Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub

Versione standard



Legislatura 16ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 442 del 24/11/2010


Il senatore FLERES (PdL), riferendosi ai rilievi svolti dal senatore Giaretta, richiama l'attenzione sul contesto del dibattito politico attualmente in atto rilevando la necessità di un confronto improntato al buon senso,  che affronti le reali emergenze del Paese. Rileva al riguardo come la grave situazione economica internazionale ed europea ponga il Governo di fronte a problemi rilevanti che impongono soluzioni di non facile individuazione. Esprimendo apprezzamento per la relazione sul disegno di legge di stabilità svolta dal senatore Tancredi evidenzia come essa, pur non nascondendo la situazione di difficoltà nella quale si inserisce l'attuale manovra, tenga presente i proficui contenuti della stessa. Con riferimento alle norme introdotte nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento riconosce come possa essersi verificata una non piena applicazione dei nuovi vincoli posti dalla riforma contabile, tuttavia i criteri proposti dal Presidente della Commissione bilancio in ordine all'ammissibilità degli emendamenti della legge di stabilità e di bilancio in conformità ai vincoli posti dalla legge n. 196 del 2009 sono rigorosi. Preannuncia che la propria parte politica opterà per l'individuazione di temi da sottoporre al Governo in appositi ordini del giorno relativi alla manovra e richiama i dati contenuti dal disegno di legge di bilancio rispetto alle entrate finali e al quadro delle spese, sottolineando come il saldo netto da finanziare risulti inferiore rispetto al dato assestato relativo all'anno 2010. Risulta altresì rilevante la riduzione delle spese che contribuisce a delineare un quadro improntato al buon senso nell'adozione di misure restrittive. Pur riconoscendo come una più ampia seconda lettura in Senato della manovra economica avrebbe potuto consentire modifiche dei contenuti in tempi più congrui, è tuttavia necessario riconoscere come le attuali condizioni dell'assetto politico del Paese comportino un effetto di restrizione di tali tempi. Al riguardo sottolinea la necessità di superare l'attuale fase politica anche al fine di poter adottare ulteriori interventi che potranno rispondere alle istanze dei diversi settori del Paese. Evidenzia, comunque, il carattere significativo di quelli già previsti nell'ambito della manovra in materia di ricerca e di credito di imposta e auspica che ulteriori criticità possano essere affrontate in una fase successiva per dar seguito ad un nuovo assetto burocratico del Paese, alla riforma della giustizia, al sostegno allo sviluppo e ad interventi in materia urbanistica e ambientale. Nuove misure appaiono altresì auspicabili in materia di ricerca e valorizzazione dei talenti rispetto a quanto già operato con la manovra; è necessario altresì agire in materia di perequazione infrastrutturale e adottare interventi per la creazione di opportunità di lavoro affrontando il tema della esternalizzazione dei compiti della pubblica amministrazione attraverso una riorganizzazione più funzionale, che tenga conto anche degli sviluppo tecnologici più moderni. Richiama poi gli interventi già adottati in materia di individuazione dei fabbisogni standard nell'ambito dell'attuazione del federalismo fiscale che dovrà assumere le caratteristiche di un federalismo ragionato, idoneo a tutelare le diversità territoriali. I contenuti degli interventi sul piano della politica economica devono confrontarsi con  i vincoli posti dall'Europa che avrà un ruolo crescente rispetto alle politiche economiche nazionali. Esprime, al riguardo, apprezzamento per l'attività svolta dall'Esecutivo rispetto al quadro comunitario di riforma della governance europea, riconoscendo come pur in un quadro di grandi difficoltà sul piano nazionale anche nei rapporti con i livelli di spesa locali appaia necessario proseguire nella gestione della complessità del quadro economico, improntata a misure equilibrate e di buon senso.