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Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 245 del 13/10/2010


SUGLI SCONTRI TRA TIFOSI OCCORSI A GENOVA  

 

      Il senatore RUSCONI (PD) si dichiara assai turbato dall'atteggiamento dei tifosi serbi registratosi durante la partita di ieri sera tra Italia e Serbia. Giudica peraltro sconcertante che gli stessi giocatori serbi si siano rivolti al pubblico invocando il simbolo della pulizia etnica contro il Kosovo, travalicando così lo spirito della competizione sportiva.

Si domanda peraltro come siano potuti entrare tifosi armati nello stadio, tenuto conto dei controlli a cui sono normalmente sottoposti gli spettatori e dei preavvisi di cui già erano a conoscenza gli organi competenti. Pur apprezzando la decisione arbitrale di sospendere l'incontro, ritiene che l'intero accaduto sia inquietante al punto da rendere necessaria un'assunzione di responsabilità.

 

Il senatore BARELLI (PdL), dopo essersi soffermato sulla gestione dei flussi di tifosi da uno Stato all'altro, si augura che vengano comminate pesanti sanzioni sportive da parte degli organismi di riferimento. Considerati gli ambiti di competenza della Commissione, propone di audire i responsabili dell'organizzazione e della sicurezza di tali eventi sportivi, tanto più che sono all'esame proposte legislative sull'argomento. In tal modo, potranno essere acquisite le informazioni più idonee al fine di indirizzare meglio l'iter legislativo.

 

Il senatore Giancarlo SERAFINI (PdL) comunica che una recente agenzia di stampa ha reso nota la decisione dell'Unione europea delle federazioni calcistiche (UEFA) di infliggere sanzioni anche all'Italia. Data la delicatezza della situazione, concorda con la proposta di assumere un'iniziativa parlamentare, anche attraverso  l'audizione del sottosegretario Crimi.

 

Il senatore PROCACCI (PD) dichiara di non stupirsi dinanzi alla decisione della UEFA di punire anche l'Italia. Nel ritenere saggio il comportamento delle forze dell'ordine successivo all'inizio degli eventi, volto a non generare una vera e propria guerriglia, manifesta sconcerto per la facilità con cui detti soggetti pericolosi sono riusciti ad entrare nello stadio, portando per giunta delle armi. Invocando tempestivamente un chiarimento, si dichiara favorevole in ordine alla proposta di svolgere alcune audizioni.

 

Il PRESIDENTE, associandosi alle critiche per l'accaduto, assicura che rappresenterà al sottosegretario Crimi la richiesta di riferire in Commissione sull'intera vicenda.