Un conto infatti è che il condannato perda il diritto al trattamento previdenziale in quanto si dimostri l'insussistenza del presupposto di questo - e cioè ad esempio che non ha mai svolto il lavoro per il quale sono stati versati i contributi in quanto questo costituiva una mera copertura dell'attività criminosa - un conto è invece l'idea che gli si possa negare un trattamento previdenziali al quale egli ha effettivamente un diritto acquisito con anni di lavoro e di versamento dei contributi.
In proposito egli osserva che si tratta di una situazione ben diversa da quella del sequestro o della confisca, che si riferiscono a beni che sono frutto dell'attività criminale.