la presentazione di una proposta del proprio Gruppo di parere contrario, nonché il voto contrario alla proposta di maggioranza, e ciò per ragioni di metodo. A ben vedere, infatti, la decisione del Governo di approvare definitivamente lo schema in esame nel corso del prossimo Consiglio dei Ministri implica la volontà dell'Esecutivo di non dare seguito alle numerose osservazioni e considerazioni formulate dalle Camere.
Il senatore LUMIA (PD), dopo aver svolto talune considerazioni sugli effetti negativi derivanti dalla soppressione della certificazione antimafia atipica, si sofferma sull'articolo 38, il quale, nel prevedere la restituzione del bene definitivamente confiscato, risulta in contrasto con la giurisprudenza dominante e con l'intervenuta destinazione dei beni a fini sociali. Evidenti problemi, poi, pone l'articolo 56 nella parte in cui prevede che nel caso di restituzione per equivalente l'onere di pagamento sia a carico della amministrazione assegnataria del bene.
Il senatore CENTARO (CN-Io Sud-FS) concorda con il contenuto della proposta di parere formulata dai relatori. Ritiene non condivisibili le perplessità testé palesate con riguardo all'istituto della restituzione dei beni definitivamente confiscati e che anzi la formulazione dello schema debba essere oggetto di considerazioni critiche di segno contrario a quelle espresse dal collega Lumia. A ben vedere infatti risulta inaccettabile che il titolare di un bene illegittimamente confiscato sia costretto, accertata l'illegittimità della confisca, ad accettare la restituzione per equivalente.
Il senatore PASTORE (PdL), pur sottolineando l'opportunità di pervenire a un'approvazione del parere proposto dai relatori nella seduta odierna, manifesta alcune riserve, già espresse in altre sedi, sul nuovo regime della documentazione antimafia, al quale vengono apportate alcune semplificazioni non condivisibili.
Il senatore SALTAMARTINI (PdL) sottolinea il rischio, che attraverso la compilazione del codice antimafia, si determini un effetto inopportuno di abolizione della fattispecie penale. Inoltre, segnala che la giurisprudenza della Corte europea per i diritti dell'uomo sulla confisca ha fornito un'interpretazione diversa dalla legislazione italiana, in ragione del diverso rilievo che la Convenzione riconosce alla proprietà privata rispetto alla Costituzione italiana.
La senatrice INCOSTANTE (PD) ritiene che il parere proposto dai relatori sia condivisibile. Esso tuttavia dovrebbe recepire alcune osservazioni espresse dall'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici. In particolare, allo scopo di prevenire l'infiltrazione mafiosa e la sua connessione con i fenomeni corruttivi, è necessario rendere noti, con la massima trasparenza, tutti i dati relativi ad appalti, forniture e servizi, in modo da alimentare la banca dati presso l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, oltre a favorire l'accesso ai dati da parte della Direzione distrettuale antimafia e della Procura nazionale antimafia.
Il senatore SERRA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI) condivide il tenore della proposta di parere formulata dai relatori, la quale recepisce anche i rilievi emersi nel corso della discussione. Si esprime favorevolmente anche all'integrazione della proposta con le considerazioni svolte dal senatore De Sena in relazione al rilascio della certificazione antimafia. Come rilevato dal senatore Li Gotti tale parere sembra ab initio destinato ad essere disatteso dall'Esecutivo, se si considera che lo schema in esame risulta già inserito all'ordine del giorno del prossimo Consiglio dei Ministri.
Il senatore DIVINA (LNP), anche a nome del proprio Gruppo, preannuncia il voto favorevole sulla proposta di parere dei relatori, esprimendo nel contempo apprezzamento per le finalità del provvedimento con il quale si intende assicurare sistematicità e organicità ad una materia di indubbio rilievo.
Il presidente della Commissione affari costituzionali VIZZINI (PdL), relatore, ringrazia i senatori intervenuti nel dibattito e assicura che molte delle osservazioni emerse potranno essere recepite nella proposta di parere. Ricorda che lo schema di decreto legislativo ha ricevuto diverse critiche anche in occasione di alcuni convegni pubblici, in particolare per il mancato inserimento di importanti disposizioni, che tuttavia non potevano essere introdotte in quanto non previste dalla legge delega. Per la loro approvazione si dovrà ricorrere ad appositi disegni di legge ordinaria. All'uopo, potranno essere utilizzati i disegni di legge nn. 2494 e connessi, all'esame delle Commissioni riunite 1a e 2a, per i quali in sede di Comitato ristretto, è stato elaborato un testo unificato che tiene conto dei contenuti di un ordine del giorno approvato dall'Assemblea del Senato con il consenso di tutti i Gruppi parlamentari.
La seduta, sospesa alle ore 9,10, riprende alle ore 9,20.
Si svolge quindi un breve dibattito sulla questione afferente alla restituzione per equivalente dei beni definitivamente confiscati, nel quale intervengono i senatori CASSON (PD), DELLA MONICA (PD) e CENTARO (CN-Io Sud-FS).
I RELATORI, recependo le osservazioni svolte dai senatori DE SENA (PD) e INCOSTANTE (PD), riformulano la proposta di parere, la quale, previa verifica del prescritto numero legale, è posta ai voti e approvata con il voto contrario del Gruppo dell'IdV e l'astensione del senatore Centaro.
La seduta termina alle ore 9,25.