Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub

Versione HTML base



Legislatura 16ª - 11ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 237 del 13/07/2011


(2435) CARLINO ed altri.  -  Norme in materia di rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro, rappresentatività delle organizzazioni sindacali ed efficacia dei contratti collettivi di lavoro

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)  

 

            Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 26 gennaio scorso.

 

            Il Ministro richiama le considerazioni già espresse con riferimento ai disegni di legge nn. 1060 e connessi, in materia di bilanci dei sindacati, formulando l'auspicio che il Parlamento ne rispetti l'autonomia, limitandosi semmai ad interventi di sostegno ad essa. In questo quadro, auspica che la Commissione accantoni l'esame dei disegni di legge, anche alla luce dell'accordo interconfederale stipulato il 28 giugno scorso tra le parti, che ritiene rappresenti un positivo balzo in avanti delle relazioni industriali, e che risulterebbe mortificato ove si pervenisse ad una disciplina legislativa. Ricorda che l'accordo introduce regole in materia di misurazione della rappresentatività, basandola sui dati forniti dall'INPS ed affidando al CNEL il compito di costruire gli indici di rappresentatività delle confederazioni e delle organizzazioni sindacali.

 

      Il senatore ROILO (PD), nel sottolineare la delicatezza estrema dell'argomento, ritiene opportuno ascoltare nuovamente i rappresentanti delle parti sociali, anche alla luce dell'accordo recentemente sottoscritto, atteso che, peraltro, tra essi erano già emerse opinioni non perfettamente collimanti. Visto il richiamo operato dal Ministro al rispetto dell'autonomia delle parti, evidenzia l'esistenza di una contraddizione con  il disegno di legge n. 1473, in tema di sciopero nei servizi pubblici essenziali, d'iniziativa del Governo ed attualmente all'esame delle Commissioni riunite 1a e 11a.

 

            Il senatore NEROZZI (PD) esprime forte dissenso rispetto alle considerazioni svolte dal Ministro, convenendo invece sull'opportunità di riascoltare le organizzazioni sindacali.

 

            Il senatore PASSONI (PD) ritiene che una legislazione di sostegno rappresenti una scelta corretta, evidenziando che il disegno di legge n. 1337 intende appunto sollecitare su questo profilo l'attenzione del Paese e delle forze sociali. Condivide la proposta di ascoltare nuovamente sul punto i rappresentanti delle parti. Coglie l'occasione per sollecitare il Ministro a porre una maggiore attenzione nei confronti del Parlamento, rispondendo più sollecitamente agli atti di sindacato ispettivo.

 

            Il senatore ICHINO (PD) ritiene evidente l'impatto dell'accordo interconfederale del 28 giugno sull'intera materia oggetto dei disegni di legge nn. 803, 964, 1307, 1531 e 2572 in materia di partecipazione dei lavoratori, all'esame delle Commissioni riunite 6a e 11a.

 

            Il ministro SACCONI assicura innanzitutto il proprio impegno ai fini di una accelerazione dei tempi di risposta agli atti di sindacato ispettivo, che peraltro si è già registrata con riferimento alle interrogazioni a risposta scritta. Quanto ai disegni di legge in esame, ribadisce l'opportunità di rispettare pienamente l'autonomia dei soggetti, evidenziando che tutti i Governi che si sono fin qui succeduti, indipendentemente dalla loro coloritura politica, hanno costantemente cercato di promuovere la vitalità sociale. Ogni legislazione in tema di rappresentanza non può a suo giudizio che recepire le intese tra le parti sociali, evitando pericolosi irrigidimenti. Segnala che la bilateralità è e deve restare libera, ricordando che negli ultimi giorni sono state introdotte misure finalizzate appunto a contrastare le cooperative spurie. Quanto al profilo sollevato dal senatore Roilo e relativo ad una presunta contraddittorietà con la filosofia che sembra invece aver ispirato il Governo con riferimento al disegno di legge n. 1473, fa osservare che la notazione è destituita di fondamento, atteso che tale iniziativa legislativa è finalizzata a contemperare i legittimi interessi dei lavoratori e degli utenti. In tale materia egli non è comunque contrario ad una legislazione direttamente approvata dal Parlamento, senza far ricorso a deleghe al Governo: si tratta comunque di un problema da affrontare, regolamentando la possibilità data ad una organizzazione sindacale anche minore di condizionare la vita di molte persone.

 

            Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.