(Doc. LVII, n. 4) Documento di economia e finanza 2011 e connessi allegati
(Parere alla 5a Commissione. Esame. Parere favorevole con osservazioni)
Il presidente BERSELLI (PdL) riferisce sul documento in titolo, il quale, in ottemperanza al patto per l'euro approvato il 24 e 25 marzo dal Consiglio europeo dei capi di Stato e di Governo, reca, da un lato, il cosiddetto programma di stabilità con il quale si rafforzano le regole e le azioni nazionali necessarie a garantire l'equilibrio del bilancio, e, dall'altro, il cosiddetto programma nazionale di riforma, che introduce disposizioni dirette a favorire il circolo virtuoso dello sviluppo economico.
La premessa al documento di economia e finanza individua tra le undici priorità che devono essere perseguite per una riforma del sistema-paese e per il suo recupero di efficacia ed efficienza anche la modernizzazione del sistema della giustizia civile.
In realtà il documento non reca specifici interventi in questo settore, ma fa riferimento ad una serie di interventi in parte già realizzati, in parte oggetto di iniziative legislative del Governo attualmente all'esame di questa Commissione, quali in primo luogo il disegno di legge n. 2612 che è diretto a conseguire l'obiettivo indicato dalla premessa al documento di economia e finanze di abbattere lo stock delle liti pendenti e di liberare risorse per il funzionamento di un servizio la cui efficacia ed efficienza appare essenziale per una moderna economia di mercato. Dopo aver osservato come si tratti di obiettivi sicuramente condivisibili e di grande respiro, rileva come non si possa tuttavia non richiamare quanto questa Commissione ebbe già ad esprimere in occasione del rapporto sui documenti finanziari per il 2011, e cioè che il successo delle riforme dirette alla modernizzazione e all'informatizzazione del servizio giustizia richiede adeguati finanziamenti, da perseguire anche attraverso la capacità del sistema di autofinanziarsi, vuoi attraverso una sempre più razionale ripartizione delle risorse afferenti al fondo unico giustizia, vuoi attraverso l'adeguamento delle vigenti sanzioni pecuniarie per i delitti, le multe e le violazioni amministrative ai parametri introdotti con la legge 15 luglio 2009, n. 94.
Nel ribadire altresì quanto osservato da questa Commissione nella stessa occasione in ordine al grave problema del rilevante numero di magistrati distaccati presso amministrazioni dello Stato e sottratti alle loro funzioni istituzionali, osserva anche che l'impegno alla modernizzazione e all'efficienza del sistema della giustizia civile non può essere utilmente perseguito se non si tiene conto della concreta esperienza degli operatori della giustizia che, ad esempio, hanno rilevato pericolose criticità nel sistema della mediazione e conciliazione obbligatoria introdotto con il decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28. Conclude formulando una proposta di parere favorevole con osservazioni
La senatrice DELLA MONICA (PD) invita il Presidente-relatore a valutare l'opportunità di integrare la proposta di parere prevedendo uno specifico impegno a dare effettiva attuazione all'ufficio del processo.
Il presidente BERSELLI (PdL) accede alla richiesta di integrazione e riformula conseguentemente la propria proposta di parere.
Il senatore PERDUCA (PD) preannuncia che si asterrà dal voto, ritenendo non condivisibile la proposta formulata dal relatore, in particolare nella parte in cui in essa si afferma la congruità ed adeguatezza delle risorse. Più in generale osserva come le priorità riconosciute nel documento di programmazione economica non coincidano nei fatti con quelle realmente perseguite nella predisposizione dell'agenda parlamentare dal Governo.
Il presidente BERSELLI invita il sottosegretario Maria Elisabetta Alberti Casellati a esprimersi in relazione all'attuazione dell'ufficio del processo.
La senatrice DELLA MONICA (PD) esprime la propria contrarietà a che il Governo intervenga nel dibattito della Commissione, la quale è chiamata a rendere parere ad un'altra Commissione permanente.
Il senatore CASSON (PD) intervenendo sul merito del Documento finanziario, lamenta in primo luogo l'inadeguatezza delle previsioni in materia di Fondo unico per la giustizia. In seconda istanza esprime perplessità sulle priorità indicate sul tema della giustizia.
Il senatore LI GOTTI (IdV) nell'illustrare una proposta di parere alternativa a quella del relatore si sofferma sulle problematiche afferenti alla inadeguatezza delle risorse finanziarie ed umane del comparto giustizia.
La senatrice DELLA MONICA (PD) e il senatore SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE) aggiungono la propria firma alla proposta formulata dal senatore Li Gotti.
Il senatore D'AMBROSIO(PD), dopo aver sottoscritto la proposta formulata dal senatore Li Gotti, svolge talune considerazioni sulla questione relativa alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Si sofferma poi sulla problematica connessa alla sostanziale inadeguatezza delle risorse umane della struttura amministrativa del comparto giustizia.
La senatrice DELLA MONICA (PD) chiede al Presidente di rinviare a domani il seguito della discussione e il voto finale sulla proposta di parere.
Ad una richiesta di intervento del sottosegretario CALIENDO replica ribadendo le ragioni di contrarietà ad un siffatto intervento del Governo.
Il senatore LONGO (PdL) osserva che il presidente Berselli aveva letto una relazione contenente in sostanza una proposta di parere, con la quale il capogruppo del Partito Democratico, senatrice Della Monica, aveva complessivamente concordato, pur chiedendo al Presidente, che aveva prontamente aderito, un'integrazione dalla quale faceva dipendere il suo voto favorevole.
Senatori del Gruppo del Partito Democratico successivamente intervenuti, vale a dire il senatore Perduca e il senatore Casson avevano espresso delle posizioni diverse e in seguito, avendo il senatore Li Gotti illustrato una propria proposta di parere, la senatrice Della Monica è sembrata cambiare opinione, tanto da chiedere un rinvio della votazione.
Dopo uno scambio di battute con i senatori DELLA MONICA(PD), CASSON(PD), MARITATI (PD) e con il PRESIDENTE, il senatore LONGO (PdL) conclude esprimendo perplessità sul non chiaro orientamento del Gruppo del Partito Democratico e chiedendo che si passi immediatamente alla votazione del parere.
Il senatore CASSON(PD), rispondendo al senatore Longo, precisa di essere stato presente a tutti i lavori della Commissione fin ad ora svoltisi. Per quanto riguarda gli interventi svolti dai senatori dell'opposizione rileva come essi debbano considerarsi svolti in sede di discussione generale. Insiste infine affinché il presidente Berselli rinvii a domani il seguito dell'esame.
Il presidente BERSELLI osserva preliminarmente come sia innegabile il fatto che la richiesta di integrazione, con il richiamo all'attuazione dell'ufficio del processo, della proposta di parere del relatore, formulata dalla senatrice Della Monica presupponesse la disponibilità del Partito Democratico a votare la proposta succitata. Ritiene di non poter accedere alla richiesta da ultimo formulata dalla senatrice e quindi avverte che si procederà alla votazione della proposta di parere.
Previa verifica del prescritto numero legale, la proposta di parere formulata dal relatore è quindi posta ai voti ed approvata.