(1060) GIULIANO ed altri. - Norme per la redazione e la pubblicazione del rendiconto annuale di esercizio dei sindacati e delle loro associazioni
(1180) TREU ed altri. - Norme per la redazione e la pubblicazione del rendiconto annuale di esercizio dei sindacati e delle loro associazioni
(1685) PORETTI ed altri. - Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 39 della Costituzione in materia di democrazia interna dei sindacati e norme in materia di finanziamenti pubblici e privati destinati ai medesimi soggetti. Delega al Governo per l'emanazione di un testo unico delle leggi concernenti l'organizzazione e il finanziamento dei sindacati
- e petizione n. 237 ad essi attinente
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 30 marzo scorso.
Il ministro SACCONI ricorda che il Governo si è sempre espresso con diffidenza nei confronti di una disciplina a carattere pubblicistico riguardante le associazioni sindacali. Egli non sarebbe invece contrario ad una legislazione "leggera", che si limitasse ad indicare alcuni obblighi, anche in considerazione del regime di pubblicità riguardante la contabilità di Patronati e CAAF. Visti gli emendamenti proposti, anticipa il proprio orientamento favorevole nei confronti di quelli sottoscritti, rispettivamente, dai senatori Adragna e Castro, che sembrano muovere nell'ottica di una disciplina che, se ha da essere, ancorché non sollecitata dal Governo, non dovrebbe in ogni caso risultare invasiva, né comunque contenere sanzioni, ma unicamente responsabilizzare i soggetti interessati. In una società aperta, che intenda valorizzare la sussidiarietà, non sembra opportuna l'introduzione di elementi di rigidità che peraltro contraddirebbero le caratteristiche della stessa storia d'Italia. Inoltre, l'assoggettamento ad obblighi di tal fatta nei confronti delle organizzazioni sindacali rischierebbe di assumere connotazioni di tipo corporativo, con tutte le conseguenze del caso. In ogni caso, un'eventuale pubblicazione dei rendiconti annuali d'esercizio delle organizzazioni sindacali, ove posta in essere, non potrebbe che partire dall'ultimo anno.
Il presidente GIULIANO, dopo aver ricordato le vicende che portarono la Camera dei deputati ad approvare nella XIII legislatura il disegno di legge n. 4504, non reputa satisfattoria una legislazione leggera, ritenendo incomprensibile accordare ai sindacati un regime di favore, attesa la loro natura giuridica. Pur se attualmente pubblicati, i bilanci risultano molte volte redatti ad pompam, e comunque non in base alle regole europee. Considerato che le associazioni sindacali dispongono di un consistente patrimonio immobiliare, riterrebbe auspicabile introdurre un obbligo giuridico di rendicontazione e di pubblicità della medesima, che peraltro dovrebbe rappresentare un obiettivo auspicato dai sindacati medesimi.
Il senatore ROILO (PD) concorda con le considerazioni del Ministro, manifestando disponibilità a pervenire ad una legislazione soft, che soprattutto non contenga sanzioni, come peraltro prospettato nelle proposte di modifica presentate dal suo Gruppo al testo base.
Il senatore NEROZZI (PD) rileva l'esistenza di un problema rimasto finora estraneo al dibattito parlamentare, segnalando che, mentre le associazioni confederali redigono regolarmente i rispettivi rendiconti, esistono moltissimi sindacati di comodo che non lo fanno, ciò che provoca situazioni di concorrenza sleale sul piano della bilateralità, come segnalato anche dal movimento cooperativo. Riterrebbe opportuno pertanto intervenire a disciplinare questi profili.
Il senatore PASSONI (PD) ritiene che, sulla base di una scelta autonoma dei sindacati in favore della trasparenza, siano stati effettuati dei positivi passi in avanti. Non lo scandalizza dunque l'idea di una legislazione leggera finalizzata a consolidare tale situazione; ne auspica dunque una definizione, attraverso la previsione di bilanci redatti secondo i principi del codice civile e depositati al CNEL, evitando invece di imporre alle associazioni sindacali ulteriori e gravosi oneri.
Il relatore sui disegni di legge, senatore ZANOLETTI (PdL), ritiene possibile giungere a formulazioni che contemperino le pur diverse esigenze espresse dal Ministro e dal presidente Giuliano. Avanza tuttavia qualche perplessità in ordine alla possibilità di porre in essere una disciplina sprovvista di un apparato sanzionatorio, sia pure a carattere lieve.
Il ministro SACCONI esprime preliminarmente apprezzamento per la particolare sensibilità che ispira il disegno di legge n. 1060, a firma del presidente Giuliano, in piena continuità con una impostazione intellettuale che egli ha sempre perseguito. Ritiene tuttavia che in generale debba essere favorita la vitalità sociale quando si realizza in forme non profittevoli e che restano affidate alla libera determinazione delle persone, senza avvalersi di risorse pubbliche. Peraltro, una legislazione leggera, mutuata dalla soft law anglosassone, può a suo giudizio anche ricomprendere alcune disposizioni non accompagnate da sanzioni, ovvero corredate da sanzioni assimilabili a moral suasion.
Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.