(Parere alla 13a Commissione. Esame e rinvio)
Il relatore LATRONICO (PdL) illustra il disegno di legge in titolo segnalando, per quanto di competenza, che in relazione al comma 2 dell'articolo 1, l'attività dei commissari straordinari ivi previsti si deve svolgere senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e nei limiti delle risorse allo scopo finalizzate nell’ambito dei bilanci degli enti interessati. Al fine di verificare l'effettività della clausola, occorrerebbe acquisire conferma che ai commissari non spetti alcun compenso salvo diversa determinazione degli enti interessati che dovranno, in questo caso, provvedere nel limite delle risorse di bilancio disponibili. In relazione al comma 7 dell'articolo 1, come segnalato dal Servizio del bilancio, osserva che l'eventuale trasferimento dei rifiuti fuori dal territorio regionale ivi previsto dovrebbe comportare oneri maggiori rispetto ad un eventuale trattamento degli stessi nell'ambito regionale. Sul punto, evidenziando che le risorse disponibili a legislazione vigente non dovrebbero contenere anche una eventuale quota per lo smaltimento dei rifiuti oltre il territorio della regione Campania, andrebbe ulteriormente chiarito con quali risorse si farà fronte a tali presumibili maggiori oneri tenuto conto che al medesimo comma 7 è prevista una clausola di invarianza degli oneri per la finanza pubblica. L'articolo 2, comma 1, dispone la proroga dal 31 dicembre 2010 al 31 dicembre 2011 del comma 2 dell'articolo 13 del decreto legge n. 195 del 2009 concernente l'applicazione degli ammortizzatori sociali al personale dei consorzi risultato in esubero rispetto alla definizione delle piante organiche. La relazione tecnica originaria, relativamente al comma 1, afferma che la norma riguarda circa 700 unità, con conseguente onere pari a complessivi 30.000.000 di euro. La copertura finanziaria tramite il Fondo sociale per l'occupazione e formazione ha la capienza sufficiente secondo le assicurazioni del Ministero del lavoro e il suo utilizzo non reca pregiudizio per gli interventi già programmati a carico del Fondo stesso. A tal riguardo, il Servizio del bilancio fa presente che andrebbe valutata l'opportunità di inserire nel testo del comma 1 quanto riportato nella relazione tecnica circa l'entità dell'onere derivante dal provvedimento e la relativa copertura finanziaria. Infine, in relazione agli effetti sul fabbisogno e sull'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni delle norme di cui all'articolo 3, il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, nella nota del 15 dicembre 2010 depositata alla Camera dei deputati, ha chiarito che la disposizione relativamente all'utilizzo delle risorse di competenza della Regione (150 milioni di euro di cui al comma 1) non ha effetti per i vincoli del patto di stabilità interno, mentre le spese di competenza del Ministero dell'ambiente (141 milioni di cui al comma 2) sono state considerate nell'ambito della spendibilità generale del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS) in quanto già previste dall'articolo 11, comma 12, del decreto legge n. 90 del 2008. Sul punto, al fine di verificare una eventuale accelerazione della spesa e, conseguentemente, l'impatto sui saldi di finanza pubblica, il Servizio del bilancio segnala che andrebbe valutata l'opportunità di indicare espressamente gli esercizi finanziari in cui si manifesteranno gli oneri recati dalla norma.
Il sottosegretario GIORGETTI osserva come, in relazione all'articolo 1, comma 2, la clausola di invarianza finanziaria prevista sia idonea ad assicurare che l'attività venga svolta dai commissari, che si avvalgono degli uffici delle amministrazioni regionale e provinciali nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Pertanto, ai commissari, stante la formulazione della norma, non spetterebbero compensi, salvo diversa determinazione degli enti locali interessati nel limite delle loro risorse di bilancio disponibili, allo scopo finalizzate.
In relazione all'articolo 1, comma 7, oltre a ribadire l'idoneità della clausola di invarianza finanziaria, fa presente che la disposizione conferma la possibilità di accordi per lo smaltimento di rifiuti fuori regione già previsto dall'articolo 5, commi 1 e 3, del decreto-legge n. 263 del 2006 nonché, rinvia all'articolo 182 del decreto legislativo n. 152 del 2006. Ritiene, quindi, che la norma non determini effetti finanziari negativi.
In relazione all'articolo 2, comma 1, che sostanzialmente proroga di un anno l'applicazione degli ammortizzatori sociali al personale in esubero dei consorzi, ritiene che la stessa non sia necessaria, trattandosi di una disposizione legislativa che interessa la medesima platea dei soggetti già beneficiari della misura a legislazione vigente. La relazione tecnica specifica, in ogni caso, il numero delle unità interessate e la quantificazione dell'onere, in ordine al quale il competente Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha fornito assicurazioni in ordine alla capienza del Fondo sociale occupazione, senza pregiudizio per gli interventi già programmati a carico del Fondo medesimo.
In relazione all'articolo 3, ritiene che l'utilizzo delle risorse di competenza della Regione Campania (complessivamente 291 milioni di euro) non determina effetti, in quanto le stesse soggiacciono ai vincoli del patto di stabilità interno, mentre gli effetti relativi ai 141 milioni di euro di competenza dello Stato saranno considerati nell'ambito della spendibilità generale del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS).
Il senatore MORANDO (PD) ritiene che alcune risposte del Governo non siano convincenti. Con riferimento, in particolare, alle considerazioni svolte sull'articolo 1, comma 7, e sull'articolo 2, comma 1, fa presente che il Governo afferma che non vi sono oneri in quanto vi sono già risorse destinate allo scopo da disposizioni vigenti. Non è chiara quindi quale dovrebbe essere la portata normativa del provvedimento in titolo, oppure, qualora invece le disposizioni avessero carattere innovativo, verrebbe meno il presupposto dell'invarianza degli oneri. Ritiene quindi opportuno che il Governo in questi casi fornisca maggiori dettagli sui criteri adottati nella costruzione del bilancio a legislazione vigente. Con riferimento all'articolo 3, esprime perplessità sul fatto che il Governo non dia conto degli effetti sui saldi di un'accelerazione di alcune spese, tenuto conto delle chiare prescrizioni indicate nella nuova legge di contabilità e finanza pubblica. Senza chiarimenti su questi punti - al di là dei profili di merito condivisibili del provvedimento - rimangono perplessità sulla cornice finanziaria del provvedimento.
Il senatore Massimo GARAVAGLIA (LNP) ritiene opportuno osservare che i Comuni che dovranno utilizzare modalità diverse e più onerose di smaltimento dei rifiuti dovrebbero conseguentemente adeguare gli oneri del servizio a carico degli utenti finali al fine di garantire la copertura integrale dei costi richiesta dalla legge.
Il sottosegretario GIORGETTI, replicando alle osservazioni del senatore Morando, fa presente che il trasferimento dei rifiuti fuori del territorio regionale - possibilità prevista dall'articolo 1, comma 7 - è del tutto eventuale. La formulazione del decreto-legge consente di utilizzare nella fattispecie concrete norme già previste nell'ordinamento. In questo senso la disposizione non innova rispetto all'ordinamento vigente e rimane comunque un'eventualità. Sulla proroga degli ammortizzatori sociali la Ragioneria Generale dello Stato ha acquisito elementi di garanzia sulla capienza delle risorse sul fondo per l'occupazione. Questi elementi informativi consentono di assicurare con certezza l'invarianza degli oneri. In merito all'ultima osservazione sull'accelerazione della spesa coperta attraverso la programmazione del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS), dichiara di non avere informazioni aggiuntive rispetto a quanto già dichiarato e manifesta comunque la disponibilità a svolgere ulteriori approfondimenti.
Il presidente AZZOLLINI invita il relatore a predisporre una proposta di parere sulla base degli elementi emersi dal dibattito.
Il seguito dell'esame viene quindi rinviato.