(1405) BUGNANO ed altri. - Misure urgenti volte a favorire l'integrazione della donna nel mercato del lavoro, fatto proprio dal Gruppo parlamentare Italia dei Valori, ai sensi dell'articolo 79, comma 1, del Regolamento
(1718) THALER AUSSERHOFER ed altri. - Modifiche all'articolo 1, comma 40, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di interventi a favore della donna lavoratrice
(1980) BIANCONI ed altri. - Disposizioni in materia di agevolazioni per la conciliazione dei tempi delle lavoratrici autonome appartenenti al settore dell'imprenditoria, del commercio, dell'artigianato e dell'agricoltura
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 15 marzo scorso.
Il ministro SACCONI fa ampio rinvio alle considerazioni già svolte nel corso del question time svoltosi nell'Aula del Senato il 30 giugno 2011. Pur condividendo gli obiettivi dei provvedimenti, ne sottolinea l'onerosità, ritenendo che molti degli aspetti cui le iniziative legislative hanno riguardo trovino collocazione e risposta nel disegno di legge di delega sul riordino della disciplina fiscali e delle prestazioni assistenziali, recentemente approvato dal Consiglio dei ministri e che ritiene la sede a ciò più idonea. Ulteriori misure nel campo sono peraltro contenute nel disegno di legge sulla stabilizzazione finanziaria (Atto Senato n. 2814), di cui auspica la tempestiva approvazione.
La senatrice GHEDINI (PD), dopo aver richiamato le considerazioni già svolte nel corso della seduta dell'Assemblea del 30 giugno scorso, ritiene importante che sull'argomento si svolga un confronto secondo modalità assolutamente esplicite e non rituali, come richiesto dal momento. Dopo aver evidenziato la complessità delle disposizioni contenute nel disegno di legge n. 784, di iniziativa del suo Gruppo, ritiene importante, ai fini dello sviluppo di un confronto reale, chiarire che cosa si intenda realmente per redistribuzione ed individuare le modalità attraverso le quali si intenda conseguirla, sottolineando che il disegno di legge delega per la riforma fiscale ed assistenziale cui il Ministro ha fatto riferimento non è all'esame della Commissione lavoro. Ritiene comunque che misure di compensazione nei confronti delle donne dovranno essere rese evidenti, più di quanto avvenuto, e comunque superando la logica finora perseguita, in base alla quale, anzi, gli interventi in materia previdenziale si sono basati sulla ulteriore solidarietà delle donne rispetto al sistema complessivo ed al riequilibrio del bilancio dello Stato. Auspica dunque che politiche di redistribuzione possano davvero essere poste in essere attraverso il disegno di legge delega per la riforma fiscale; sottolinea peraltro che le disposizioni di sostegno alle misure di conciliazione, lungi dal rappresentare interventi afferenti alla politica delle pari opportunità, costituiscono altrettante misure indispensabili per sostenere lo sviluppo.
Il ministro SACCONI ribadisce che il disegno di legge delega per la riforma fiscale e assistenziale rappresenta la sede più idonea per affrontare alcune tematiche di genere. Ricorda peraltro che anche nel cosiddetto decreto sviluppo (decreto-legge n. 70 del 2011, convertito, con modificazioni, nella legge 12 luglio 2011, n. 106) è presente una norma (articolo 8, comma 1) riguardante i contratti di inserimento a favore delle lavoratrici che non risultino occupate da oltre 6 mesi, coerentemente con la disciplina comunitaria.
La seduta termina alle ore 16,30.