Prosegue pertanto osservando che, a suo parere, non vi sono ostacoli a che si giunga all'elaborazione di una soluzione ampiamente condivisa, considerando che ormai sembrano maturate le condizioni politiche e sociali per una vera parità di genere. Inoltre non si può assolutamente sostenere che il Governo e la maggioranza intendano cedere alle pressioni e alle sollecitazioni provenienti da gruppi di potere. Al contrario è comune ed evidente l'impegno ad accelerare l'approvazione del disegno di legge, non ignorando però l'esigenza che il suo contenuto sia ulteriormente perfezionato nell'interesse generale del Paese. In tal senso il testo licenziato dalla Camera dei deputati non deve essere considerato come un dato immodificabile.
Occorre pertanto che anche i Gruppi dell'opposizione diano pienamente prova della loro disponibilità a collaborare con la maggioranza per elaborare un testo condiviso, trattandosi di un obiettivo a cui la propria parte politica non intende certo rinunciare.
Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.