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Legislatura 16ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 233 del 19/04/2011


            Il senatore D'AMBROSIO (PD)  concorda con la necessità di un'attenta riflessione.

            Un conto infatti è che il condannato perda il diritto al trattamento previdenziale in quanto si dimostri l'insussistenza del presupposto di questo - e cioè ad esempio che non ha mai svolto il lavoro per il quale sono stati versati i contributi in quanto questo costituiva una mera copertura dell'attività criminosa - un conto è invece l'idea che gli si possa negare un trattamento previdenziali al quale egli ha effettivamente un diritto acquisito con anni di lavoro e di versamento dei contributi.

            In proposito egli osserva che si tratta di una situazione ben diversa da quella del sequestro o della confisca, che si riferiscono a beni che sono frutto dell'attività criminale.