(1145) GIORDANO ed altri. - Disposizioni per la tutela e la promozione della ristorazione italiana nel mondo
(Esame congiunto e rinvio)
Il senatore FANTETTI (PdL), relatore, illustra i disegni di legge in titolo che recano una serie di disposizioni per la tutela e la promozione della ristorazione italiana nel mondo. Entrambi i disegni di legge partono dal presupposto che la cucina italiana è stata sempre più, nel corso degli anni, apprezzata all'estero, fino al punto di diventare un vero e proprio biglietto da visita per il nostro Paese. Tuttavia, come emerge dalla relazione introduttiva al disegno di legge n. 1145, lo sviluppo della ristorazione italiana nel mondo è avvenuto, in alcuni casi, in modo scomposto, senza linee guida e schemi precisi e organizzati e senza una vera rete formativa. Tutto questo non ha consentito di far decollare e promuovere completamente il "sistema-Italia" nel mondo, sfruttando appieno le potenzialità dei prodotti agroalimentari made in Italy. Attualmente, dei circa 65.000 ristoranti presenti nel mondo, che usano la dizione "italiani", solamente il 30 per cento può veramente definirsi tale.
I disegni di legge all'esame della Commissione, pertanto, prevedono l'istituzione, presso il Ministero dello sviluppo economico, di un apposito Comitato per la tutela e la promozione della ristorazione italiana nel mondo. Tra i compiti assegnati al Comitato vi è quello di poter conferire la qualifica di ristorante italiano a quegli esercizi che diffondono, attraverso i loro locali, prodotti realmente autentici, e di alta qualità, della cucina italiana. Il Comitato, inoltre, può promuovere delle azioni legali nei confronti delle contraffazioni e dell'abuso nell'utilizzo di insegne con il titolo di "ristorante italiano". Entrambi i disegni di legge, infine, prevedono delle attività di promozione dei prodotti enogastronomici italiani da realizzarsi attraverso gli uffici dell'ICE, dell'ENIT, delle Camere di commercio italiane all'estero e dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e per lo sviluppo d'impresa.
Nessun altro chiedendo di intervenire, il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato ad altra seduta.