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Legislatura 16ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 447 del 30/11/2010


Il senatore TANCREDI (PdL), relatore al disegno di legge di stabilità, rileva come la manovra in esame risponda alla particolare situazione dell'economia italiana nel contesto di crisi europea ed internazionale attuale. In particolare richiama gli obiettivi di riduzione della spesa volti a conseguire in Italia, per l'anno 2013, valori di finanza pubblica in linea con i vincoli fissati a livello europeo. Dopo aver evidenziato come l'Italia mostri una situazione per alcuni aspetti più favorevole rispetto al contesto di altri Paesi dell'Area euro, richiama l'intervento del senatore Mascitelli, svolto in sede di illustrazione degli emendamenti, rilevando come una eventuale correzione ulteriore dei conti pubblici, qualora dovesse essere operata, non possa che essere di carattere marginale. In ordine agli emendamenti da 1.5 a 1.13, presentati dal Partito Democratico, sottolinea come la modalità di copertura finanziaria ivi prevista acceda a meccanismi di taglio orizzontale che, seppure già adottati in passato, risulta opportuno non incrementare ulteriormente, risultando auspicabile optare invece per riduzioni di tipo selettivo e per tipologie di spesa. Soffermandosi sugli emendamenti presentati dal Partito Democratico in materia di riforma del fisco, rileva come la riduzione del carico fiscale, obiettivo indicato nel programma di Governo dell'attuale legislatura, sia stata necessariamente posticipata in relazione alla grave crisi economica. Rileva comunque come costituiscano questioni di centrale interesse i temi del quoziente familiare e della cosiddetta no tax area sotto determinati livelli di reddito per le famiglie. Tali temi costituiranno tuttavia oggetto di trattazione organica in un provvedimento omogeneo e dedicato alla riforma del fisco. In relazione al tema delle infrastrutture, di particolare interesse per il Governo e l'attuale maggioranza, rileva come la dotazione di rilevanti infrastrutture, anche su articolazione regionale, possa avere effetti di sviluppo sull'economia del territorio anche con riferimento alle zone del Mezzogiorno. In ordine all'emendamento 1.6, richiamando i rilievi della senatrice Carloni, sottolinea la rilevanza del tema del lavoro giovanile e dell'accesso alle professioni, così come in relazione alla proposta 1.9 sottolinea la necessità di una serie di provvedimenti con un impatto di tipo propositivo. In ordine alla proposta 1.10 in materia di gestione delle zone colpite dal terremoto nella regione Abruzzo, richiamando l'intervento svolto dal senatore Legnini, sottolinea la diversità delle posizioni registrate sul tema, rilevando come sul piano delle erogazioni finanziarie le norme adottate dal Governo abbiano avuto un effetto di tipo positivo. Rileva comunque la opportunità di ulteriori riflessioni su tali profili in sedi opportune.

Richiamando le proposte emendative presentate dalla senatrice Poli Bortone in ordine alla problematica dell'utilizzo delle risorse del FAS, evidenzia come l'intento del Governo sia di colmare gli eventuali scompensi determinatesi attraverso l'adozione del cosiddetto "piano per il Sud". In ordine alle proposte 1.27 e 1.39 in materia di famiglia riconosce altresì la rilevanza dei temi posti all'attenzione, rilevando poi che gli emendamenti presentati in materia di 5 per mille pongono una questione meritevole di essere affrontata ed il Governo si è impegnato ad adottare opportune misure nei prossimi provvedimenti. Invita quindi al ritiro del complesso di tali proposte al fine di trasformare le stesse in ordini del giorno che impegnino il Governo ad adottare le misure annunciate anche in relazione all'aumento del relativo tetto finanziario. Conclude quindi esprimendo parere contrario sul complesso degli emendamenti presentati al disegno di legge di stabilità relativi ai commi da 1 a 34 dell'articolo 1, invitando in particolare al ritiro del complesso degli emendamenti a firma di esponenti della maggioranza, per la successiva trasformazione degli stessi in ordine del giorno.

 

Il sottosegretario CASERO rileva come il dibattito sulla manovra all'esame debba essere inserito nel quadro complessivo della crisi finanziaria e delle azioni che risultano in corso di adozione a livello europeo. Evidenzia che in tale contesto la posizione del Governo consiste nell'auspicare un'approvazione della manovra nel testo attualmente all'esame, senza ulteriori modifiche e rispettando una congruità di tempi. Dopo aver richiamato la posizione espressa dal Presidente della Repubblica per una forte azione di responsabilità da parte di tutte le forze politiche al fine di far fronte al quadro europeo, esprime apprezzamento per i contenuti emersi nel corso del dibattito e per il riconoscimento dei vincoli cui è attualmente soggetta la politica economica italiana. Ricorda infatti come nell'attuale fase politica italiana, a fronte di nuove spese, sia necessario operare tagli più stringenti, non potendosi agire sull'aumento della leva fiscale. Rispetto ad altri paesi europei la situazione economica italiana mostra comunque profili apprezzabili meritevoli di considerazione, per cui è necessario tener conto della complessità del quadro degli altri Paesi dell'Area euro nell'operare analisi di raffronto sui parametri di finanza pubblica. È necessario proseguire la politica di risanamento perseguendo l'obiettivo prioritario dell'approvazione tempestiva della manovra in esame come segnale positivo per il Paese, su cui auspica posizioni condivise.

In ordine agli emendamenti presentati dal Partito Democratico, rileva come la copertura finanziaria ivi prevista mediante tagli orizzontali si inserisca in un quadro di gestione di bilancio che deve perseguire la flessibilità nella gestione da parte dei singoli ministeri e la responsabilizzazione per un miglioramento della spesa, risultando auspicabile operare tagli in modo più razionale e selettivo, frutto di maggiore riflessione e confronto. Richiamando l'intervento della senatrice Poli Bortone in ordine alle prerogative dei Parlamenti nazionali nel quadro del Trattato di Lisbona, sottolinea la necessità di considerare i tempi particolarmente ristretti in cui dovranno essere adottate le opportune azioni da parte dei Governi nazionali nel nuovo contesto europeo.

In materia di scudo fiscale richiama il complesso di interventi adottati nella politica del Governo di contrasto all'evasione, riconoscendo la necessità di un'accelerazione su tale punto che tenga conto delle specificità dell'ordinamento italiano nel confronto con le esperienze degli altri Paesi. In materia di 5 per mille ricorda come nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati sia stato approvato un ordine del giorno che impegna il Governo ad intervenire prontamente sul punto per cui, dopo aver ricordato che l'anno scorso un provvedimento relativo al 5 per mille risultava inserito nel cosiddetto mille proroghe e non già nel testo della legge finanziaria, auspica sotto tale profilo un ordine del giorno unitario su tale tema.

Richiamando le formulazioni critiche svolte sul meccanismo del cosiddetto click day, rileva come la previsione di misure di credito d'imposta debba accompagnarsi ad idonei meccanismi applicativi al fine di salvaguardare la valenza del tetto di risorse. In ordine all'intervento critico svolto dal senatore Morando in relazione al tema del Fondo per l'Università, rileva che va tenuto conto della principale componente riconducibile agli stipendi per lavoratori dipendenti, ferma restando la logica di un contenimento dei conti. In materia di Università, rileva come la situazione italiana delinei un sovra-dimensionamento rispetto ad altre realtà europee, per cui occorre una razionalizzazione complessiva della spesa per la salvaguardia dei conti. Una razionalizzazione appare altresì necessaria in ordine agli uffici periferici dello Stato, per cui serve una forte volontà condivisa al fine di evitare duplicazioni. In materia di cassa integrazione e di ammortizzatori sociali, anche alla luce del dibattito complessivo, è necessaria una riforma organica. In materia di vendita delle concessioni per le frequenze del digitale terrestre, rileva il carattere prudenziale della stima operata dal Governo, che rende la stessa idonea e suscettibile di piena realizzazione. Richiamando l'utilità dei temi emersi dal dibattito, sottolinea la necessità di un approccio di prospettiva e non meramente emergenziale, auspicando posizioni condivise sui punti emersi. Formula quindi un parere conforme al relatore sul complesso degli emendamenti presentati al disegno di legge di stabilità.