Richiamando le proposte emendative presentate dalla senatrice Poli Bortone in ordine alla problematica dell'utilizzo delle risorse del FAS, evidenzia come l'intento del Governo sia di colmare gli eventuali scompensi determinatesi attraverso l'adozione del cosiddetto "piano per il Sud". In ordine alle proposte 1.27 e 1.39 in materia di famiglia riconosce altresì la rilevanza dei temi posti all'attenzione, rilevando poi che gli emendamenti presentati in materia di 5 per mille pongono una questione meritevole di essere affrontata ed il Governo si è impegnato ad adottare opportune misure nei prossimi provvedimenti. Invita quindi al ritiro del complesso di tali proposte al fine di trasformare le stesse in ordini del giorno che impegnino il Governo ad adottare le misure annunciate anche in relazione all'aumento del relativo tetto finanziario. Conclude quindi esprimendo parere contrario sul complesso degli emendamenti presentati al disegno di legge di stabilità relativi ai commi da 1 a 34 dell'articolo 1, invitando in particolare al ritiro del complesso degli emendamenti a firma di esponenti della maggioranza, per la successiva trasformazione degli stessi in ordine del giorno.
Il sottosegretario CASERO rileva come il dibattito sulla manovra all'esame debba essere inserito nel quadro complessivo della crisi finanziaria e delle azioni che risultano in corso di adozione a livello europeo. Evidenzia che in tale contesto la posizione del Governo consiste nell'auspicare un'approvazione della manovra nel testo attualmente all'esame, senza ulteriori modifiche e rispettando una congruità di tempi. Dopo aver richiamato la posizione espressa dal Presidente della Repubblica per una forte azione di responsabilità da parte di tutte le forze politiche al fine di far fronte al quadro europeo, esprime apprezzamento per i contenuti emersi nel corso del dibattito e per il riconoscimento dei vincoli cui è attualmente soggetta la politica economica italiana. Ricorda infatti come nell'attuale fase politica italiana, a fronte di nuove spese, sia necessario operare tagli più stringenti, non potendosi agire sull'aumento della leva fiscale. Rispetto ad altri paesi europei la situazione economica italiana mostra comunque profili apprezzabili meritevoli di considerazione, per cui è necessario tener conto della complessità del quadro degli altri Paesi dell'Area euro nell'operare analisi di raffronto sui parametri di finanza pubblica. È necessario proseguire la politica di risanamento perseguendo l'obiettivo prioritario dell'approvazione tempestiva della manovra in esame come segnale positivo per il Paese, su cui auspica posizioni condivise.
In ordine agli emendamenti presentati dal Partito Democratico, rileva come la copertura finanziaria ivi prevista mediante tagli orizzontali si inserisca in un quadro di gestione di bilancio che deve perseguire la flessibilità nella gestione da parte dei singoli ministeri e la responsabilizzazione per un miglioramento della spesa, risultando auspicabile operare tagli in modo più razionale e selettivo, frutto di maggiore riflessione e confronto. Richiamando l'intervento della senatrice Poli Bortone in ordine alle prerogative dei Parlamenti nazionali nel quadro del Trattato di Lisbona, sottolinea la necessità di considerare i tempi particolarmente ristretti in cui dovranno essere adottate le opportune azioni da parte dei Governi nazionali nel nuovo contesto europeo.
In materia di scudo fiscale richiama il complesso di interventi adottati nella politica del Governo di contrasto all'evasione, riconoscendo la necessità di un'accelerazione su tale punto che tenga conto delle specificità dell'ordinamento italiano nel confronto con le esperienze degli altri Paesi. In materia di 5 per mille ricorda come nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati sia stato approvato un ordine del giorno che impegna il Governo ad intervenire prontamente sul punto per cui, dopo aver ricordato che l'anno scorso un provvedimento relativo al 5 per mille risultava inserito nel cosiddetto mille proroghe e non già nel testo della legge finanziaria, auspica sotto tale profilo un ordine del giorno unitario su tale tema.
Richiamando le formulazioni critiche svolte sul meccanismo del cosiddetto click day, rileva come la previsione di misure di credito d'imposta debba accompagnarsi ad idonei meccanismi applicativi al fine di salvaguardare la valenza del tetto di risorse. In ordine all'intervento critico svolto dal senatore Morando in relazione al tema del Fondo per l'Università, rileva che va tenuto conto della principale componente riconducibile agli stipendi per lavoratori dipendenti, ferma restando la logica di un contenimento dei conti. In materia di Università, rileva come la situazione italiana delinei un sovra-dimensionamento rispetto ad altre realtà europee, per cui occorre una razionalizzazione complessiva della spesa per la salvaguardia dei conti. Una razionalizzazione appare altresì necessaria in ordine agli uffici periferici dello Stato, per cui serve una forte volontà condivisa al fine di evitare duplicazioni. In materia di cassa integrazione e di ammortizzatori sociali, anche alla luce del dibattito complessivo, è necessaria una riforma organica. In materia di vendita delle concessioni per le frequenze del digitale terrestre, rileva il carattere prudenziale della stima operata dal Governo, che rende la stessa idonea e suscettibile di piena realizzazione. Richiamando l'utilità dei temi emersi dal dibattito, sottolinea la necessità di un approccio di prospettiva e non meramente emergenziale, auspicando posizioni condivise sui punti emersi. Formula quindi un parere conforme al relatore sul complesso degli emendamenti presentati al disegno di legge di stabilità.