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Legislatura 16ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 249 del 24/11/2010


(2465 e 2465-bis) Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 e relativa Nota di variazioni, approvato dalla Camera dei deputati

- (Tab. 2 e 2-bis) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza)

- (Tab. 8 e 8-bis) Stato di previsione del Ministero dell’interno per l’anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013

(2464) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2011), approvato dalla Camera dei deputati

(Rapporti alla 5a Commissione. Seguito dell'esame congiunto e rinvio) 

 

            Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana.

 

     Il senatore CECCANTI (PD) auspica una riconsiderazione della riduzione dello stanziamento finanziato con il contributo del 5 per mille e destinato ad alcune organizzazioni (ONLUS, enti di ricerca e di assistenza eccetera), in coerenza con il principio di sussidiarietà anche orizzontale sancito nell'articolo 118 della Costituzione.

 

         Il senatore PARDI (IdV) ritiene che il disegno di legge di stabilità e quello di bilancio recano disposizioni inadeguate ad attuare gli stessi programmi preannunciati dal Governo. Ricorda l'elevato livello del debito pubblico e la conseguente necessità di controllare i saldi di finanza pubblica, l'insufficiente competitività, anche dal punto di vista della relazione tra salari e produttività, l'insoddisfacente grado di concorrenza di alcuni settori, il livello carente di efficienza e di modernità del sistema di istruzione e formazione, lo scadente livello della ricerca e dell'innovazione, il basso tasso di occupazione con forti differenze a livello regionale, specialmente per quanto riguarda l'occupazione femminile e giovanile. Per contrastare tali tendenze sarebbe essenziale una maggiore efficienza e funzionalità della pubblica amministrazione, invece il Governo procede molto timidamente. I disegni di legge in esame non apportano sostanziali novità al quadro dei conti pubblici. Infatti, si conferma il deterioramento dell'avanzo primario e il progressivo peggioramento delle entrate, anche per il mancato recupero dell'evasione fiscale. Segnala, fra l'altro, la riduzione delle risorse destinate all'ordine pubblico e alla sicurezza, all'immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti, di quelle per le provvidenze in favore delle famiglie delle vittime di azioni terroristiche, del fondo per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso e del programma di prevenzione del rischio e soccorso pubblico, che determina un indebolimento delle politiche di prevenzione del dissesto idrogeologico.

 

         Il senatore SARO (PdL) sostiene la proposta del senatore Ceccanti di riconsiderare la riduzione eccessiva dei finanziamenti per la destinazione del 5 per mille.

 

         La senatrice ADAMO (PD) sottolinea l'elusione da parte del Governo delle disposizioni, concordate anche in sede europea, per l'elaborazione della legge di stabilità. Ricorda che in occasione dell'esame alla Camera dei deputati sono state introdotte misure di sostegno all'economia per oltre 5 miliardi di euro, anche in deroga ai limiti previsti per i disegni di legge di stabilità, segno tardivo di consapevolezza circa la gravità della situazione economica.

Riprendendo alcune considerazioni svolte nella seduta antimeridiana dal senatore Vitali, osserva che le attività degli enti locali dovrebbero essere considerate anche per il loro valore ai fini dello sviluppo locale. A proposito della necessità di incrementare il tasso di occupazione femminile (promosso anche dagli obiettivi di Lisbona), sottolinea il nesso, che risulta evidente nei paesi nordeuropei, con lo sviluppo economico e con la crescita demografica. In proposito, auspica il rifinanziamento della legge n. 53 del 2000 sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Rileva, inoltre, che non sono previste risorse per il funzionamento del comitato di vigilanza contro le infiltrazioni mafiose in vista della realizzazione dell'Expo Milano 2015.

Conclude, illustrando l'ordine del giorno G/2465/2/1/Tab.2, in tema di pari opportunità.

 

Il senatore PETERLINI (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE) osserva che di fronte a una situazione di grave difficoltà finanziaria, determinata dalla consistenza del debito pubblico e dall'insufficiente ripresa economica, le politiche pubbliche dovrebbero incentivare i consumi e realizzare investimenti in opere pubbliche. Invece, il disegno di legge di stabilità non reca misure idonee a tali finalità: a suo avviso, la riduzione delle spese dovrebbe concentrarsi su quelle destinate a missioni belliche, quali devono essere considerate - anche in contrasto con il dettato costituzionale - quelle che l'Italia svolge in Afghanistan e in Iraq.

Inoltre, si dovrebbe attenuare la riduzione dello stanziamento finanziato dal contributo del 5 per mille dell'Irpef, che riguarda un settore "moltiplicatore" dell'economia, considerato che per lo più si tratta di enti la cui attività è svolta da volontari.

 

Il relatore BOSCETTO (PdL) preannuncia che intende recepire nella proposta di rapporto le osservazioni pervenute da più parti a proposito del contributo del 5 per mille dell'Irpef.

 

Il senatore SALTAMARTINI (PdL) richiama l'attenzione sull'opportunità di assicurare il mantenimento delle risorse destinate al riconoscimento della specificità per il comparto sicurezza e forze armate e per i vigili del fuoco.

 

La senatrice BASTICO (PD) osserva che, nonostante la pressione fiscale abbia raggiunto livelli eccezionali (43 per cento), non si intravedono benefici in termini di riduzione del debito pubblico, anche a causa della forte evasione fiscale e dell'incremento globale della spesa pubblica, le cui finalità appaiono non equilibrate. In particolare, esprime un giudizio critico sulla riduzione dei trasferimenti agli enti locali, che determina una sottrazione di risorse a programmi di sostegno sociale e di investimento per la realizzazione di infrastrutture. Rammenta anche i tagli ai finanziamenti per la cultura, per la scuola, per l'università e la ricerca, rilevando che lo stanziamento aggiuntivo di 800 milioni di euro introdotto alla Camera dei deputati non compensa il taglio di 1.070 milioni di euro già operato alle risorse per gli atenei. Evidenzia anche la decurtazione del fondo per il servizio civile nazionale, che rappresenta un'esperienza di grande valore formativo per i giovani e che negli ultimi cinque anni si è ridotta per circa il 60 per cento. Oltre al ripristino dei fondi per il finanziamento del 5 per mille, sottolinea l'esigenza di sostenere le politiche per il contrasto della violenza sulle donne, un fenomeno in relazione al quale emergono dati allarmanti e drammatici.

 

La presidente Maria Fortuna INCOSTANTE (PD), intervenendo nel merito, osserva che una delle più gravi carenze del disegno di legge di stabilità risiede nel mancato rispetto delle norme di contabilità: la legge delega sul federalismo fiscale prevede la presentazione entro il 15 luglio delle linee guida della manovra di bilancio al comitato per il coordinamento della finanza pubblica, che invece non è stato mai attivato. Inoltre, il Senato si è espresso sulla Decisione di finanza pubblica solo dopo che il Governo aveva adottato il disegno di legge di stabilità.

Per quanto riguarda il disegno di legge n. 2464, esso non fa altro che riprodurre il contenuto della manovra di luglio, che fu realizzata con lo strumento improprio del decreto-legge.

Ribadisce le osservazioni critiche sulle misure che aggravano la condizione degli enti locali, in particolare il blocco dell'edilizia e degli interventi infrastrutturali, anche quando le risorse sono disponibili o a fronte di comportamenti virtuosi nella gestione dei bilanci.

Esprime preoccupazione per la penalizzazione del cosiddetto welfare comunitario: anziché intervenire con tagli generalizzati, si dovrebbe procedere a una ristrutturazione e riqualificazione della spesa pubblica. Analoghe considerazioni critiche esprime per i mancati investimenti nelle regioni del Mezzogiorno, in particolare per sostenere l'occupazione giovanile. Inoltre, la legge di stabilità non prevede misure specifiche per l'ordine pubblico e per le forze dell'ordine: in proposito, auspica la tempestiva approvazione della riforma della polizia locale e la promozione di un maggiore coordinamento delle forze di polizia.

Infine, ritiene inaccettabile la sostanziale riduzione delle risorse destinate alle politiche per le pari opportunità, considerato che il Dipartimento competente ha svolto importanti funzioni anche nell'ambito della comunicazione sociale, intervenendo su problematiche di assoluto rilievo, come lo stalking.

 

Non essendovi altre richieste di intervento, il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale.

           

            Si procede quindi all'esame degli ordini del giorno, pubblicati in allegato.

 

         La senatrice ADAMO (PD) illustra l'ordine del giorno G/2465/2/1/Tab.8.

 

         Il senatore SALTAMARTINI (PdL) illustra l'ordine del giorno G/2465/3/1/Tab.8, tendente a preservare le risorse destinate al personale del comparto sicurezza e difesa e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per il riconoscimento della loro specificità.

 

            Gli altri ordini del giorno si intendono illustrati.

 

            Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.