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Legislatura 16ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 277 del 05/04/2011


IN SEDE REFERENTE 

 

(2259) Individuazione delle funzioni fondamentali di Province e Comuni, semplificazione dell'ordinamento regionale e degli enti locali, nonché delega al Governo in materia di trasferimento di funzioni amministrative, Carta delle autonomie locali. Riordino di enti ed organismi decentrati, approvato dalla Camera dei deputati 

(1208) Mariangela BASTICO ed altri.  -  Delega al Governo in materia di funzioni fondamentali degli enti locali, di istituzione delle città metropolitane e di definizione della Carta delle autonomie locali  

(1378) Marilena ADAMO ed altri.  -  Istituzione della Città metropolitana di Milano  

(1413) FLERES ed altri.  -  Modifiche al testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di razionalizzazione e semplificazione degli enti subcomunali, subprovinciali e subregionali  

(1497) FLERES e ALICATA.  -  Modifiche al testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di elezione del sindaco e del consiglio comunale  

(2100) D'ALIA.  -  Modifiche agli articoli 17 e 82 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di istituzione delle circoscrizioni di decentramento comunale  

(2162) Anna Maria CARLONI ed altri.  -  Modifiche al testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di elezione del consiglio comunale

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio. Costituzione di un comitato ristretto)

 

            Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 27 ottobre 2010 e rinviato nella seduta del 9 novembre 2010.

 

     Il PRESIDENTE avverte che si passerà all'illustrazione degli emendamenti pubblicati in allegato, che sono riferiti al disegno di legge n. 2259, assunto come testo base, in quanto già approvato dalla Camera dei deputati.

           

         Il senatore MALAN (PdL) illustra l'emendamento 2.23, diretto a specificare che la pianificazione e la programmazione dei servizi di trasporto pubblico da parte dei comuni si riferisca esclusivamente ai bacini di traffico comunali. Nello stesso senso dispongono gli emendamenti 3.8 e 4.2, rispettivamente con riferimento all'ambito provinciale e a quello delle città metropolitane.

            Inoltre, riferisce sulle proposte volte a evitare che l'istituzione di unioni di comuni non comporti l'impiego di nuove sedi, di nuovo personale o di altri segretari oltre a quelli di cui già dispongono i singoli comuni.

 

         Intervenendo sull'ordine dei lavori, il senatore VITALI (PD) evidenzia il rischio di una frammentazione della discussione. Tenuto conto che i due relatori, uno espressione dei Gruppi di maggioranza, l'altro dei Gruppi di opposizione, hanno fin qui operato in spirito di collaborazione e che anche da parte del Governo è stata manifestata un'ampia disponibilità, suggerisce la possibilità di dare loro l'incarico di svolgere un esame preventivo degli emendamenti, in modo da pervenire a una serie di proposte, possibilmente condivise, per modificare il testo approvato dalla Camera dei deputati.

 

         Il PRESIDENTE condivide tale proposta, che prelude in effetti alla costituzione di un comitato ristretto, osservando che anche ove non fosse possibile raggiungere una posizione unanime in sede informale, si potranno comunque enucleare le materie sulle quali vi è il consenso dei Gruppi parlamentari e quelle sulle quali si dovrà svolgere un più ampio confronto nella sede plenaria.

 

         Il relatore PASTORE (PdL) ricorda che i relatori hanno preferito non avanzare emendamenti in questa fase, in attesa di conoscere le proposte di modifica dei Gruppi parlamentari. In sede di comitato ristretto, tuttavia, anche i relatori potranno prospettare le loro linee di modifica.

 

         Il senatore BENEDETTI VALENTINI (PdL), pur condividendo l'opportunità di dar luogo a un comitato ristretto, ritiene utile che si svolga comunque la fase di illustrazione degli emendamenti, anche per fornire ai relatori e allo stesso comitato ristretto elementi di riflessione in base ai quali svolgere il loro lavoro.

 

         Il relatore BIANCO (PD) condivide la proposta del senatore Benedetti Valentini.

 

         Il presidente VIZZINI, quindi, propone che nelle sedute di oggi e di domani, mercoledì 6 aprile, prosegua l'illustrazione degli emendamenti. Nel frattempo, i Gruppi parlamentari potranno designare i rispettivi rappresentanti in seno al comitato ristretto, i cui lavori saranno coordinati dai relatori.

 

            Poiché non si fanno obiezioni, così rimane stabilito.

 

         Il senatore BENEDETTI VALENTINI (PdL), intervenendo per l'illustrazione dei suoi emendamenti, rileva il rischio che, se si accede a una soluzione che postuli una riorganizzazione istituzionale degli enti locali diversa per le Regioni a statuto ordinario e per quelle a statuto speciale, si determini così una irragionevole disparità. Per tale motivo, sostiene l'emendamento 27.1, diretto a prevedere che le Regioni a statuto speciale e le province autonome si adeguino senz'altro a quanto stabilito dal disegno di legge.

            Richiama poi l'attenzione sugli emendamenti da lui presentati con riferimento all'articolo 8, comma 6: esso contiene una disposizione che potrebbe dare luogo a una forma di neocentralismo regionale e all'impropria istituzione di ambiti subprovinciali, in contrasto anche con la rinnovata concentrazione di funzioni nell'ente provincia, attraverso la definizione della dimensione territoriale ottimale e omogenea per area geografica: questa operazione è funzionale allo svolgimento, in forma obbligatoriamente associata, delle funzioni previste all'articolo 2, comma 1. Tra l'altro, quella previsione riguarda un numero elevato di comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti e inferiore a 100.000 abitanti, e spesso comuni di dimensioni anche ragguardevoli. Pertanto i suoi emendamenti, con diversi interventi, tendono a precisare e a limitare le potestà regionali in materia.

            Infine, illustra l'emendamento 15.4, diretto a precisare i criteri della delega al Governo, che altrimenti risulterebbe illegittima, per l'individuazione delle amministrazioni escluse dal riordino ai fini della concentrazione degli uffici delle amministrazioni periferiche nell'ufficio territoriale del Governo.

 

            Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

 

 

            La seduta termina alle ore 16,25.