(2665) Conversione in legge del decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, recante disposizioni urgenti in favore della cultura, in materia di incroci tra settori della stampa e della televisione, di razionalizzazione dello spettro radioelettrico, di moratoria nucleare, di partecipazioni della Cassa depositi e prestiti, nonché per gli enti del Servizio sanitario nazionale della regione Abruzzo
(Parere alle Commissioni 5a e 7a riunite, ai sensi dell'articolo 78, comma 3, del Regolamento. Esame e rinvio)
Il relatore SARRO (PdL) illustra il decreto-legge n. 34, che reca disposizioni in favore delle attività e dei beni culturali, per il divieto di incroci proprietari tra imprese dell'editoria e della televisione, per la razionalizzazione dello spettro radioelettrico, per una moratoria nucleare, per le partecipazioni della Cassa depositi e prestiti, nonché in materia di Servizio sanitario nazionale della regione Abruzzo.
Conclude, proponendo di esprimere un parere favorevole sulla sussistenza dei presupposti costituzionali.
Si apre il dibattito.
Il senatore CECCANTI (PD) sottolinea l'eterogeneità delle disposizioni in esame, testimoniata dallo stesso titolo del provvedimento. Inoltre, esprime riserve sulla sussistenza dei presupposti di necessità e urgenza per quanto riguarda l'articolo 6, che estende anche alle province non colpite direttamente dal terremoto in Abruzzo il parametro annuale su cui computare il limite della spesa sostenuta per alcune categorie di personale, tenuto conto degli eventi sismici dell'aprile 2009. Infine, l'ampliamento dell'oggetto sociale della Cassa depositi e prestiti S.p.A., di cui all'articolo 7, oltre a presentare molti aspetti critici, a suo avviso è privo dei requisiti di necessità e urgenza.
Il senatore PASTORE (PdL), replicando al senatore Ceccanti, osserva che il terremoto ha colpito altre due province abruzzesi oltre a quella de L'Aquila, per cui l'estensione a tutta la Regione del parametro per la spesa relativa al personale con contratti a tempo determinato o di collaborazione coordinata e continuativa appare razionale e necessario, anche perché il Servizio sanitario è un sistema integrato in ambito regionale.
Per quanto riguarda l'articolo 7, ritiene che l'ampliamento dell'intervento della Cassa depositi e prestiti non possa essere regolato attraverso un provvedimento d'urgenza. Inoltre, è improprio attribuire a un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di natura non regolamentare persino la definizione dei requisiti, anche quantitativi, delle società oggetto di possibili partecipazioni. Si riserva, comunque, di esprimere le proprie riserve di merito nelle sedi opportune.
Il senatore BOSCETTO (PdL) ritiene che le obiezioni relative ai contenuti del provvedimento potranno essere svolte più propriamente in occasione dell'esame in sede referente. A suo avviso, il decreto è provvisto dei requisiti di necessità e urgenza, anche per quanto riguarda l'articolo 7. Infatti, le disposizioni in esame corrispondono a molteplici sollecitazioni, provenienti anche dai Gruppi di opposizione, e prevedono interventi urgenti in settori rilevanti per l'economia del Paese.
La senatrice INCOSTANTE (PD) osserva che, malgrado l'evidente eterogeneità delle disposizioni, per la maggior parte di esse sussistono i requisiti di necessità e urgenza. Al contrario, destano forti perplessità gli interventi relativi al Servizio sanitario nazionale nella regione Abruzzo e, soprattutto, quelli concernenti l'ampliamento delle funzioni della Cassa depositi e prestiti: su tali questioni il suo Gruppo svolgerà i propri rilievi in occasione dell'esame per l'espressione del parere di costituzionalità e, successivamente, presso le Commissioni riunite bilancio e istruzione, che esaminano il provvedimento in sede referente.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.