Il sottosegretario VIALE rammenta come in sede di illustrazione e discussione degli emendamenti al disegno di legge fosse emersa, nella precedente seduta, la disponibilità di tutte le parti politiche a valutare il merito di eventuali proposte migliorative rispetto al testo licenziato dalla Camera dei deputati. Il Governo, anche sulla scorta degli emendamenti presentati da esponenti della maggioranza, ritiene che all'interno del provvedimento vi siano alcuni profili che richiedono un intervento correttivo, al fine di elaborare una soluzione legislativa organica e coerente.
Dà quindi conto dell'emendamento 1.1000 che introduce una nuova procedura sanzionatoria per l'ipotesi di mancato raggiungimento del risultato previsto in termini di riparto dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, con l'intervento della Consob a cui viene affidato il compito di assegnare alla società interessata un termine per adeguarsi alle nuove prescrizioni statutarie. In caso contrario è prevista l'applicazione di una sanzione amministrativa di carattere pecuniario.
L'emendamento 2.1000 prevede la graduale entrata in vigore del criterio di riparto con percentuali diversificate e crescenti nel tempo, a decorrere dal primo rinnovo degli organi di amministrazione e di controllo successivo a un anno dalla data di entrata in vigore della legge.
Conclude la propria illustrazione osservando che l'emendamento 3.1000 intende specificare ulteriormente l'ambito di applicazione del vincolo di riparto per quanto riguarda le società controllate da pubbliche amministrazioni.
Si apre quindi il dibattito sugli emendamenti presentati dal Governo.